Nell’ Uttarakhand cinque morti e oltre 80 feriti negli scontri innescati dalla demolizione di una moschea e una madrassa. Amnesty International documenta la demolizione “punitiva” di almeno 128 proprietà musulmane da aprile a giugno 2022, almeno 617 persone senza casa. Un nuovo fronte di tensione può aprirsi a Varanasi, dove si prega perché “la pace non sia disturbata”.
Delhi ha schierato una decina di navi da guerra nel Mar Arabico e nel Golfo di Aden per mostrarsi "proattiva", dicono gli esperti, anche senza partecipare alla task force a guida statunitense contro gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso. La Marina ha confermato un aumento degli episodi di pirateria dall'inizio dell'anno, verso cui l'India ha adottato un approccio aggressivo. Ma la rivale numero uno resta sempre Pechino.
Nonostante le recenti scoperte di giacimenti in Kashmir, Delhi resta legata a Pechino per l'approvvigionamento di minerali. La settimana scorsa è stato concluso un accordo per l'esplorazione e lo svliluppo di cinque blocchi a Catamarca, un'intesa che potrebbe aprire le porte ad altre forme di cooperazione.
Da settimane la città sul confine con il Myanmar è scossa da attacchi e rappresaglie tra meitei e kuki. Sette morti nelle ultime ore. Anche le suore di Madre Teresa costrette a lasciare la loro casa finita in mezzo ai combattimenti tra miliziani e forze di sicurezza indiane
Da quando a novembre è salito al potere il presidente Mohamed Muizzu, l'arcipelago dell'Oceano indiano si è avvicinato alla sfera di influenza cinese. I recenti post del primo ministro indiano Narendra Modi alle Lakshadweep sono stati letti come un modo per ridurre il turismo verso le Maldive. Ma da tempo Delhi sta lavorando per favorire lo sviluppo del proprio arcipelago.
Fermati dalle forze speciali indiane due indù che - fingendosi musulmani - inviavano messaggi in cui annunciacano attentati al tempio nel sito sacro conteso dell'Uttarv Pradesh che verrà inaugurato da Modi il 22 gennaio. Dai loro profili social emersi legami con il Bharatiya Janata Party. Il vescovo di Lucknow: "Grave creare ulteriore tensione su linee religiose". Intanto ad Ayodhya si prepara la consacrazione del primo ministro più che del luogo sacro.
Dopo il Canada, anche gli Stati Uniti hanno rivelato di avere informazioni secondo cui funzionari e cittadini indiani sono coinvolti nel programmare l'assassinio di attivisti che si battono per la creazione del Khalistan, uno Stato indipendente per i sikh. Modi in questi giorni ha replicato utilizzando toni più cauti, ma sottolineando anche la crescente radicalizzazione della diaspora sikh. La figura chiave di Gurpatwant Singh Pannun.
Nei giorni scorsi l'Alta corte di Delhi ha concesso a Prema Kumari di recarsi in Yemen per tentare di liberare la figlia. A causa di una dose elevata di sedativi la donna è accusata di aver ucciso Talal Abdo Mahdi, che l'ha aiutata a fondare una clinica ma le ha poi ritirato il passaporto, impedendole di fuggire. Anche la comunità di origine di Nimisha in Kerala si è mobilitata per la causa.
Questa settimana il Telegraph ha scritto di aver scoperto un racket di compravendita di reni che coinvolge cittadini del Myanmar come donatori e una struttura sanitaria privata di Delhi, in cui sarebbero avvenuti i trapianti. Il fenomeno in realtà non è nuovo: nonostante decenni di sensibilizzazione (partita dal Tamil Nadu) in India continua a esserci una carenza di donatori e un numero troppo alto di persone che avrebbero bisogno di almeno un rene. Sono soprattutto i poveri che hanno bisogno di saldare i debiti a finire vittima dei traffici illeciti, ma negli ultimi anni sono aumentate anche le truffe online.
Si è conclusa ieri nella capitale indiana la conferenza #we4resilience, una due giorni per capire come affrontare i disastri provocati dai cambiamenti climatici. All’evento - tenutosi proprio mentre si apre a Dubai la COP28 - hanno partecipato decine di cooperanti, sacerdoti e beneficiari dei progetti attuati dalla Caritas insieme ad altri partner. L’attenzione è stata posta su un approccio globale che tenga in considerazione le esperienze delle comunità vulnerabili.
Con la campgna dei ribelli in corso contro l'esercito birmano stanno esplodendo nuove tensioni alla frontiera anche tra i Meitei e le milizie Chin, che appartengono allo stesso gruppo etnico dei Kuki. Un birmano in cura presso un ospedale di Imphal ucciso in un assalto contro "l'invasore". Intanto la Commissione di inchiesta sulle violenze voluta da Delhi da giugno a oggi non ha ancora effettuato alcuna audizione.
Il crollo di un tratto di strada che attraversa l'Himalaya e che vede tuttora intrappolati 40 lavoratori racchiude molti volti dello sviluppo propugnato da Modi. La struttura fa parte di un'autostrada per sviluppare il turismo indù nella regione, ma può anche dispiegare velocemente le truppe dell'esercito in caso di scontro con Pechino. I problemi ambientali, però, spesso ignorati, rischiano di aggravarsi.
A inizio mese il vice presidente dell'Associazione dei costruttori edili israeliani aveva dichiarato di essere in attesa di una decisione del governo dello Stato ebraico per "importare" dai 50 ai 100mila indiani. Le affermazioni al momento non sono state confermate da Delhi, però accordi di questo tipo sono stati negoziati in diversi mesi e in anni recenti hanno convolto anche i cinesi. Nel frattempo però il settore continua a essere il più pericoloso, mentre l'India, stringendo sempre più i legami con Israele, ha vietato le proteste pro-Palestina in Kashmir.
Ieri l'attivista Manoj Jarange Patil ha messo fine a uno dei suoi recenti scioperi della fame, ma ha annunciato che continuerà l'agitazione politica finché tutta la comunità Maratha non otterrà i benefici previsti dal governo. Il problema riguarda i minori rendimenti agricoli di una parte della popolazione e le percentuali che la legislazione riserva alle caste sfavorite.
Dopo lo scandalo legato agli sciroppi, sospetti sull'utilizzo di sostanze tossiche per la salute anche nell'industria dei cosmetici. Ma il mercato, e soprattutto le vendite online, sono in costante crescita. Nonostante l'India abbia vietato le pubblicità fuorvianti e imposto la presentazione di prescrizione per alcune creme utilizzate a scopi di bellezza, poco è cambiato. Al contrario, la domanda per prodotti che schiariscono la pelle continua ad aumentare nonostante diverse indagini sottolineino gli effetti collaterali a lungo termine.
Dati e previsioni sottolineano una robusta crescita, anche se è difficile prevedere come evolverà il mercato nel lungo periodo. A favorirlo la crescita del benessere tra la popolazione e una serie di politiche economiche varate dal primo ministro Narendra Modi. Anche gli investitori stranieri stanno abbandonando Pechino per New Delhi.
Il primo ministro indiano ha subito condannato le azioni terroristiche di Hamas (che non gode di simpatie tra i musulmani indiani), segnalando apertamente un cambio di rotta nei rapporti diplomatici. Secondo il professor P.R. Kumaraswamy, docente all'Università Jawaharlal Nehru, le premesse per il cambiamento c'erano già decine di anni fa: "L'India aveva un'importante comunità ebraica ma non c'è mai stato antismeitismo". Tra Delhi e Tel Aviv molti gli accordi commerciali su armi e hi-tech, ma il primo settore di cooperazione bilaterale resta l'agricoltura.
Lo Stato nord-orientale indiano considera i Chin in fuga parte della stessa famiglia, ma la questione ha anche una rilevanza politica perché entro la fine dell'anno si terranno le elezioni locali, e il premier Zoramthanga è alla ricerca di un altro mandato. Si stima che almeno 30mila rifugiati birmani siano presenti in Mizoram, il gruppo più consistente in Italia. Un atteggiamento opposto rispetto a quello del Manipur e agli ordini del governo centrale di Delhi.
Nonostante siano in vigore diversi accordi, a causa delle scarse precipitazione monsoniche gli agricoltori del Karnataka stanno chiedendo al governo locale di non rilasciare le acque al Tamil Nadu. Quest'ultimo, però, dipende fortemente dal corso d'acqua per la sua produzione agricola cresciuta negli ultimi anni. Oggi le proteste hanno portato a scioperi e sospensione di diversi voli a Bengaluru. Chiesto un intervento del governo centrale.
La nuova legge, chiamata Nari Shakti Vandan Adhiniyam, riserva alle donne un terzo dei seggi della Camera bassa ma resta difficile prevedere se migliorerà davvero la partecipazioni femminile ai "piani alti" della politica. I posti riservati sono in conflitto con quelli dedicati alle persone provenienti dai gruppi svantaggiati. Le rappresentanti politiche sono un punto di riferimento sul piano locale, ma spesso per arrivare ai seggi parlamentari servono tempo, soldi e legami familiari.
Un ministro del governo Modi in un comizio minaccia di "strappare la lingua e cavare gli occhi" a chi minaccia l'ordine indù, dopo che un esponente dell'opposizione invitata a "sradicarlo come la dengue" per superare le distinzioni di casta. P. Joseph ad AsiaNews: "Bancarotta politica, la vera tradizione dell'India è il pluralismo". Intanto da lunedì una sessione speciale del parlamento che potrebbe accorpare il voto nazionale a quello locale.
Proprio mentri gli occhi del mondo saranno su New Delhi per il G20 domani si tengono anche le cruciali presidenziali nell'arcipelago dalle acque cristalline. Da sempre nazione filo-indiana, i rapporti diplomatici hanno cominciato a incrinarsi nel 2013 con l'annuncio della Belt and Road Initiative e l'elezione dell'ex presidente autoritario Abdulla Yameen. L'attuale capo di governo Ibrahim Solih è fiducioso di vincere al primo turno, ma per gli esperti non è da escludere un ballottaggio.
La notizia, circolata ieri, mette ancora una volta in evidenza la competizione tra Delhi e Pechino a guida del Sud globale. Nonostante le dichiarazioni di distensione all'incontro dei BRICS della settimana scorsa, restano irrisolte le continue tensioni lungo il confine che attraversa la regione del Ladakh orientale. Un fallimento per la diplomazia indiana che sperava di riunire i maggiori leader globali allo stesso tavolo.
Proprio mentre il Paese celebrava il successo della missione Chandraayan-3 23 operai del West-Bengal hanno perso la vita nel crollo di un viadotto di una linea in costruzione nello Stato del Mizoram. Nei cantieri edili indiani una media di 38 incidenti mortali al giorno. Vittime il più delle volte migranti internI.
Ultimatum del delegato pontificio mons. Vasil per domenica prossima nello scontro che da due anni contrappone il clero dell'arcieparchia di Ernakulam-Angamaly al resto di questa antica Chiesa di rito orientale del Kerala. Ma intanto un gruppo di fedeli ha chiesto alle autorità indiane la sua espulsione gridando pericolosamente all'"ingerenza straniera".
Il ministero dello Sviluppo rurale ha comunicato che oltre 11 milioni conti bancari di popolazioni svantaggiate devono ancora essere collegati al più grande sistema di identificazione al mondo. Una sentenza della Corte suprema ha chiarito che le società private non possono elargire i propri servizi attraverso il codice univoco. Gli osservatori sottolineano le questioni legate alla privacy e gli stretti legami con la giunta golpista birmana, che potrebbe attuare il programma anche in Myanmar.
Negli scontri in corso nello Stato nord-orientale dell'India si intrecciano diversi elementi legati anche alla storia travagliata della regione: l’identità etnica, la disponibilità di armi, l’afflusso di profughi dal Myanmar, il commercio di droga e il ruolo delle donne. Il giornalista Samrat Choudhury, autore di un recente libro sul Manipur, ad AsiaNews : non si tratta di un conflitto religioso ed è difficile prevedere una stabile risoluzione pacifica ora.
A marzo il governo guidato dal Bjp ha indetto un bando per favorire la collaborazione tra MyGov, una piattaforma per il coinvolgimento politico dei cittadini, e le aziende di marketing per influencer. Ma a volte la promozione dei contenuti non viene resa nota, creando un conflitto di interessi. Anche le altre formazioni politiche stanno coinvolgendo i volti più noti di Internet per raggiugnere soprattutto i giovani, ma non solo.
Le persone svantaggiate potrebbero essere 34 milioni o 373 milioni in base ai diversi studi. Nonostante si siano registrati diversi miglioramenti, una vera valutazione del tasso di povertà non è possibile in mancanza del censimento nazionale, ufficialmente rimandato a causa della pandemia. Secondo gli esperti lo scopo dei programmi di assistenza dovrebbe essere quello di ridistribuire la ricchezza accumulata.
Il governo indiano ha di recente approvato un emendamento per consentire lo sfruttamento delle riserve minerarie anche alle aziende private. Nella regione a maggioranza musulmana è stato trovato un giacimento che potrebbe ridurre le importazioni dalla Cina. La scoperta ha alimentato l'entusiasmo riguardo le ambizioni di produzione di veicoli elettrici, ma, oltre ai possibili danni ambientali, il mese prossimo la Corte suprema comincerà a valutare se la revoca dell'autonomia del Kashmir da parte di Delhi sia stata un'azione legittima o meno.