Nel silenzio generale la regione culla del cristianesimo si sta svuotando della popolazione cristiana. Le comunità sono ormai ultra-minoritarie. Vincent Gelot, rappresentante in Libano, in Siria e in Giordania dell’ong, lancia una campagna per radicare i fedeli alla terra dei loro antenati. La loro scomparsa una perdita anche per l’Occidente e per il mosaico confessionale di cui sono parte.
Uliveti sradicati, auto incendiate, insulti sui muri delle case e attacchi a studenti sono solo gli ultimi episodi di questi ultimi giorni in Cisgiordania. P. Bashar: “Attenzione arriva solo quando vi è un evento drammatico, ma per noi la situazione è difficile ogni giorno”. Il Libano accusa Israele di spargere sostanze tossiche su campi e terreni agricoli dei villaggi del sud.
L’accordo fra Damasco e milizie curde non basta ad arginare le violenze nel Paese. Il 21enne Eliah Simon Tekla colpito a morte nella sua auto parcheggiata davanti a casa. Dalla caduta di Assad oltre 70 cristiani uccisi per la loro fede. Ministra cristiana: “Vedo la sofferenza delle persone... e mi sento responsabile del loro dolore”.
Nella nuova puntata del reportage di AsiaNews nel vicariato del Nord Arabia la testimonianza del sacerdote originario di Goa, volto cordiale e memoria della comunità cristiana locale. In un diario segna ogni celebrazione e la sua intenzione: ad oggi ha amministrato quasi 8200 battesimi e 750 matrimoni. La fede più forte delle difficoltà e dei fattori di criticità. Il desiderio? “Una vita santa e continuare nella preghiera”.
Preghiere, ringraziamenti e uno spettacolo tradizionale kethoprak hanno caratterizzato le celebrazioni il mezzo secolo di sacerdozio dell’arcivescovo. Un omaggio alla cultura locale e una riflessione profonda sulla missione di pastore. Insieme a centinaia di fedeli, presente anche il ministro indonesiano degli Affari religiosi.
Gli estremisti hanno portato i loro capi di bestiame nei pressi della casa, poi hanno devastato i raccolti e lanciato pietre contro l’abitazione. I figli hanno cercato di difendersi, ma le forze di sicurezza li hanno arrestati proteggendo gli assalitori. Nel 2025 aumentate le violenze dei coloni. Nei giorni scorsi inaugurato nuovo insediamento a Beit Sahour.
Domani il card. Parolin e mons. Berardi guideranno la cerimonia di elevazione dello storico luogo di culto ad Ahmadi. Nella nuova puntata del reportage di AsiaNews nel vicariato del Nord Arabia presentiamo questa giornata di festa per i cattolici. Il parroco p. Fernandes: un riferimento nella vita quotidiana, nella pastorale e nella spiritualità. Sfide e criticità della Chiesa locale.
Pubblicata la World Watch List 2026. Da 13 a 15 i Paesi con livello "estremo" di oppressione: 9 in Asia e Medio Oriente. Corea del Nord stabile in vetta da 24 anni. Il peggioramento della situazione in Siria dopo la fuga di Assad. Allarme per la sorveglianza statale in Cina, le leggi anti-conversione in India e le violenze in Myanmar.
Il 6 gennaio la repressione delle autorità è scattata contro i vertici della Early Rain Covenant Church di Chengdu, una comunità evangelica "sotterranea" fondata dal pastore Wang Yi, già in carcere dal 2018. A ottobre era stata la volta della Zion Church.
Per il card. Mathieu la fine della guerra dei dodici giorni “non ha allontanato lo spettro della ripresa delle ostilità. La questione, secondo il porporato, non è “se, ma quando”. In previsione della Giornata mondiale la pace resta “ideale e obiettivo” anche in relazione agli “equivalenti ebraico e arabo/persiano”. E che sia reale “nei cuori, nelle comunità e nel mondo”.
È l’allarme lanciato dagli attivisti del Bangladesh Hindu Buddhist Christian Unity Council (Bhbcuc). Almeno 73 episodi scatenati da accuse di offesa alla religione. Oltre alle uccisioni si contano omicidi, stupri, incendi dolosi di luoghi di culto, appropriazione indebita di terreni e sfollamenti forzati. In vista del voto il partito studentesco si allea con i radicali islamici.
Per un milione tra filippini, indiani e cristiani di altre nazionalità il “miracolo di internet” permette oggi di vivere con discrezione nelle proprie case le celebrazioni e i riti della propria tradizione. Nella quarta puntata del reportage di AsiaNews i volti della festa nella “Chiesa delle catacombe” nel regno dove non sarebbero ammesse fedi diverse dall’islam sunnita. Presenza e partecipazione, un passo alla volta, stanno sconfiggendo paura e diffidenza.
In una nota la Conferenza episcopale condanna l’escalation “allarmante” di assalti e violenze alla vigilia della festa. Fra gli episodi anche insulti e molestie contro una donna ipovedente. Nel Kerala arrestato un 24enne legato al Rashtriya Swayamsevak Sangh che ha aggredito bambini che intonavano canti natalizi.
Nonostante il cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele, il conflitto continua al confine meridionale. Nella regione l’interdipendenza economica e umana è tale che quando soffre un villaggio, soffrono tutti. Ghirlande e presepi decorano timidamente i vicoli deserti. Il mercatino natalizio alla Scuola dei Sacri Cuori. "Per noi significa dire al mondo che siamo qui per la vita".
La controversia legata a una circolare del dipartimento degli Affari religiosi, virale sui social, secondo cui le decorazioni richiamano una festa cristiana. La ricorrenza sarebbe un evento religioso, non culturale, e solleverebbe “questioni legate alla fede”. Ma per esperti e funzionari un simile provvedimento viola lo spirito di tolleranza e apertura del Paese.
Il regime ha ordinato alle chiese dello Stato settentrionale, dove vive una consistente comunità cristiana, di celebrare le messe natalizie entro il 20 dicembre. Vietato qualsiasi evento pubblico legato alla festa il 25. I funzionari giustificano il provvedimento con difficoltà logistiche. Rabbia e frustrazione fra i fedeli: "Ci opprimono con le armi e ora cercano di opprimere il nostro spirito".
Nella terza puntata del reportage di AsiaNews dal Golfo, mons. Bernardi parla della ricchezza portata da ciascuno nelle celebrazioni di queste comunità cattoliche formate da persone provenienti da tanti luoghi diversi. Molte le sfide: dalla controversia interna ai siro-malabaresi alla formazione per aiutare a non fermarsi al devozionismo. I giubilei locali e quello universale vissuti con “dinamismo e creatività”.
Di fronte alla crescente ostilità promossa dai gruppi nazionalisti attraverso le leggi anti-conversione e alle loro intimidazioni contro le celebrazioni natalizie, l'ex giudice della Corte suprema Markandey Katju ha rivolto un invito a tutti i non cristiani dell'India: "L'unica politica corretta è quella che ci tiene uniti. Rendiamo omaggio in questa festa al contributo dei cristiani al nostro Paese".
Secondo puntata del reportage di AsiaNews nei Paesi del Golfo. Dal boom del turismo agli spettacoli, dallo sport all’intrattenimento, l’Arabia Saudita vive una fase di profonda trasformazione. In un delicato equilibrio fra tradizione e modernità, le nuove generazioni “chiave” per interpretare lo sviluppo impresso dal principe ereditario Mohammed bin Salman e i segni di tempi che cambiano.
Ad AsiaNews p. Bashar Fawadleh racconta di una sicurezza “fragile” e una normalità “gravemente compromessa” nella cittadina cristiana della Cisgiordania. I fedeli seguono comunque le celebrazioni e dalle Chiese arrivano prove di “unità ed ecumenismo”. Al desiderio di fuga di alcune famiglie, la testimonianza di fede e resilienza di quanti scelgono ogni giorno di rimanere. La speranza come “qualcosa di fragile e profondo”.
Fra le accuse quella di praticare il culto e promuovere attività religiose come battesimi, comunioni e celebrazioni della Natività. Almeno quattro di loro dovranno scontare pene di almeno 10 anni. Direttore Article18: “Segni evidenti” della “mancanza di un giusto processo” in un quadro di “crescente repressione”.
Nella prefettura apostolica di Xinxiang è avvenuta stamattina l'ordinazione episcopale di mons. Li Jianlin, il secondo dei vescovi eletti durante la sede vacante. La nomina è stata approvata da Leone XIV ai sensi dell'Accordo, accogliendo la "rinuncia" del vescovo sotterraneo Zhang Weizhu (più volte finito agli arresti per il rifiutato di aderire agli organismi ufficiali). Intanto a Xuchang i fedeli si sono ritrovati un lucchetto alla porta della chiesa per aver consentito l'ingresso ad alcuni minori.
Diverse tombe scoperchiate, lapidi distrutte nel cimitero cristiano del villaggio di Harmota, nel distretto di Koya. Al momento non si conoscono gli autori del gesto e le motivazioni dietro l’attacco. Ira e indignazione fra i fedeli, per il card. Sako è un gesto “moralmente e religiosamente inaccettabile”. A fine novembre missili contro un giacimento di gas.
L’Alta Corte di Allahabad ha ordinato allo Stato indiano di revocare entro quattro mesi l'elargizione. Affrontando il caso di un cristiano, i giudici hanno decretato che il mantenimento dello status sarebbe “frode alla Costituzione”. Vescovo di Berhampur: ma il ritardo sociale ed economico delle persone dalit persiste anche dopo la conversione.
Per mons. Palinuro la presenza di Leone XIV ha ridato “entusiasmo” a una comunità cattolica caduta in un clima di “torpore”. Nell’incontro col mondo ortodosso il ritorno “alle origini della fede”, anche se restano le sfide. I gesti semplici del pontefice hanno rimosso “pregiudizi” nei musulmani. L’impegno comune con la diplomazia di Ankara per la pace in Medio oriente.
Il governo indiano ha negato il visto al predicatore evangelico Franklin Graham, figlio del noto Billy Graham, atteso a un evento a Kohima il 30 novembre. La decisione ha provocato dure reazioni in Nagaland, dove la Naga Students’ Federation denuncia una politica “selettiva e discriminatoria”, soprattutto dopo l’allentamento dei permessi speciali per i visitatori che vogliono partecipare ad alcuni festival culturali.
Nel giorno dell’arrivo di papa Leone XIV in Turchia AsiaNews pubblica una riflessione del metropolita Giobbe. Il dialogo teologico fra ortodossi e cattolici non cerca il compromesso. Al contrario produce frutti e accordi sulla strada verso l’unità visibile dei cristiani. La condanna comune dell’uniatismo come metodo e l’interdipendenza di primato e sinodalità.
Dopo Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, ora è Leone XIV a visitare il Paese nel primo viaggio apostolico all’estero. Dalla controversia post-Ratisbona agli attacchi sul genocidio armeno, fra il leader turco e i predecessori un rapporto (a volte) travagliato. P. Monge: l’unità proposta da papa Prevost “espressione di diversità riconciliata dallo Spirito Santo”.
La Corte Suprema indiana ha confermato il licenziamento dell’ufficiale cristiano Samuel Kamalesan, accusato già a maggio di “grave indisciplina” per aver rifiutato di partecipare a un rito indù nel suo reggimento. Nel giorno della Costituzione, mons. Savio Fernandes, vescovo ausiliario dell'arcidiocesi di Bombay, denuncia le leggi anti-conversione come strumenti di persecuzione contro le minoranze: “Capovolgono la giustizia e criminalizzano la compassione. L’India rischia di tradire la sua visione pluralista”.
In attesa della visita del Papa in Turchia, parla monsignor Antuan Ilgıt, primo autoctono alla guida del vicariato apostolico dell’Anatolia: “Mi sento vicino ai giovani per la mia esperienza di vita”, racconta: “La nostra Chiesa? è un seme per il mondo”.