Pubblicato ieri, solennità di Cristo Re, il testo frutto di un processo sinodale che ha coinvolto vescovi, giovani, religiosi e laici. Ispirata al tema “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”, richiama la vittoria di Cristo, le origini della Chiesa coreana e l’azione dello Spirito Santo. Accompagnerà giovani e Chiesa universale verso l’incontro del 2027.
In attesa della visita del Papa in Turchia, parla monsignor Antuan Ilgıt, primo autoctono alla guida del vicariato apostolico dell’Anatolia: “Mi sento vicino ai giovani per la mia esperienza di vita”, racconta: “La nostra Chiesa? è un seme per il mondo”.
Il papa dal sagrato di San Pietro ha salutato i fedeli dall'Ucraina: "Portate in patria l’abbraccio e la preghiera di questa piazza!". Pubblicata la lettera apostolica In unitate fidei per i 1700 anni del Concilio di Nicea, prima del viaggio in Turchia: "Cristiani chiamati a camminare concordi". "Immensa tristezza" per i rapimenti in Nigeria e Camerun.
Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce alla missionaria australiana il titolo di venerabile, primo passo verso la beatificazione. Nel 1920 ottenne dal papa una dispensa speciale per superare una norma canonica che impediva alle religiose di svolgere la professione medica. Fu lei poi nel 1947 a fondare Catholic Health Association of India che nelle sue strutture oggi assiste ogni anno 21 milioni di pazienti.
La città umbra ha accolto Prevost nel primo viaggio italiano del pontificato. "Celebrare questo grande umile e povero santo mentre il mondo cerca segni di speranza". Il pontefice tornerà nel 2026 per gli 800 anni dalla morte. Alla Conferenza episcopale italiana riunita a Santa Maria degli Angeli: "Ascoltare e armonizzare le tensioni, sviluppando una cultura dell’incontro".
La catechesi giubilare di Prevost in piazza San Pietro: "Se non è custode del giardino, l’essere umano ne diventa devastatore". Sulla vita contemplativa: "Silenzioso, fecondo e insostituibile apostolato". A settembre 2026 la seconda Giornata mondiale dei bambini; un piccolo di Gaza ha consegnato il logo al papa. Ieri sera a Castel Gandolfo sulla pace in Ucraina: "Cessate il fuoco e poi dialogare".
In un videomessaggio inviato ai rappresentanti delle Chiesa riunite a Belem per un incontro a margine della COP30 - l'annuale conferenza dell'Onu sulla lotta al riscaldamento globale - il pontefice ha richiamato duramente i capi delle nazioni: "Siate leader veri. Azioni e politiche climatiche forti sono un investimento in un mondo più giusto e stabile".
Oggi, Giornata Mondiale dei Poveri, Prevost ha pranzato in Aula Nervi con 1300 persone povere e marginalizzate. L'omelia nella basilica di San Pietro: "Non ci potrà essere pace senza giustizia". Dopo l'Angelus il dolore per gli attacchi nella "martoriata Ucraina": "Vittime e feriti tra cui bambini". Sui cristiani discriminati nel mondo: "Chiamati a dare testimonianza della verità".
Leone XIV ha ricevuto oltre 160 professionisti nel 130esimo anniversario dalla nascita del cinema. Lo ha definito un "atto d'amore" che "non deve fuggire il mistero della fragilità". I suoi fautori sono "pellegrini dell’immaginazione", capaci di "riconoscere la bellezza anche nelle pieghe del dolore". Dalle parole del regista David W. Griffith l'invito a farne "un’arte dello Spirito".
Il discorso in occasione dell'apertura dell'anno accademico dell'"università del papa" che ha studenti da tutto il mondo e istituti associati anche in Asia. L'ìnvito a formare anche operatori di pace e di giustizia. Il monito sul valore della scientificità degli studi, contro il pregiudizio sulla loro inutilità rispetto all'agire pastorale: "La Chiesa ha bisogno di laici e preti preparati e competenti".
Le attese della gente a Beirut a due settimane dall'arrivo del pontefice. La tristezza per una visita breve e forzatamente blindata: "Potrà vedere davvero il Paese com'è o gli trasmetteranno la falsa impressione che tutto vada bene?"). Ma anche la certezza che "la sua presenza sarà comunque un messaggio". Prevost arriverà subito dopo la Festa nazionale del 22 novembre e a un anno esatto dal cessate il fuoco che tuttora non risparmia i libanesi dalle incursioni di Israele.
Attraverso un chirografo il papa ha dato una nuova veste giuridica alla rete delle cappellanie nei porti per continuare questo servizio con "entusiamo e generosità". Mentre il card. Czerny nel messaggio per la Giornata della pesca ricorda: "Basso reddito, precarietà lavorativa, cattive condizioni di lavoro, lontananza dalle famiglie sono tempeste di oggi che vanno ben oltre il mare".
La catechesi di Leone XIV dedicata allo sguardo sugli altri trasmesso dalla "spiritualità pasquale": l’umanità “si compie al meglio quando siamo e viviamo insieme”. L'invito a rimeditare il saluto di San Francesco: "Fratelli tutti". L'omaggio alla nuova beata nel Kerala, madre Eliswa Vakayil: "Ispirazione per chi opera per dignità della donna". Ai polacchi che ricordano la fine della Grande Guerra: niente è meglio della pace.
Prevost stamane nella cattedale romana: "Chiesa vivente" con "Gesù, pietra angolare". Convocato per gennaio il primo Concistoro straordinario, secondo National Catholic Register. All'Angelus la vicinanza alle Filippine, colpite dal tifone Fung-wo. Il ricordo di "civili, bambini, anziani, ammalati" uccisi dalle guerre: "Ogni impegno nelle trattative".
Le parole di Leone XIV ai pellegrini giunto a Roma per il Giubileo del mondo del lavoro, rinviato a maggio per la morte di Francesco. L'auspicio di una crescita dell'occupazione che "permetta di esprimere la creatività dell’individuo e la sua capacità di fare del bene". Il richiamo al magistero di Giovnni Paolo II in Polonia e alla testimonianza del beato Isidore Bakanja, gioavne apprendista africano.
In un videomessaggio a una conferenza promossa dal governo italiano l’allarme di Leone XIV per la crescita dell’uso ossessivo di internet che si affianca sempre più spesso al consumo di stupefacenti. “Proposte umane e spirituali per contrastare il vuoto”
Firmato ieri a Roma il documento del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese europee (KEK) che aggiorna il testo del 2001. Una revisione avviata per "riflettere le realtà in evoluzione della società" e verificare l'efficacia della sua ricezione. Leone XIV all'udienza con i rappresentanti: "A Nicea per dire ai popoli d'Europa: Gesù è la via da seguire".
All'udienza generale l'invito di Leone XIV a pregare per i "conflitti armati" con uno sguardo in particolare al Myanmar: "Esorto la comunità internazionale a offrire la necessaria assistenza umanitaria". Ieri sera a Castel Gandolfo su Gaza: "Si passi alla fase 2, garantendo i diritti di tutti i popoli". La catechesi giubilare dell'udienza generale di oggi dedicata all'attualità dell'annuncio pasquale: "Per il cristiano ogni giorno è Pasqua".
Il segretario per i Rapporti con gli Stati in visita nello Sri Lanka per i 50 anni delle relazioni diplomatiche con il Vaticano. Gli incontri con il presidente Dissanayake e la premier Amarasuriya. Il grazie del governo per l'opera della Chiesa in favore dei poveri. Il presule nelle chiese colpite dagli attentati della Pasqua 2019, ferita che resta aperta.
Il Dicastero per la Dottrina della fede ha diffuso oggi il documento Mater Populi fidelis, approvato da Leone XIV il 7 ottobre. Per rispondere a domande giunte alla Santa Sede "negli ultimi decenni". La "mediazione esclusiva di Cristo" nelle Scritture è "perentoria". "Sempre inappropriato" il titolo di Corredentrice. I "volti molteplici" di Maria riflettono "la tenerezza paterna di Dio".
Sulla pagina cinese di vatican.va il ricordo del vescovo "sotterraneo" dell'Hebei morto nei giorni scorsi all'età di 90 anni. Restrizioni da parte delle autorità anche per i funerali tenuti a Jinzhou. Nel vuoto delle sedi vacanti rispunta p. Dong, che si era autonominato vescovo (senza il consenso di Roma) è che già mons. Jia aveva indicato come "scomunicato" per la sua disobbedienza.
Le parole all'Angelus nel giorno in cui La Chiesa ricorda quanti sono morti. Nel pomeriggio la visita di Leone XIV al cimitero romano del Verano: "Spiritualmente mi recherò anche presso le tombe dei miei cari". L'appello contro i massacri nella città di El fasher in Sudan: "Sofferenze inaccettabili per una popolazione già stremata: cessate il fuoco e soccorsi attraverso corridoi umanitari".
Nella festa di Tutti i Santi la celebrazione durante la quale ha proclamato san John Henry Newman dottore della Chiesa e co-patrono del mondo dell'educazione. "lavoriamo insieme per liberare l'umanità dall'oscurità del nichilismo che ci circonda. Formiamo persone in carne ed ossa, specialmente quelle che sembrano no rendere secondo i parametri di un'esconomia che esclude".
La testimonianza in Vaticano di Sarah Bernstein, direttore del Rossing Center per l’Educazione e il Dialogo di Gerusalemme. "Il documento promulgato dal Concilio Vaticano II 60 anni fa ci ha insegnato che il dialogo deve affrontare le realtà scottanti che vorremmo evitare. Gli attacchi di estremisti ebrei contro cristiani e musulmani e i loro luoghi di culto tradiscono le nostre fondamenta". Leone XIV: "La Chiesa non può tollerare l'antisemitismo".
Udienza generale dedicata all'anniversario della Dichiarazione del Vaticano II sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane: "Chiamati a rifondare quella speranza nel nostro mondo devastato dalla guerra". A capi e rappresentanti delle religioni pesenti sul sagrato di San Pietro: "Agiamo insieme. Il mondo ha bisogno della nostra unità". Ieri sera all'evento in Aula Paolo VI il ricordo dei "martiri del dialogo".
Nel giorno in cui ricorrono i 60 anni dalla dichiarazione conciliare Nostra Aetate, papa Prevost ha partecipato accanto ai leader delle altre fedi all'incontro nello "spirito di Assisi" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. "Chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. Con mani nude alzate al cielo e mani aperte verso gli altri facciamo finire la stagione della guerra e della prepotenza".
Il testo firmato ieri sera nella basilica di San Pietro è stato diffuso nel 60esimo anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis. Leone XIV parla dell'educazione come “compito d’amore”, “una delle espressioni più alte della carità cristiana”. L'invito a mettere al centro la persona, contro l'"addestramento funzionale". L'educazione cattolica sia “corale” e “umana”, capace di generare pace e "responsabilità ecologica".
La popolazione è “onorata” per essere stata scelta come prima meta di un viaggio apostolico all’estero del pontefice, ma è anche “esausta”. Dai due anni di guerra agli attacchi nel sud di Israele, restano molti i nodi irrisolti. La missione di Ortagus per negoziati diretti fra Stato ebraico e il Paese dei cedri. Si allarga la frattura fra cristiani, drusi e sunniti e il tandem sciita Hezbollah-Amal.
Reso noto il programma del primo viaggio internazionale di Prevost. A Iznik la preghiera presso i resti della basilica di Nicea, a Istanbul la visita alla Moschea Blu ma non a Santa Sofia (dove si recarono Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI quando era ancora museo). In Libano incontro interreligioso nella piazza dei Martiri e la sosta al porto sventrato dall’esplosione del 2020.
Leone XIV dopo l'Angelus: "Facciamo nostra la sofferenza e la speranza delle vittime delle guerre". La speranza che nascano "tanti gesti di carità evangelica, di vicinanza concreta, di solidarietà". Nell'omelia della messa per il Giubileo delle équipe sinodali e degli organi di partecipazione: "La verità non si possiede, ma si cerca insieme".