A gennaio il Paese del Sol Levante proverà a trovare minerali nel fondo dell’Oceano nelle acque della Zee. Il Giappone - con Stati Uniti, India e Australia - vuole contendere alla Cina il primato nel settore. Il test per recuperare i sedimenti a 5.500 metri di profondità è il primo al mondo. L’obiettivo è di “testare il funzionamento delle attrezzature”.
Mentre - lasciato alle spalle il trattato di Ottawa che ne prevedeva la messa al bando - si dispongono le mine per formare l’abisso invalicabile con la Russia, la nuova “cortina di ferro” esplosiva che segnerà il destino dei popoli nei tempi a venire, a Roma il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina disc uteva con papa Leone XIV su come procedere con lo “sminamento spirituale” del cuore degli uomini.
Il premier indiano ha visitato il Ghana, ed è arrivato a Trinidad e Tobago. Proseguirà poi in Argentina, Brasile - al veritce dei BRICS - e Namibia per rafforzare i rapporti con i Paesi in via di sviluppo e sfidare l’influenza cinese. Investimenti miliardari in Africa e cooperazione Sud-Sud al centro dell’agenda, mentre in patria l’opposizione lo accusa di trascurare le crisi interne.
L’allarme lanciato dal parroco di Taybeh conferma il quadro di crescenti violenze dei gruppi pro-occupazione, col sostegno delle autorità. Per il sacerdote si vive “senza sicurezza, né protezione”. Palestinesi cacciati dalle case, assalti, terre espropriate. Rilasciati anche gli ultimi due estremisti fermati per i raid Kafr Malik e l’attacco alla base Idf.
Un’inchiesta di Finance Uncovered ha rivelato che quasi 40 milioni di dollari provenienti da fondi per lo sviluppo di Regno Unito, Norvegia e Danimarca sono stati investiti in un compagnia che in Myanmar opera infrastrutture e tecnologie legate alla sorveglianza digitale. Le accuse coinvolgono software sviluppati in Cina e usati per intercettare comunicazioni, bloccare VPN e monitorare gli utenti. Sistemi che dopo il colpo di Stato del 2021 hanno permesso alla giunta militare di ampliare il controllo sulla rete.
Almeno 36 arresti di uomini fra i 25 e i 35 anni in una serie di operazioni contro la rete del terrore promosse da aprile sul territorio. I miliziani reclutavano nuove leve tramite WhatsApp, con rituali e giuramenti. Fra gli altri obiettivi del gruppo la raccolta di fondi per finanziare operazioni in Siria e nell’Asia meridionale.