Esposte eccezionalmente nella cattedrale del Santissimo Salvatore, le icone della Madre di Dio di Vladimir, detta anche “Madonna della Tenerezza” (Umilenije) e quella detta Donskaja sono entrambe simboli delle vittorie russe. Riportano al grande confronto tra Oriente e Occidente che diede origine alla Rus’, e ha continuato a sostenere le diverse ideologie al potere della Russia fino ai giorni nostri.
Di fronte alla stretta sulle librerie e case editrici per mettere fuori commercio romanzi, saggi o anche classici della letteratura ritenuti oggi a Mosca "sovversivi", alcuni singoli cittadini organizzano piccole biblioteche private per condividere i propri volumi. Le persone si radunano e parlano della guerra, senza nominare l’Ucraina, ma leggendo storie che altrimenti oggi non si troverebbero da nessuna parte.
In Tagikistan un vertice dei responsabili delle strutture di frontiera dei Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti ha affrontato il tema delle ripercussioni dell'instabilità in Afghanistan. Rafforzata la cooperazione per combattere infiltrazioni di gruppi terroristici ed estremisti di matrice fondamentalista islamica.
La repubblica russa del Tatarstan sugli Urali è storicamente una regione di grandi tendenze autonomiste con un proprio gruppo di pressione molto attivo a Mosca. Pur dovendo oggi fare i conti con il centralismo putiniano e avendo dovuto sacrificare in parte la questione linguistica ha mantenuto comunque vantaggi economici notevoli a cui non intende rinunciare.
Era stato promesso ai russi un futuro ad alta tecnologia. Oggi si presenta come una forma di controllo totale, non più autoritario, ma totalitario, e la definizione del Cremlino di "somma delle tecnologie" significa missili, droni e apparecchiature di sorveglianza e monitoraggio.
Dopo le celebrazioni della Settimana Santa delle Chiese di rito latino sabato 11 sarà la volta dell'accensione della fiamma pasquale che dal Santo Sepolcro le Chiese ortodosse diffondono in tutto il mondo. C'è tensione per le restrizioni imposte ai luoghi di culto dal governo israeliano. Una vicenda guardata con toni apocalittici anche a Mosca, dove negli ultimi anni questo rito è divenuto centrale per affermare il proprio primato.