16 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 12/10/2016, 15.19

    INDONESIA

    “Ahok è blasfemo”: il governatore cristiano di Jakarta al centro della bufera

    Mathias Hariyadi

    Il politico ha chiesto di non utilizzare sure del Corano per scopi diversi da quelli religiosi. I maggiori movimenti islamici del Paese lo hanno accusato di “diffamazione dell’islam”. continua la campagna per screditarlo alle prossime elezioni.

    Jakarta (AsiaNews) – I partiti islamici indonesiani sono divisi nei confronti del governatore di Jakarta, Basuki Tjahaja Purnama detto “Ahok”, al centro di uno scandalo blasfemia. Il politico, cristiano di etnia cinese, è finito al centro delle critiche dei musulmani dopo una frase pronunciata il 9 ottobre scorso, quando ha citato la 51ma sura del quinto capitolo del Corano (Al Maidah), usata da alcuni per opporsi alla sua ricandidatura alla elezioni da governatore dell’anno prossimo.

    Ahok ha chiesto di non usare la religione per scopi politici, ma molti musulmani hanno sentito offesa la propria fede. Ieri, il Consiglio degli ulema indonesiani (Mui) ha chiesto alla polizia di Jakarta di compilare una denuncia contro Ahok per diffamazione del Corano. L’ala giovanile del Muhammadiyah (movimento islamico moderato) ha chiesto la condanna del politico per blasfemia.

    Oggi la situazione si è raffreddata, con il Mui che ha accettato le scuse di Ahok dopo che il governatore ha dichiarato di non aver inteso offendere in alcun modo l’islam. Rimangono però le pressioni di altri gruppi islamici. Lukman Hakim Saiffudin, ministro degli Affari religiosi, ha affermato che un accordo legale è la via migliore per risolvere la disputa. Oggi il ministro si è incontrato con i leader del Mui: “Apprezziamo molto – ha detto – la decisione degli ulema di perdonare Ahok e incoraggiamo tutti i partiti a presentare le loro istanze per un accordo legale”.

    L’Indonesia è uno Stato di diritto, ha aggiunto Saiffudin, “e lasciamo che sia la polizia a risolvere la questione in modo civile, senza che i musulmani siano provocati e fomentati”.

    Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama è uno dei pochi leader politici indonesiani che lotta in prima fila per la libertà di coscienza. Lo scorso giugno si è opposto all’obbligo imposto alle studentesse di Jakarta di indossare il velo islamico. Nel luglio 2015 il governatore di Jakarta ha promosso una battaglia per i diritti civili della minoranza ahmadi, ritenuta eretica dalla maggioranza musulmana sunnita.

    La nuova “gaffe” del governatore ha messo in allarme la coalizione che lo sostiene per le elezioni di febbraio 2017. Durante una conferenza stampa Megawati Soekarnoputri, presidente dell’Indonesian Democratic Party of Struggle (Pdip, secondo partito del Paese), ha consigliato ad Ahok di non parlare più quando accerchiato dai giornalisti.

    Secondo “Polltracking Indonesia”, istituto con base a Jakarta, il governatore della capitale ha già perso gran parte del tasso di approvazione che lo vedeva favorito per un secondo mandato: questo è sceso dal 70% di marzo scorso al 50%.

    La campagna contro Ahok non è l’unica compiuta dai leader islamici indonesiani contro politici o funzionari non musulmani. Oggi decine di ulema hanno espresso il loro rifiuto all’installazione del nuovo capo della polizia della provincia di Banten (East Java), perché non di fede islamica. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    20/04/2017 14:42:00 INDONESIA
    Jakarta, dal pm richiesta di condanna “lieve” nel processo per blasfemia contro Ahok

    L’accusa chiede due anni di libertà vigilata e un anno di carcere in caso di recidiva. Il massimo della pena prevista per il reato è di cinque anni. Proteste della frangia estremista islamica per la clemenza dei giudici. Il pm ha riconosciuto il “grande lavoro” svolto dal governatore uscente per la capitale.

     



    13/12/2016 08:45:00 INDONESIA
    Jakarta, prima udienza del processo per blasfemia del governatore cristiano

    Alla Corte di Jakarta nord, Ahok ha respinto l’accusa di aver insultato l’islam durante un comizio. Migliaia i curiosi accorsi per l’evento. La difesa afferma che il governatore si era scagliato contro i politici musulmani che volevano ostacolare la sua rielezione a governatore, ma le sue parole sono state manipolate.



    29/04/2017 12:22:00 INDONESIA
    Jakarta, manifestazioni pubbliche di affetto e gratitudine per Ahok

    I cittadini vogliono esprimere la propria ammirazione. Ogni giorno in migliaia si recano al municipio. L'area antistante il palazzo inondata da cartelli e decorazioni floreali. Non si fermano le iniziative dei gruppi islamisti radicali contro il governatore cristiano. Il 9 maggio prossimo il verdetto del processo per blasfemia. Ahok: “Diffamato e odiato a causa della mia fede e delle mie idee”.

     



    19/04/2017 12:17:00 INDONESIA
    Elezioni a Jakarta, sconfitta a sorpresa per Ahok. Vincono gli estremisti

    La vittoria di Anies Baswedan, candidato favorito delle associazioni islamiste più estreme. Ahok oggi ha conquistato solo il 42% circa dei voti, contro il 58% del suo rivale. Il voto popolare condizionato dalle manovre dei fondamentalisti.



    18/04/2017 12:19:00 INDONESIA
    Elezioni del governatore a Jakarta, l’appello dei leader religiosi per la democrazia

    La conferenza stampa congiunta di sette associazioni di diverse confessioni. I membri invitati ad usare i propri diritti civili senza indugi e a rispettare l'esito delle elezioni di domani. In campagna elettorale la religione sfruttata e manipolata dai gruppi estremisti islamici.





    In evidenza

    MEDIO ORIENTE - USA
    Gerusalemme capitale, cristiani in Medio oriente contro Trump: distrugge le speranze di pace



    Il patriarcato caldeo critica una scelta che “complica” la situazione e alimenta “conflitti e guerre”. Il card. Raï parla di “decisione distruttiva” che viola le risoluzioni internazionali. Il papa copto Tawadros II cancella l’incontro col vice-presidente Usa Pence. Continua la protesta “rassegnata” dei palestinesi. Attivisti israeliani: gli Usa hanno abdicato al ruolo di mediatori nella regione. 

     


    CINA
    Le false promesse di Xi Jinping e la cacciata della ‘popolazione più bassa’ da Pechino

    Willy Wo-Lap Lam

    Decine di migliaia di migranti e le loro famiglie sono stati espulsi e mandati via dalla capitale. Eppure al recente Congresso del Partito, il presidente Xi ha promesso sostegno e aiuti contro la povertà. Nessuna ricompensa e nessun aiuto legale o caritativo per gli sfollati. Esiste nel Paese un “darwinismo sociale”, che condanna all’emarginazione le classi rurali e fa godere di privilegi e aiuti le classi cittadine. Per gentile concessione della Jamestown Foundation.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®