13/12/2012, 00.00
GIAPPONE - CINA
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Tokyo manda aerei da guerra sulle Senkaku/Diaoyu

È la prima volta che il braccio di ferro fra Tokyo e Pechino riguarda lo spazio aereo. Il confronto avviene nel 75mo anniversario del massacro di Nanchino. L'importanza strategica degli isolotti per il controllo dell'Oceano Pacifico.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Il Giappone ha inviato aerei da guerra, dopo che un aereo cinese è entrato nello spazio aereo delle Senkaku/Diaoyu, un gruppo di isole rivendicate da Tokyo e Pechino.

Il governo nipponico ha comunicato che un gruppo di jet F-15 sono stati inviati nella zona poco dopo le 11 di stamane (ora locale).

Da diversi mesi Tokyo e Pechino si fanno la guerra per la sovranità di questo gruppo di isole nel mar Cinese orientale, inviando navi, guardie costiere e pescherecci nella zona. Questa è però la prima volta che il braccio di ferro include lo spazio aereo.

In Cina vi sono state furiose manifestazioni patriottiche con assalti a sedi diplomatiche e centri commerciali giapponesi, e relativo boicottaggio dei prodotti made in Japan.

Gli isolotti, da sempre disabitati, sono stati occupati dal Giappone nel 1895 perché considerati terra nullius, territorio di nessuno. E, difatti, in passato la Cina non ha mai protestato. Dagli anni '70 si suppone che nel sottofondo marino vi siano sterminati giacimenti di gas e petrolio. Proprio dopo questa scoperta Pechino ha iniziato una lotta diplomatica insieme  a prove di forza per il ritorno delle Senkaku (o Diaoyu) alla Cina.

Il gruppo di isole sembra avere anche un valore strategico per il controllo del Pacifico e  le sue acque sono ricche di pesca. Nel 2008, come gesto di distensione, i due governi hanno firmato un accordo per lo sfruttamento e la ricerca congiunti dell'arcipelago, che tuttavia è rimasto lettera morta.

La prova di forza odierna cade nel giorno del 75mo anniversario del massacro di Nanchino, quando le forze giapponesi occupanti una parte della Cina sono entrate nell'allora capitale e compiuto una strage con centinaia di migliaia di uccisi.

Il Giappone continua a chiedere una soluzione legale e diplomatica della contesa, Pechino invece preferisce prove di forza e manifestazioni patriottiche per la rivendicazione della sovranità.

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