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  • » 28/02/2017, 14.42

    PAKISTAN

    Aiuto alle vedove, visita ai disabili, cesti di cibo per i poveri: la Quaresima della Chiesa pakistana

    Kamran Chaudhry

    Le chiese locali si stanno organizzando per il periodo che precede la Pasqua. A Hyderabad sono stati raccolti fondi per le vedove e i loro figli; a Lahore si faranno viaggi in pullman per visitare i malati; a Karachi coinvolti studenti del catechismo, anziani e bambini.

    Lahore (AsiaNews) – Raccolta fondi per le vedove, aiuti ai poveri, visita ai malati e ai disabili: sono alcune delle iniziative promosse dalla Chiesa cattolica in Pakistan per la Quaresima di quest’anno. Il periodo di digiuno e penitenza in preparazione della Pasqua, che inizia domani, cade in un momento di estrema difficoltà e tensione, con il Paese dilaniato da attentati terroristici a luoghi pubblici e di culto. Nonostante questo, i cattolici non cesseranno la loro opera di sostegno alle fasce più povere della popolazione e a coloro che sono in difficoltà.

    Ad AsiaNews mons. Samson Shukardin, vescovo di Hyderabad (nella provincia del Sindh), riporta: “Abbiamo raccolto fondi per aiutare più di 70 vedove e i loro figli. La Quaresima ci dà l’opportunità di portare avanti campagne per [mostrare] il volto misericordioso di Cristo in questo nostro difficile Paese”. Il vescovo poi lancia un invito: “Chiedo ai cristiani di tutto il Pakistan di digiunare e pregare per la pace nel venerdì prima della domenica delle Palme”.

    Dal canto suo, alla cattedrale del Sacro Cuore dell’arcidiocesi di Lahore è stato deciso di organizzare dei viaggi in pullman per fare visita ai disabili mentali e fisici. Inoltre la tv cattolica del Paese, Catholic TV Pakistan, sta mandando in onda messaggi di sacerdoti e dibattiti sul digiuno quaresimale. Il motivo, spiega il direttore Jasber Ashiq, “è che esiste un generale pregiudizio (tra i musulmani) che durante il digiuno i cristiani possono mangiare tutto tranne che le chapati al forno (pane non lievitato). Persino molti cristiani fanno confusione e non hanno conoscenze accurate del motivo dei 40 giorni di digiuno. Per questo non sanno cosa rispondere alle domande in materia poste dai fedeli islamici”.

    Nel sud del Paese l’arcidiocesi di Karachi ha organizzato un programma dal titolo “Aprite le porte del vostro cuore”. Si terrà per tutto il mese, due volte a settimana, al centro per la catechesi dell’arcidiocesi. P. Mario Rodrigues, rettore della cattedrale di St. Patrick, dichiara che “i parrocchiani hanno raccolto ogni domenica generi alimentari, che verranno suddivisi in 250 cesti e distribuiti ai poveri della città”. “Stiamo tentando – aggiunge il rettore – di coinvolgere persone di tutte le età in questo periodo quaresimale. Gli studenti del catechismo della domenica e i gruppi parrocchiali visiteranno gli anziani e le persone con handicap. Il prossimo fine settimana abbiamo invitato nella cattedrale 350 coppie al di sopra di 50 anni. Infine i bambini delle scuole sono invitati a condividere il periodo di preparazione alla Pasqua e porteranno la croce nelle stazioni della Via crucis”.

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