27/05/2014, 00.00
LIBANO - TERRA SANTA
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Al Santo Sepolcro la preghiera per la pace del patriarca maronita Bechara Rai

Prosegue la visita pastorale del cardinale che ieri non ha accompagnato papa Francesco per evitare incontri con leader israeliani. Il il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas che già l'8 maggio aveva dato il benvenuto alla visita del Patriarca, lo ha insignito della "Star of Jerusalem", per aver visitato la città e rafforzato il suo legame con il mondo arabo.

Beirut (AsiaNews) - La preghiera per la pace in Medio Oriente è tornata a levarsi, stamattina nella chiesa del Santo Sepolcro, a Gerusalemme, dove il patriarca maronita Bechara Rai ha celebrato messa. Il rito fa parte della visita ai maroniti che il cardinale sta compiendo in questi giorni e che ieri lo ha visto nella parrocchia di Jaffa, festosamente accolto dai fedeli.

La decisione del patriarca di recarsi a visitare i fedeli maroniti in Palestina e anche in Israele - motivata con il dovere del capo della più numerosa Chiesa cattolica della regione di accogliere il Papa - era stata duramente criticata da due quotidiani vicini a Hezbollah e alla Siria, As-Safir  e Al-Akhbar, che avevano parlato di "storico peccato", in quanto la sua visita in Israele indicava una "normalizzazione" dei rapporti con uno Stato col quale il Libano è ancora formalmente in guerra. Per tale ragione ai cittadini libanesi è vietato andare in Israele e anche avere rapporti economici con lo Stato ebraico. Dal divieto è escluso il clero maronita, vista la presenza di circa 11mila cristiani maroniti in Israele. Tra loro anche i reduci, con le loro famiglie, del South Lebanon Army, la formazione militare filo-israeliana che seguì l'esercito di Gerusalemme quando questo si ritirò dal Libano, nel 2000. Anche per loro il patriarca celebrerà una messa.

Dal patriarcato era stato sottolineato che la visita di Bechara Rai era "esclusivamente religiosa". "La nostra presenza in Terra Santa - aveva precisato il cardinale - è precedente all'esistenza di Israele. Vado a Gerusalemme per dire che questa città è nostra, e che la Chiesa maronita è presente sul posto con una comunità di fedeli. E ci vado come una persona che rientra in famiglia, per incontrare i suoi cari". Egli aveva aggiunto che non avrebbe avuto alcun incontro con esponenti israeliani. E in effetti, mentre domenica ha accompagnato papa Francesco nel suo pellegrinaggio, ieri non lo ha fatto, dal momento che il Papa aveva in programma incontri con leader israeliani.

Nella sua visita il patriarca si è recato anche in Cisgiordania, dove pure sono presenti i maroniti. Qui, il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas che già l'8 maggio aveva dato il benvenuto alla visita del Patriarca, lo ha insignito della "Star of Jerusalem", per aver visitato la città e rafforzato il suo legame con il mondo arabo.

 

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