22/01/2009, 00.00
BRUNEI
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Alluvioni colpiscono il Brunei. Due donne muoiono annegate

E' la peggiore ondata di maltempo degli ultimi 40 anni. In diverse zone del Paese è mancata l’energia elettrica. In 24 ore sono caduti più di 145 millimetri di pioggia. Non si registrano danni ai depositi di petrolio e gas.

Bandar Seri Begawan (AsiaNews/Agenzie) – È di due morti il bilancio delle vittime della violenta ondata di maltempo che ha investito il Brunei nei giorni scorsi. Il centro meteorologico nazionale conferma che si tratta della peggiore alluvione negli ultimi 40 anni. Dalla tarda serata del 20 gennaio una serie di piogge di forte intensità èha investito la capitale, Bandar Seri Begawan, causando allagamenti e smottamenti in diverse aree. A distanza di due giorni, in molte zone manca l’energia elettrica e alcune linee di comunicazione sono interrotte. Solo in queste ore l'emergenza sta rientrando e il Paese affronta il lento ritorno alla normalità.

Le vittime sono entrambe donne: la prima è una cinese di 46 anni, sorpresa nel sonno dall’ondata di fango che ha investito la sua abitazione. Fonti della polizia riferiscono che il decesso risale alle 22.45 del 20 gennaio. I sopravvissuti – la donna divideva la casa con altre 20 persone – raccontano di aver udito “una forte esplosione” proveniente dalla camera da letto, che si trova nella parte posteriore della casa. Essi hanno cercato di estrarre la donna dalle macerie che l’avevano sepolta viva, ma le operazioni erano ostacolate dai detriti e dal fango. Dopo una serie di tentativi sono riusciti a liberarla e l’hanno trasportata in ospedale, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La seconda vittima è una ragazza di 19 anni, morta poco dopo la mezzanotte mentre rientrava a casa dal lavoro. La giovane è rimasta intrappolata nell’acqua di scarico fuoriuscita da una fognatura, intasata per le abbondanti piogge. Poco prima lei e il padre avevano abbandonato l’auto perché era impossibile procedere a causa delle strade allagate. Mentre camminava è stata investita da una ondata che l’ha intrappolata fra le sbarre dello scarico fognario, facendola annegare.

Secondo le prime stime dei danni, fra le zone colpite vi è anche la principale centrale elettrica della città. Salvi, invece, i depositi di petrolio e gas, distanti circa 100 miglia a sud della capitale. “Abbiamo allertato tutte le nostre stazioni – dichiara Yahya Abdul Rahman, comandante dei vigili del fuoco – e seguiamo con attenzione gli sviluppi del meteo per fronteggiare ogni possibile evenienza”. Il dipartimento dell’energia elettrica annuncia un lento ritorno alla normalità, con il ripristino delle forniture di gas e corrente. Secondo i dati ufficiali, nell’arco di 24 ore, tra le 8 di sera del 20 gennaio e le 8 del 21 gennaio, sono caduti 145,8 millimetri di pioggia. Per le prossime ore sono previste nuove piogge, la cui intensità dovrebbe però essere di portata inferiore a quelle cadute finora.

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