05/04/2006, 00.00
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Ancora violenze contro i cristiani Hmong in Nord Vietnam

Freedom House denuncia minacce della polizia per costringerli all'apostasia e espropri di terre e case.

Washington (AsiaNews/FH) – Almeno 22 leader cristiani Hmong sono ricercati dalla polizia vietnamita per evangelizzare fuori delle strutture ufficiali; altri fedeli ricevono minacce per spingerli all'apostasia; alcuni sono deportati fuori della loro casa e villaggio. La denuncia viene dal Centro per la libertà religiosa della Freedom House, un'organizzazione americana per i diritti umani. La denuncia si basa su documenti originali e su informazioni ricevute dal Vietnam.

Il Centro è in possesso di un documento governativo del distretto di Bac Quang, nella provincia settentrionale di Ha Giang, che tratteggia un programma di persecuzione contro le comunità cristiane sotterranee Hmong della regione. Il documento è datato 9 dicembre 2005 e s'intitola "Piano di distribuzione delle forze per combattere e controllare individui che guidano la propagazione religiosa illegale". Nel documento sono citati 22 nomi e indirizzi di leader cristiani ricercati dalle autorità.

Fonti locali hanno comunicato al Centro che molte famiglie cristiane, a causa della loro fede, vengono sradicati dal territorio. Ad alcune famiglie Hmong del villaggio di Ma Sao è stato negato il certificato di residenza solo perché erano "cristiani", come appare dalla domanda fatta al distretto di Bat Xat (provincia di Lao Cai).

Nel marzo 2006 Giang A Teng, un cristiano Hmong del villaggio di Vi Lau, ha denunciato alla chiesa ufficiale evangelica di Hanoi di aver subito minacce da polizia e guardie di frontiera per fargli abbandonare la fede e farlo ritornare ai culti ancestrali. Avendo resistito, la polizia lo ha espulso da casa sua e dalla sua terra. Il cristiano racconta che uno dei rappresentanti del governo, Vu A Mang, segretario della comune di Trinh Tuong, "ha distrutto la nostra casa e ha confiscato la nostra terra solo perché non vogliamo abbandonare la nostra fede".

Il Centro ricorda altre violenze contro i cristiani nella provincia di Dien Bien lo scorso ottobre e novembre 2005 e accusa come false le rese di posizioni del primo ministro vietnamita Phan Van Khai. Nel febbraio 2005 Phan aveva varato una "Istruzione speciale riguardo ai protestanti" in cui si affermava che "i tentativi di forzare a seguire o ad abbandonare una religione sono illegali".

Nel maggio 2005 il Vietnam ha preso un impegno con gli Stati Uniti nel rispettare la libertà religiosa.

Da decenni i gruppi Hmong, insieme ad altre tribù dei monti subiscono persecuzione da parte del governo vietnamita. Essi sono stati sempre sospettati per aver militato con gli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam. Spesso la persecuzione è motivata dall'espansione di gruppi vietnamiti verso territori montagnard, con esproprio di terre e arresti. Negli ultimi anni centinaia di Hmong sono stati costretti all'esilio.  Spesso, quelli fuggiti in Cambogia e Laos sono stati rimpatriati in Vietnam.

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