Skin ADV
13 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 04/12/2007, 00.00

    CINA

    Arcivescovo di Guangzhou: “Combattere la minaccia del materialismo”



    Mons. Joseph Gan Junqiu, nuovo arcivescovo della metropoli meridionale, parla ad AsiaNews della sua diocesi “vivace, ma con grandi sfide davanti a sé”. La minaccia della “corsa al denaro, che lascia nella popolazione un vuoto di valori preoccupante”.
    Guangzhou (AsiaNews) – Una diocesi grande con fedeli impegnati, una comunità vivace ma con grandi sfide davanti: dalla carenza di vocazioni al dilagante materialismo che attanaglia giovani e adulti. È il ritratto di Guangzhou tracciato dal suo neo arcivescovo, mons. Joseph Gan Junqiu. In un’intervista ad AsiaNews il presule, ordinato stamattina nella famosa “Casa di Pietra”, la grande cattedrale del Sacro Cuore, al centro della città.
     
    Mons. Gan è stato eletto arcivescovo nel novembre del 2006. Subito dopo la sua elezione, ha ricevuto e comunicato ai fedeli del posto l’approvazione della Santa Sede. A causa dell’ostruzionismo dell’Associazione Patriottica, che non ha gradito questa pubblica dichiarazione di fedeltà al Papa, la sua ordinazione è rimasta bloccata fino ad oggi.
     
    Eccellenza, che tipo di diocesi è Guangzhou?
    La diocesi di Guangzhou è molto grande: 40mila fedeli, solo in città sono circa 15mila. Abbiamo tre seminaristi e tre preti che studiano teologia, più alcune suore, che aiutano nelle parrocchie. Qui in città siamo io e il parroco. Al momento abbiamo poche vocazioni, soprattutto maschili, e la maggior parte di religiosi e religiose viene da fuori.
    Dal 1999 ad oggi abbiamo registrato circa 100 battesimi l’anno. I catecumeni aumentano, soprattutto da quando - lo scorso febbraio - è stata riaperta al pubblico la cattedrale dopo i lavori di restauro. Molti arrivano spinti inizialmente solo da curiosità per l’edificio, poi si fermano.
    La comunità è molto variegata, con una forte presenza di stranieri, soprattutto nigeriani e filippini.
    Ogni domenica abbiamo sei messe, in diversi orari a seconda della lingua: mandarino, coreano, cantonese, inglese.
     
    Può darci un ritratto della comunità? 
    Circa l’80 per cento della comunità è rappresentato da persone di età media e giovani. In molti sono studenti universitari; in alcune facoltà ci sono sacerdoti, che insegnano inglese e contribuiscono a far conoscere la Chiesa. Nei primi anni ’80, con la ripresa della vita religiosa, in chiesa venivano numerosi migranti dalle campagne. Ma oggi abbiamo un gran bisogno di cristiani che testimonino la fede, che facciano formazione. La comunità è comunque vivace: ad esempio, abbiamo adolescenti e giovani fino ai 30 anni, che formano gruppi di aiuto per l’assistenza agli anziani.
    Ma ci sono anche giovani imprenditori, che fanno volontariato e uno di loro mi ha molto impressionato quando ho saputo che nella sua azienda parla del Vangelo agli impiegati. Ogni estate, poi, in tutte le parrocchie organizziamo un periodo di preparazione ai sacramenti per i ragazzi.
     
    Quali le sfide maggiori in questo momento?
    La secolarizzazione ed il materialismo sono le sfide più grandi: Guangzhou è la capitale della provincia più ricca della Cina, il Guangdong. La corsa al denaro a tutti i costi è visibile nella vita e nei comportamenti di tutti i giorni. Ma alla fine, soprattutto i giovani, sentono il vuoto della società e cercano valori positivi. Gli stessi quadri del Partito riconosco che c’è una carenza di valori e di spiritualità.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/12/2007 CINA - VATICANO
    Nuovo arcivescovo di Guangzhou: “Anche in Cina la Chiesa è una e cattolica”
    Prima di impartire la sua benedizione ai fedeli, mons. Gan ha ricordato che la Chiesa è “una, santa, apostolica e cattolica”. Alla cerimonia “imponente” presenza di agenti di polizia e membri dell’Associazione patriottica, che hanno controllato a vista i fedeli riuniti nella cattedrale del Sacro Cuore. L’abbraccio del vescovo agli unici stranieri presenti.

    16/11/2007 CINA - VATICANO
    L’AP frena l’ordinazione del vescovo di Guangzhou, approvato dalla Santa Sede
    La cerimonia dovrebbe avvenire il 3 dicembre. Ma l’Associazione Patriottica vuole imporre la presenza di vescovi illeciti. Il candidato, mons. Giuseppe Gan Junqiu, è approvato da quasi un anno dalla Santa Sede e da Pechino.

    03/12/2007 CINA – VATICANO
    Fissata per domani l’ordinazione del vescovo di Guangzhou
    Cattolici locali confermano ad AsiaNews che, dopo oltre un anno di attesa, p. Joseph Gan Junqiu sarà ordinato domani mattina nella cattedrale del Sacro Cuore. Il ritardo era dovuto all’Associazione patriottica, che vuole imporre vescovi ordinanti ritenuti “poco degni”. Ordinato il nuovo vescovo di Yichang, mentre è stata spostata la cerimonia per il coadiutore di Ningxia. L’insoddisfazione della Chiesa sotterranea.

    17/09/2007 CINA - VATICANO
    Pechino si prepara all’ordinazione di mons. Li Shan; l’AP requisisce la casa del vescovo
    Mons. Li Shan dovrebbe essere ordinato verso il 21 settembre. Secondo alcuni egli ha l’approvazione della Santa Sede. I dubbi e i problemi del vice-presidente dell’Associazione Patriottica sospettato di aver utilizzato proprietà della Chiesa per arricchire la sua famiglia.

    18/01/2007 VATICANO - CINA
    Incontro in Vaticano sulla Chiesa in Cina
    Domani inizia un incontro di alcuni dicasteri vaticani sulla situazione della Chiesa in Cina. A tema le ambiguità di Pechino; i vescovi ordinati in modo illecito; l’unità della Chiesa ufficiale e sotterranea e, soprattutto, come eliminare l’influenza dell’Associazione Patriottica.



    In evidenza

    CUBA-VATICANO-ORTODOSSI
    L’incontro fra Francesco e Kirill a Cuba: Finalmente! Siamo fratelli, abbiamo tutto in comune



    Atmosfera distesa e fraterna nel primo incontro dopo secoli fra il papa e il patriarca di Mosca. Due ore di colloquio in privato, poi la firma della Dichiarazione comune. Un grazie a Raul Castro: “Se continua così Cuba sarà la capitale dell’unità”. Un impegno per difendere i cristiani nel mondo e sostenere “le fondamenta della morale, della famiglia e della persona”.


    VATICANO – CUBA – ORTODOSSI
    Francesco e Kirill: Ortodossi e cattolici uniti, per i cristiani perseguitati e l’Occidente secolarizzato



    Nella Dichiarazione comune firmata a l’Avana, il papa e il patriarca di Mosca sottolineano i “mali” del mondo e la necessità per i cristiani di dare testimonianza comune. Il matrimonio naturale, composto da uomo e donna; il diritto alla vita; la necessità del dialogo interreligioso; lo scandalo della divisione. Un appello per la fine della persecuzione religiosa, per la pace in Ucraina e per l’unità “fatta di gesti concreti”. Il testo completo della Dichiarazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®