28/09/2015, 00.00
SINGAPORE
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Arcivescovo di Singapore: La stella di Maria ci guida nella Nuova evangelizzazione

A conclusione dell’Anno dedicato alla Madonna, mons. Goh invita i fedeli a “portare avanti con zelo e passione” il compito di annunciare del Vangelo. In un’epoca caratterizzata da estremismi - secolarismo e fondamentalismo religioso - bisogna “convertirsi” alla missione. Nella preghiera la forza per proseguire nel cammino.

Singapore (AsiaNews) - A conclusione dell’anno dedicato a Maria “vi esorto a non ricadere nel sonno, ma di continuare con rinnovato zelo e passione in questo compito cui siamo chiamati” che è quello dell’annuncio del Vangelo. È l’invito lanciato dall’arcivescovo di Singapore, mons. William Goh Seng Chye, ai fedeli nella lettera pastorale pubblicata oggi. Il prelato ricorda che “è necessario rinnovare la nostra fede” e “restare uniti come un popolo” e rispondere alla “missione comune” come ha fatto la Madonna per tutta la sua vita.

In questi giorni a Singapore si chiude l’anno dedicato dai cattolici a Maria, la “stella” della Nuova evangelizzazione in un mondo caratterizzato da materialismo, laicismo e relativismo imperante. Per questo mons. Goh lancia un invito a riflettere “sulla direzione” in cui stanno andando “i nostri sforzi” e quali passi compiere “per andare avanti”. 

L’arcivescovo di Singapore ricorda che “viviamo in un’epoca tumultuosa caratterizzata da estremismi”, che passano dalla negazione di Dio al fondamentalismo di matrice confessionale che alimenta “guerre e l’esodo di profughi”. Per questo ciascun cristiano è chiamato a rinnovare la propria fede, perché “non possiamo essere missionari, se prima non ci ‘convertiamo’ noi stessi”. 

Sono molti i settori in cui è indispensabile la presenza cristiana: cultura, economia, politica, ecologia, media, educazione, scienza, tecnologia. In quest’ottica, afferma mons. Goh, “la Nuova evangelizzazione è la spinta impressa dalla Chiesa universale”, una missione comune nel mondo e “non una semplice visione personale”. 

Il prelato non nasconde le resistenze e le opposizioni incontrate persino all’interno della comunità cattolica, fra fedeli e sacerdoti, quando ha proposto il piano decennale per la Nuova evangelizzazione. Non sono mancati “indifferenza, riluttanza e resistenze”, aggiunge, oltre a “scetticismo” e scarsa convinzione. “Contribuire all’opera della Nuova evangelizzazione - avverte - richiede che adottiamo lo stesso spirito che Gesù ha concesso ai suoi ministri”. 

Se crediamo nel primato “della Grazia e non solo nei nostri sforzi”, aggiunge, la preghiera “è il segno che ci fa capire che potremo avere successo nel nostro compito” missionario. Con la consacrazione della Nuova evangelizzazione a Maria, conclude l’arcivescovo, “ogni cattolico è chiamato ad imitare la Madonna ed essere docile allo Spirito Santo, e cooperando con la grazia di Dio nella preghiera e nel digiuno”. La fine dell’anno non implica la fine del nostro compito, piuttosto “esso va radicato nella nostra mente e nei nostri cuori”. 

A Singapore i cattolici sono oltre 200mila, pari al 5% circa del totale della popolazione; fra le religioni, la più diffusa è il buddismo col 43%; seguono i cristiani col 18% del totale, islam 15%, induismo e taoismo 11 e 5%. La Chiesa locale vive una fase di crescita e dinamismo, che ha portato alla recente apertura di un seminario teologico, definito una vera e propria “pietra miliare” per la comunità locale.

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