26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 03/01/2011 10:11
PAKISTAN
Asia Bibi ancora in carcere. Il governo arretra sulla legge contro la blasfemia
di Jibran Khan
Il ministro per gli Affari Religiosi tenta di placare i partiti islamici e annuncia che il governo non vuole modificare la controversa legge. Scontri fra manifestanti islamici e polizia vicino alla casa del Presidente pakistano Asif Ali Zardari. Si attende che l’Alta corte di Lahore fissi la data dell’appello per la cristiana condannata a morte.

Lahore (AsiaNews) – Asia Bibi attende ancora, in carcere, che l’Alta corte di Lahore decida la data del suo appello contro la condanna a morte per blasfemia emanata nel novembre 2010. E nell’imminenza di una crisi governativa i partiti religiosi islamici aumentano le pressioni contro il governo per impedire modifiche alla controversa legge sulla blasfemia. In un tentativo di alleggerire la pressione, il governo ha annunciato in termini chiari che non ha nessun piano per eliminare o emendare la legge sulla blasfemia. In una dichiarazione fatta davanti all’Assemblea Nazionale il 1° gennaio il ministro per gli Affari Religiosi Khursheed Shah ha detto che il governo non è responsabile della proposta di un parlamentare del Pakistan People Party (PPP) per modificare la legge. La parlamentare Sherry Rheman ha iscritto in Parlamento questa proposta di modifica. “Il governo non ha intenzione di eliminare la legge sulla blasfemia…assicurare il rispetto del Santo profeta  è parte della nostra fede”, ha dichiarato Kursheed Shah.

Il ministro ha assicurato le minoranze che il governo prenderà i passi necessari per assicurare che la legge non venga usata in maniera impropria contro di loro. Le proteste dei partiti islamici sono cominciate quando il presidente Asif Ali Zardari ha annunciato l’intenzione di graziare Asia Bibi, una cristiana condannata a morte su accuse manipolate. Il governo in precedenza aveva indicato di voler emendare la legge,e  aveva formato un comitato a questo scopo, guidato dal ministro per le Minoranze Shabahz Bhatti .

Uno sciopero nazionale di protesta contro le proposte di  modifica della legge ha avuto luogo il 31 dicembre 2010 organizzato dai partiti radicali islamici. I manifestanti hanno cercato di raggiungere la residenza del presidente Zardari a Karachi, hanno tirato pietre e  sono stati respinti dalla polizia con gas lacrimogeni. Gridavano slogan contro Asia Bibi e la parlamentare Sherry Rheman, e in difesa di Maometto: “Sacrificheremo le nostre vite, salveremo la santità del profeta”. Il dott. Nazir Bhatti, presidente del  Pakistan Christian Congress, ha criticato duramente gli slogan cantati dai radicali, e anche il silenzio dei parlamentari cristiani durante le dichiarazioni del ministro per gli Affari Religiosi. “E' vergognoso che non abbiano avuto il coraggio di uscire dall’aula, ma abbiano ascoltato in silenzio la sconfessione del ministro”, ha dichiarato.

Continua intanto la campagna di AsiaNews: salviamoasiabibi@asianews.it

Inviate la vostra adesione.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/10/2011 PAKISTAN
Musulmani pakistani in sciopero contro la condanna a morte dell’assassino di Salman Taseer
di Jibran Khan
05/03/2011 PAKISTAN
Pakistan: assolto per blasfemia, ucciso per strada. La “legge nera” fa ancora vittime
11/02/2011 PAKISTAN
Sacerdote pakistano: I cristiani sono a rischio. Un giovane torturato e ucciso
di Jibran Khan
17/12/2010 PAKISTAN
Asia Bibi. Sarebbe meglio abolire la legge sulla blasfemia, è più realistico emendarla
10/12/2010 PAKISTAN
Asia Bibi al centro della Giornata mondiale per i diritti umani
di Jibran Khan

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate