24/11/2009, 00.00
THAILANDIA
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Bangkok, un nastro bianco contro gli abusi su donne e minori

di Weena Kowitwanij
È l’iniziativa in programma domani in Thailandia, in concomitanza con la Giornata internazionale Onu “contro la violenza sulle donne”. Dati del 2009 riferiscono che i casi di abusi colpiscono il 34,54% delle donne e il 51,13% dei bambini. Le vittime di stupri domestici non denunciano per timore di essere emarginate.
Bangkok (AsiaNews) – Un nastro bianco appuntato sul vestito, per ricordare il dramma delle violenze domestiche e degli abusi ai danni dei minori e delle donne. È la campagna-evento in programma domani, 25 novembre, in tutta la Thailandia, in concomitanza con la Giornata internazionale delle Nazioni Unite “contro la violenza sulle donne”.
 
Per promuovere la campagna di sensibilizzazione, Issara Somchai, Ministro per gli affari sociali e lo sviluppo umano, ha coniato lo slogan: “La giornata del nastro bianco… Un potere innocente per fermare la violenza”. I dati relativi al 2009 rivelano che episodi di violenza fisica o psichica colpiscono il 34,54% delle donne e il 51,13% dei bambini. A seguire vi sono i casi di abusi sessuali, attorno al 14,33%, anche se il dato è sottostimato perché in molti casi gli episodi non vengono denunciati.
 
Il Ministro annuncia un progetto mirato a risolvere i problemi della famiglia. Nel 2009 il governo ha creato 4.252 centri di ascolto dedicati alle violenze domestiche; altri 1.600 verranno predisposti entro la fine del prossimo anno. “Le violenze verso donne e bambini – sottolinea Issara Somchai – e i casi di abusi fra le mura domestiche sono un pericolo silenzioso, perché nella maggior parte dei casi le vittime non hanno il coraggio di parlare. Noi promuoviamo questa campagna in nome di tutte queste vittime”.
 
L’iniziativa è sostenuta dal premier thai Abhisit Vejjajiva, il quale ricorda che la società di oggi “vive un momento critico” perché il bisogno di far fronte ai problemi economici “rende impossibile per le coppie dedicarsi totalmente alla famiglia”. La maggior parte dei bambini, aggiunge, non cresce “all’intero del nucleo familiare” e questo “non è un buon segno nell’ottica di migliorare la qualità di vita”. La vice-ministro Nuanpan Lumsum invita “tutti gli uomini” ad appuntare sulle magliette o le giacche “il nastro bianco” a testimoniare che “non ignorano i casi di violenze sulle donne e si impegnano a non commettere abusi di alcun tipo”.
 
Una recente statistica su un campione di circa 1.500 persone mostra che la causa delle violenze deriva per il 38,82% dal “declino della società” e per il 21,28% da “problemi economici”. Il Dipartimento del welfare aggiunge che nel 2004 solo 91 donne hanno denunciato casi di stupro fra le mura domestiche; 89 nel 2005. Le cifre reali, spiegano dal Ministero, sono di gran lunga superiori, ma molte vittime “hanno paura e temono l’emarginazione sociale”.
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