28/06/2016, 13.35
BANGLADESH

Bonpara: dopo l’omicidio di Sunil Gomes, i cattolici vivono nella paura

Sumon Corraya

L’uomo è stato sgozzato al rientro dalla messa domenicale. La polizia brancola nel buio e i killer sono ancora a piede libero. I giovani della parrocchia organizzano veglie notturne per garantire la sicurezza dei cattolici. “Dobbiamo difenderci da soli”.

Natore (Asia) – I cattolici vivono nella paura e di notte i più giovani organizzano dei turni di sorveglianza per garantire la sicurezza dei parrocchiani. È quello che avviene a Bonpara, un villaggio di Natore, nella diocesi di Rajshahi, dove due settimane fa è stato sgozzato Sunil Gomes, un uomo cattolico di 71 anni ucciso da malviventi ancora ignoti. Mentre gli estremisti dello Stato islamico ne hanno rivendicato l’omicidio, la polizia brancola nel buio e per ora ha solo arrestato due affittuari del negozio di ortofrutta dove il cattolico lavorava. P. Proshanta Gomes, sacerdote nella diocesi di Dinajpur e fratello della vittima, dice ad AsiaNews: “Cosa ha fatto di male il mio amato fratello? Perché è diventato una vittima? Viviamo in un Paese dove non c’è giustizia alla persecuzione. Chiedo che vengano arrestati i killer e sia assicurata la giustizia”.

In Bangladesh da mesi si susseguono uccisioni di matrice islamica: studenti, blogger, professori, esponenti della comunità Lgbt sono presi di mira per le loro idee liberali. Il governo del premier Sheikh Hasina ha lanciato una campagna antiterrorismo che ha portato all’arresto di circa 14mila presunti terroristi, ma pochi sono in realtà i militanti collegati all’estremismo islamico.

La comunità cristiana locale è composta da circa 4mila fedeli, di cui 75 risiedono nel villaggio di Bonpara. Il 5 giugno scorso Sunil Gomes è stato ucciso subito dopo che era tornato dalla messa domenicale. Gli assassini lo hanno assalito e lasciato in una pozza di sangue.

I cattolici del villaggio riferiscono che non ci sono stati sviluppi nelle indagini sul suo omicidio. Shopna Gomes, la figlia, riferisce: “Dopo l’uccisione di mio padre, i poliziotti sono venuti a casa per fare domande solo per tre giorni”. La donna riporta inoltre che le autorità hanno arrestato due sospettati, ma gli esecutori materiali sono ancora a piede libero.

Per difendersi, i cattolici hanno deciso di fare i turni di notte e sorvegliare le case, possibili bersagli dei malviventi. I più giovani fanno le ronde armati di bastoni. Leonard Gomes, uno di loro, afferma: “Riteniamo che dobbiamo assicurare da soli la nostra incolumità. Per questo non dormiamo la notte e siamo sempre pronti a difendere la nostra comunità”.

Benedict Gomes, vice presidente della comunità cattolica di Bonpara, aggiunge: “Viviamo nella paura perché non ci sentiamo al sicuro. Siamo frustrati perché la polizia non riesce a svelare il mistero dell’omicidio di Sunil Gomez”.

Il commerciante cattolico era molto amato e conosciuto nella parrocchia, dove aveva lavorato per anni come giardiniere. I parrocchiani suoi amici hanno esposto bandiere nere alle finestre delle case in segno di lutto.

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