18/04/2016, 11.10
SRI LANKA
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Capodanno singalese, i cattolici festeggiano la Madonna di Madhu

di Melani Manel Perera

Approfittando di tre giorni di festa nazionale, migliaia di fedeli si sono diretti al santuario mariano, uno dei più famosi del Paese. Intere famiglie con figli al seguito hanno pregato per i loro cari e ringraziato per le guarigioni avvenute: “Usare tre giorni di vacanza per venire qui vale proprio la pena”.

 

Madhu (AsiaNews) – Sfruttando i tre giorni di festa nazionale in Sri Lanka per il Capodanno tamil e singalese (Sinhala), migliaia di cattolici sono andati in pellegrinaggio al santuario mariano di Madhu, uno dei più famosi e frequentati del Paese e situato nella diocesi di Mannar (provincia nord-occidentale). La festa è durata dal 13 al 15 aprile e agganciandosi al fine settimana ha creato cinque giorni consecutivi lontani dal lavoro. “Vale proprio la pena passare tre giorni delle nostre vacanze con Madre Maria – raccontano alcuni fedeli giunti da Wellawatta –. L’ambiente circostante il santuario è tranquillo e silenzioso, non chiassoso come nei giorni di festa religiosa. Possiamo trascorrere quanto tempo vogliamo all’interno della chiesa e riposarci sia a livello spirituale che fisico”.

Interi gruppi di famiglie sono partiti da ogni provincia del Paese per giungere al famoso santuario. Anche i bambini sono contenti di fare il pellegrinaggio: “Mi piace molto farlo – racconta Saarangini Fernando, una bambina della diocesi di Chilaw – perché trovo sempre dei nuovi amici. Finora in tutte le mie visite a Maria di Madhu, dal 2010, ho trovato 10 buoni amici”.

Molti sono venuti per ringraziare la Madonna per la guarigione di alcuni cari e pregare per la salute dei malati. Newton Silva, 59enne padre di tre figli della diocesi di Kurunegaka, afferma: “Ho voluto venire qui a Madhu con tutta la mia famiglia e recitare 15 decine del rosario a Maria e offrire i miei ringraziamenti di cuore per la guarigione dal mio cancro pericoloso”. “Mio marito non è mai a casa perché è un uomo d’affari – racconta la moglie, una donna tamil – così ogni volta che possiamo cogliamo l’occasione per venire qua a dire il rosario insieme. Ci dona pace interiore e gioia”.

Rupa Fernando, donna 50enne di Nainamadama, attribuisce alla Madonna la sua guarigione da un cancro al cervello dopo un anno e mezzo di cure: “Era il mio sogno venire al santuario di Madhiu con la mia famiglia, pregare il rosario e dire le litanie alla Madonna. Sono molto contenta di averlo fatto”.

Costruita 400 anni fa, dal 1990 il santuario di Madhu ha ospitato migliaia di persone e la zona divenne un vero campo profughi tamil nel nord dello Sri Lanka. Colpita dai bombardamenti della guerra civile, la statua della Madonna poté tornare solo nel 2010 e una grande folla (non solo di cattolici) partecipò, quel 15 agosto, alla tradizionale festa. Ogni anno in quella data quasi 600mila persone da tutto il Paese compiono un pellegrinaggio.

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