02/01/2020, 11.17
PAKISTAN
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Card. Coutts, messaggio per il 2020: Il mondo ha bisogno di operatori di pace

di Shafique Khokhar

Il porporato riprende il tema del messaggio di papa Francesco per la 53ma Giornata mondiale della pace. L’arcivescovo di Karachi ricorda due episodi concreti: la firma ad Abu Dhabi del “Documento sulla fratellanza umana” e l’incontro tra papa Francesco e i leader del Sud Sudan, durante il quale il pontefice ha baciato i piedi dei politici.

Karachi (AsiaNews) – Il mondo “ha bisogno di operatori di pace”. Lo afferma il card. Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi, nel suo messaggio per il 2020. Nella cattedrale di St. Patrick, dove ieri ha celebrato la messa per il nuovo anno, il porporato ha ricordato il tema per la 53ma Giornata mondiale della pace scelto da papa Francesco, sottolineando il valore della “pace come cammino di speranza, fondato su dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”.

La pace, continua il card. Coutts, “necessita di buona volontà e sforzi costanti per continuare un simile cammino”. Papa Francesco sostiene che ‘Il mondo non ha bisogno di parole vuote, ma di testimoni convinti, di artigiani della pace aperti al dialogo senza esclusioni né manipolazioni. Infatti, non si può giungere veramente alla pace se non quando vi sia un convinto dialogo di uomini e donne che cercano la verità al di là delle ideologie e delle opinioni diverse. La pace è «un edificio da costruirsi continuamente»’”.

L’arcivescovo afferma: “Il mondo di oggi ha bisogno di occasioni che invitino tutti a vivere insieme come fratelli e sorelle e facciano conoscere i valori. Il documento propone l’adozione di una ‘cultura del dialogo’ e di ‘arrivare alla fine della guerra, dei conflitti, del decadimento ambientale e del declino morale e culturale che il mondo affronta’”.

Il porporato ricorda due episodi in cui papa Francesco ha dimostrato con i fatti che si può portare la pace: l’11 aprile, quando ha incontrato i leader del Sud Sudan, si è inginocchiato davanti a loro e ha baciato i loro piedi; e prima ancora a febbraio, quando ha incontrato il Grande imam di Al- Azhar ad Abu Dhabi e insieme hanno firmato lo storico “Documento sulla fratellanza umana”. “Tutto questo ci ricorda – dice – che la pace è possibile se vogliamo raggiungerla. Dobbiamo lavorare insieme, mettere da parte l’odio nei nostri cuori, e stare gli uni con gli altri”. Infine esorta: “Lavoriamo per la pace e per l’amore reciproco!”.

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