Mongolia: la Chiesa inaugura un centro per lo studio della cultura mongola
Siuato nel complesso della cattedrale di Ulanbatar mira a favorire l'inculturazione dei missionari stranieri e dei volontari impegnati in attività pastorali e sociali, approfondendo la conoscenza della lingua, della storia e della società locale. L'inaugurazione è coincisa con la Settimana pastorale che ha visto la piccola comunità cattolica copnfrontarsi sul tema "Grazia e missione".
Ulanbatar (AsiaNews) - Il 5 maggio la piccola Chiesa cattolica della Mongolia ha tenuto nella capitale Ulanbatar la cerimonia ufficiale di inaugurazione dello Studium, un Centro di ricerca sulla lingua e la cultura mongola. Il centro è dedicato ai missionari stranieri, agli educatori religiosi e ai volontari impegnati in attività sociali e pastorali all’interno della Chiesa locale come strumento per favorire l'inculturazione.
Il centro si trova nell'ala nord della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, nei locali che in precedenza ospitavano gli uffici della Caritas Mongolia, oggi trasferitisi in una struttura ad hoc.
"Il progetto - ha spiegato il card- Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Batar - mira a offrire una formazione continua agli operatori pastorali, inclusi catechisti e missionari stranieri, permettendo loro di approfondire la conoscenza della lingua, della storia, della cultura, della religione e della società mongola, promuovendo al contempo la ricerca linguistica".
Durante la cerimonia inaugurale, un musicista di morin khuur (un tradizionale strumento a corda mongolo ndr) e una cantante di musica tradizionale locale hanno offerto un saluto musicale, mentre il signor J. Selenge ha tenuto una conferenza intitolata “Identità mongola”. Il progetto, iniziato nel settembre 2025, raggiunto un importante traguardo con la creazione di una struttura apposoitamente dedicata alla formazione.
L'inaugurazione si è significativamente tenuta alla vigilia della Settimana pastorale 2026 della Chiesa cattolica della Mongolia, l'annuale sppuntamento tenutosi dal 6 al 9 maggio 2026 presso la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Si tratta di un evento unico nel suo genere poiché riunisce missionari, catechisti, fedeli laici e responsabili della Chiesa attorno a un tema diverso ogni anno, offrendo un’opportunità per apprendere, discernere e ascoltarsi reciprocamente. Alla Settimana Pastorale di quest’anno hanno partecipato circa 90 persone. Il tema che ha scandito la riflessione è stato “Grazia e missione della Chiesa cattolica in Mongolia", con il gesuita p. Giacomo Costa, consultore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, invitato come relatore ospite per guidare la formazione.
La Settimana pastorale di quest’anno si è distinta per una riflessione collettiva sulla vera identità della Chiesa cattolica in Mongolia, ponendosi domande come: qual è la nostra chiamata? Quali sono la nostra grazia e la nostra missione? Il tutto ascoltandosi e condividendo reciprocamente in uno stile sinodale. Prima dell'inizio dei lavori il card. Giorgio Marengo ha esortato i partecipanti a "guardare la Chiesa cattolica in Mongolia con gli occhi della fede e con gli occhi di Dio e riflettere insieme”, ricordando a tutti di partecipare in un clima di preghiera.
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