07/11/2005, 00.00
Filippine
Invia ad un amico

Cattolici filippini: pregare il rosario per fermare l'aborto

di Santosh Digal

La Conferenza episcopale invita i fedeli ad unirsi a Rosary for Life, un'associazione che promuove "il rispetto della vita dall'utero alla tomba". Uno dei membri: "Oggi la vita umana è divenuta merce a buon mercato".

Manila (AsiaNews) – I cattolici delle Filippine "sono invitati a pregare il rosario per fermare l'aborto" ed ad unirsi a Rosary for Life, un'organizzazione di preghiera "che ha come missione il rispetto e la difesa, dall'utero alla tomba, del grande onore che Dio ci ha fatto con la vita".

Michaelle Gabriel, rappresentante della Commissione "Famiglia e Vita" della Conferenza episcopale delle Filippine, spiega ad AsiaNews che "l'obiettivo specifico dell'organizzazione è quello di diffondere il rispetto della vita di coloro che devono ancora nascere" tramite "l'invocazione a Maria, madre di Dio, e la recita dei misteri del rosario una volta la settimana".

Fondata in America nel 1992 da Wyn Rowers, l'organizzazione è arrivata nelle Filippine l'11 novembre del 2003 ed ha subito ottenuto l'appoggio dell'arcivescovo Paciano B. Aniceto, presidente della Commissione "Famiglia e Vita"

Padre Augustine Singh, prete della parrocchia di S. Chiara a Manila, spiega che "oltre alla recita del rosario, le parrocchie portano avanti a livello nazionale dei programmi di coscientizzazione sull'aborto e sulla dottrina sociale della Chiesa su questa ed altre questioni etico-morali come il controllo delle nascite e l'uso di contraccettivi alla luce della fede e dei valori del Vangelo".

"Nel corso della nostra vita – dice Sebastian Singson, leader dei laici della parrocchia – siamo spesso chiamati a prendere delle posizioni, sia riguardo la politica sia riguardo il modo in cui si deve gestire l'educazione dei nostri figli". "Questa chiamata – aggiunge – spesso genera opposizione, ma sappiamo di vivere in un momento difficile che lo stesso Santo Padre, in maniera molto appropriata, ha definito di 'cultura della morte'".

Margaret Sancheg, una laica membro di Rosary for Life, dice ad AsiaNews: "La vita umana è divenuta merce a buon mercato. Un tempo si diceva che il posto più sicuro per un bambino era il grembo materno, ma ora non è più così". "Dio – aggiunge – ci ha dato 10 Comandamenti, non 10 suggerimenti ed il quinto dice di non uccidere. Le leggi di Dio rimarranno e nessun governo, dottore, madre o essere umano in genere ha il diritto o il potere di interferire. Solo Dio può dare o togliere la vita e noi non abbiamo il potere di dire chi deve vivere e chi morire". "Quel potere – conclude – appartiene solo al Signore".

"In questa direzione – dice Thomas Lim, che si è unito al gruppo di preghiera da poco tempo – pregare il rosario è un ottimo modo per dare consapevolezza pubblica di cosa sia la vita".

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Colombo, i vescovi si oppongono alla legalizzazione dell’aborto
29/08/2017 13:22
A Manila un dvd e un milione di firme per opporsi a una nuova legge contro la vita
10/09/2008
La presidente Arroyo con i vescovi nella lotta "per la vita"
29/07/2008
Laici e religiosi filippini lottano contro la legge “pro-aborto”
24/07/2008
Vescovi filippini: “produce frutti” la campagna pro-vita
26/09/2008