28/01/2020, 08.51
CINA
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Cina, non si ferma il contagio: le vittime del coronavirus sono 106

I casi confermati sono 4.515, quasi 7mila attendono conferma. In sole 24 ore, 1.680 persone in più hanno contratto l’infezione polmonare. Altri 6mila membri del personale medico sono stati mobilitati per contrastare la diffusione del virus nella provincia di Hubei. I governi stranieri escogitano modi per estrarre i propri cittadini dal capoluogo Wuhan.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità sanitarie cinesi rivedono al rialzo il bilancio della vittime del coronavirus che si sta diffondendo in tutto il Paese: ad oggi i morti sono 106, in forte aumento rispetto agli 81 di ieri. Per quanto riguarda il numero di contagi totali, la Commissione nazionale per la Salute riporta che i casi confermati sono 4.515. In sole 24 ore, 1.680 persone in più hanno contratto l’infezione polmonare. Secondo l’ente governativo, vi sono quasi 7mila altri casi clinici sospetti e in attesa di conferma.

Stamane a causa dell’epidemia Pechino ha rinviato l'inizio del semestre primaverile per le scuole e le università di tutto il Paese. Al momento, gli studenti sono in vacanza per il Capodanno cinese e il ministero dell'Istruzione non ha reso pubblica una data per la ripresa delle lezioni. I dirigenti scolastici sono tenuti a “richiedere agli studenti di non uscire, riunirsi, tenere o partecipare ad attività centralizzate”, si legge in una nota del governo.

Nella riunione odierna, la Commissione nazionale per la Salute ha annunciato che altri 6mila membri del personale medico sono stati mobilitati per contrastare la diffusione del virus nell’epicentro dell’epidemia – la provincia di Hubei. Per limitare i flussi di popolazione e agevolare i controlli, ieri il regime comunista ha deciso di prolungare di tre giorni le vacanze, che in origine sarebbero dovute terminare il 30 gennaio.

Il virus, comparso per la prima volta nella città di Wuhan, è stato identificato in più di una decina di altri Paesi. La scorsa settimana Pechino ha isolato la provincia di Hubei nella più grande operazione di quarantena registrata e sta costruendo due nuovi ospedali per curare i pazienti affetti dal virus. Il governo conta di concludere la costruzione delle strutture in 10 giorni. Il presidente Xi Jinping ha creato un comitato speciale per affrontare l'epidemia.

Nel frattempo, i governi stranieri escogitano modi per far uscire in sicurezza i propri cittadini da Wuhan. Stati Uniti, Francia e Giappone hanno annunciato piani per ponti aerei, ma quasi una settimana dopo il blocco le evacuazioni devono ancora avvenire. Oggi era previsto un volo charter per gli Usa che avrebbe portato via personale consolare e alcuni cittadini americani. Ma il Dipartimento di Stato Usa riferisce che l’operazione è rinviata a domani, senza fornire una motivazione.

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