29 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 17/08/2012, 00.00

    INDONESIA

    Corruzione e nepotismo frenano la crescita dell’Indonesia

    Mathias Hariyadi

    Nel 67mo anniversario dell’indipendenza, il Paese è ancora bloccato da problemi endemici e irrisolti. La classe dirigente e il presidente Yudhoyono non sono andati oltre vuoti slogan di facciata. Leader di partito coinvolti in scandali e inchieste. Pure in tema di libertà religiosa la nazione regista gravi battute d’arresto.

    Jakarta (AsiaNews) - Corruzione e nepotismo sono ancora oggi un elemento peculiare della vita politica, sociale ed economica in Indonesia. Mentre il Paese festeggia il 67mo anniversario dell'indipendenza, la nazione resta ancorata a problemi irrisolti che si trascinano dalla caduta del regime di Suharto, presidente dal 1967 al 1998. Negli ultimi 14 anni, infatti, non si sono registrati cambiamenti o inversioni di rotta. Anche l'attuale legislatura, guidata dal capo di Stato Susilo Bambang Yudhoyono al suo secondo mandato (2004 e 2009), non è riuscita a contrastare con efficacia i mali storici del Paese: nepotismo e corruzione endemica e sistematica. A questo si aggiunge il fatto che gli stessi "uomini del presidente", esponenti del Partito democratico, sono coinvolti a più riprese in corruttele, abuso d'ufficio ed episodi di malaffare.

    Oggi l'Indonesia celebra l'indipendenza, proclamata il 17 agosto 1945 dal generale Sukarno  sebbene l'ingresso a pieno titolo alle Nazioni Unite arriverà solo cinque anni più tardi. La festa diventa occasione per un bilancio dell'attuale governo e dei problemi che frenano lo sviluppo. In primis, alcune figure chiave del partito sono implicate in episodi gravi di corruzione. Fra questi, vi è la tesoriera Hartati Mudaya Po, una "potentissima" all'interno della leadership dei democratici, più volte oggetto di indagine e accusata pure di abuso di ufficio. È stata lei a erogare i finanziamenti per la doppia campagna elettorale che ha portato alla vittoria Yudhoyono. Sempre lei risulta essere una "figura chiave" in seno all'Associazione buddista nazionale, la Walubi, che ha anche guidato per diversi anni dalla poltrona di presidente.

    Tra gli altri problemi che affliggono la società indonesiana e, di conseguenza, la sua economia, vi è anche una eccessiva burocratizzazione, che finisce pure per scoraggiare gli investimenti dall'estero. "Dobbiamo ridurre le lungaggini burocratiche" ha annunciato Yudhoyono, ma le sue parole vengono percepite dalla popolazione come un vuoto slogan piuttosto che una promessa concreta o un'opportunità di sviluppo. Il capo di Stato aggiunge che i giorni per ottenere una licenza per imprese estere si è "ridotto da 60 a 17"; tuttavia, rispondono i critici, restano i problemi relativi al rilascio dei permessi, la cui velocità è spesso legata a mazzette o altri favori.

    Da ultimo, resta critica la situazione anche per quanto concerne la libertà religiosa nel Paese; continuano infatti gli episodi di abusi, se non vere e proprie violenze, ai danni delle minoranze che vedono in molti casi ridotta - se non del tutto negata - la professione del culto. Fra i molti esempi, vi è la recente chiusura della chiesa cattolica di San Giovanni Battista, a Bogor, utilizzata da migliaia di fedeli per le funzioni domenicali (cfr. AsiaNews 14/08/2012 Bogor, fronte di islamici radicali fanno chiudere la chiesa di San Giovanni Battista in uso da sei anni). Le autorità locali hanno messo i sigilli all'edificio per presunte irregolarità nei permessi di costruzione; una violazione perpetrata nel silenzio del governo centrale. 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/03/2015 INDONESIA
    Jakarta, società civile in piazza contro i nuovi vertici della Commissione anti-corruzione
    Al centro della controversia vi è ancora la nomina dell’ex generale Gunawan a capo della polizia. Cacciati i vecchi dirigenti, ora il fascicolo è stato trasferito alla Procura e alla polizia. Il timore è che si concluda con un nulla di fatto, e che la lotta al malaffare subisca un netto ridimensionamento.

    17/02/2015 INDONESIA
    Jakarta, caos istituzionale: magistratura e polizia contro Commissione anti-corruzione
    I giudici hanno archiviato l’indagine a carico del generale Gunawan e prosciolto il militare da ogni accusa. L’inchiesta aveva di fatto congelato la sua nomina a capo della polizia. Intanto le forze dell’ordine aprono un fascicolo sui vertici dell’anti-corruzione, per falso in atto pubblico. Società civile in rivolta.

    26/01/2015 INDONESIA
    Jakarta, la “guerra” fra polizia e anti-corruzione rivela la debolezza del presidente Jokowi
    In Indonesia è in atto una guerra di potere che rischia di mandare il Paese nel caos. La Commissione contro le tangenti blocca la nomina di un fedelissimo della ex presidente Megawati a capo della polizia; in risposta, i vertici della Commissione oggetto di arresti e campagne denigratorie. Attivisti e società civile in piazza per la legalità. Il capo di Stato ostaggio degli stessi poteri forti che ne hanno sostenuto l’elezione.

    03/03/2015 INDONESIA
    Attivisti indonesiani promuovono un ponte fra impresa e diritti del lavoratore
    Società civile, businessmen e organizzazioni internazionali lanciano una serie di iniziative per coniugare etica e affari. L'obiettivo è rafforzare la collaborazione, per affrontare “problemi e interessi comuni”. L’obiettivo è garantire l’applicazione degli standard Onu in tema di impresa.

    13/06/2015 INDONESIA
    Cattolici indonesiani: la famiglia, in prima fila nella lotta contro la droga
    Decine di attivisti appartenenti a tre diocesi dell’isola si sono riuniti per affrontare il tema della tossicodipendenza. All’evento hanno aderito sacerdoti, suore e laici ed esperti del settore. L’apostolato nelle famiglie per rafforzare il ruolo del nucleo fondante della società. In arrivo nuovi volontari e sostenitori della missione.



    In evidenza

    IRAQ
    Patriarca di Baghdad: cristiani e musulmani in preghiera per la pace, fra Mese di Maggio e Ramadan

    Joseph Mahmoud

    Il 30 maggio la chiesa della Regina del Rosario a Baghdad ospiterà una preghiera interreligiosa contro le violenze e il terrorismo. A lanciare l’iniziativa il patriarca caldeo: non le opzioni militari, ma la preghiera contro conflitti che colpiscono “la popolazione innocente”. Un invito anche ai musulmani a riflettere per formare una nuova mentalità, una nuova cultura.

     


    EGITTO-ISLAM-VATICANO
    Papa Francesco e il Grande imam di Al Azhar, il detto e il “non detto”

    Samir Khalil Samir

    Vi sono molti aspetti positivi nell’incontro fra il pontefice e la suprema autorità sunnita, insieme a qualche silenzio. Per Al Tayyib l’islam non ha niente a che fare con il terrorismo. Ma l’Isis usa la bandiera nera di Maometto, la spada del profeta, le frasi del Corano. I terroristi prendono le loro affermazioni sanguinarie da molti imam. E’ urgente un nuovo rinascimento dell’islam, rileggendo la tradizione nella modernità: un lavoro interrotto dal fondamentalismo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®