15/11/2018, 16.14
SRI LANKA
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Crisi politica: in Parlamento scoppia la rissa tra i deputati

di Melani Manel Perera

Alcuni parlamentari sono rimasti feriti, uno è stato ricoverato in ospedale. Nella capitale è in corso una manifestazione organizzata dalle opposizioni. I manifestanti criticano l’atteggiamento opportunista dell’ex dittatore: “Se vieni sconfitto, ti devi ritirare”. Ieri l'ex dittatore Mahinda Rajapaksa è stato sfiduciato dal Parlamento. Il rischio di precipitare nel caos.

Colombo (AsiaNews) – Continua la crisi politica nello Sri Lanka. Stamattina nell’aula del Parlamento è scoppiata una rissa tra i deputati dei vari schieramenti, mentre l’ex dittatore Mahinda Rajapaksa teneva un discorso davanti l’assemblea. Tra i banchi dei deputati è esplosa la tensione e sono volati calci e pugni, dopo che la Corte suprema ha disposto la riapertura del Parlamento, sciolto su ordine presidenziale. Alcuni politici sono rimasti lievemente feriti, mentre uno è stato ricoverato in ospedale. Alla fine i lavori sono stati aggiornati al 21 novembre, anche se i leader dei partiti hanno intenzione di riprendere le discussioni domani.

Ieri i membri dell’assemblea hanno votato compatti una mozione di sfiducia contro Rajapaksa, ex dittatore richiamato alla guida del governo dal presidente Maithripala Sirisena al posto del primo ministro Ranil Wickremesinghe, da lui estromesso a fine ottobre. Il giorno precedente i giudici della Corte suprema hanno sancito come illegali le scelte politiche compiute da Sirisena nelle ultime settimane, criticate anche da vescovi, attivisti e presidente del Parlamento.

Oggi le opposizioni si sono riunite in piazza a Colombo e hanno chiesto nuove elezioni sia per il rinnovo del Parlamento che per la carica del presidente. Alla manifestazione è intervenuta Chandrika Kumaratunga, ex presidente del Paese (dal 1994 al 2005). Secondo lei, Sirisena e diversi membri del suo partito, lo Sri Lanka Freedom Party (Slfp), “hanno tradito le promesse elettorali con le quali avevano vinto nel gennaio 2015”. Il Paese, ha affermato la donna in pubblico, “è su un pericoloso precipizio di caos, anarchia e collasso dello stato di diritto. Tutte le persone si devono unire per tornare indietro dal ciglio del burrone e riprendere il cammino verso un governo illuminato”.

Ad AsiaNews alcuni manifestanti presenti alla manifestazione, si lamentano per il caos scatenato dalla politica. Poi criticano l’atteggiamento opportunistico di Rajapaksa. “Se vieni sconfitto – affermano – devi avere cuore e cervello per non interferire più nell’attività politica”.

 

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