12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 01/04/2008
ISLAM - CRISTIANESIMO
Cristiani e musulmani: vivere insieme con Gesù diversi
di Samir Khalil Samir, sj
Il Gesù del Corano è proprio quello dei Vangeli? E i cristiani debbono ritenere Maometto un profeta? Alcuni esperti sauditi vogliono costruire il dialogo sul ricatto (una chiesa in Arabia saudita in cambio della professione di fede sul profeta Muhammad). Ma cristianesimo e islam sono diversi e talvolta opposti. Invece del sincretismo o del ricatto, l’unica via è il rispetto reciproco.

Beirut (AsiaNews) - Il 20 marzo scorso, diverse agenzie di stampa hanno riportato da Riyadh la seguente notizia: "Se il Papa non riconoscerà la figura del profeta Maometto non potrà essere costruita alcuna chiesa in Arabia Saudita": sarebbe questa la proposta avanzata da alcuni mediatori di Riyadh impegnati con le autorità vaticane nella trattativa per erigere un luogo di culto cattolico nel regno.

A rivelarlo è Anwar Ashiqi, presidente del centro saudita di studi strategici 'Medio Oriente', intervistato dalla Tv satellitare 'al-Arabiya':

"Ho partecipato a diversi incontri nell'ambito del dialogo islamico-cristiano - spiega - e ci sono state trattative su questo tema. Noi abbiamo risposto che - dal momento che la nostra religione riconosce quella cristiana e le figure di Gesù, di Mosè e degli altri profeti - si potrebbero avviare trattative ufficiali per costruire una chiesa in Arabia Saudita solo dopo che il Papa e tutte le chiese cristiane abbiano riconosciuto il profeta Maometto".[1]

* * *

C’è un malinteso da chiarire. Lo sheikh Anwar Ashiqi dice: “Dal momento che la nostra religione riconosce quella cristiana e le figure di Gesù, di Mosè e degli altri profeti, …”.

L’islam riconosce la religione cristiana e la figura di Gesù?

Che significa “riconosce quella cristiana”? Se significa “riconosce la verità della religione cristiana come si auto-definisce”, allora l’islam non sarebbe più l’islam. Come farebbe Anwar Ashiqi a riconoscere la Trinità, l’Incarnazione, la Redenzione e tutto il dogma cristiano, quando il Corano nega chiaramente questi dogmi?

Nega la Trinità (“O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Dio altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria, non è altro che un messaggero di Dio, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno Spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Dio e nei Suoi messaggeri. Non dite "Tre", smettete! Sarà meglio per voi. Invero Dio è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui!” = Corano 4:171). Nega la divinità di Cristo (“O Gesù, figlio di Maria, sei tu che hai detto alla gente: “Prendete me e mia madre come due divinità all'infuori di Dio?" = 5:116). Nega la morte di Cristo in croce (“Non l’hanno ucciso, non l’hanno crocifisso, ma è sembrato loro” = Corano 4:157)? Insomma, il Corano e i mussulmani negano i dogmi essenziali del cristianesimo. E questo è il loro diritto più assoluto!

E che significa che l’islam “riconosce … le figure di Gesù, di Mosè e degli altri profeti”? Il Corano presenta una sua figura di Gesù, che in alcuni punti coincide con quella dei Vangeli, e in altri certamente no. Qualcuno potrebbe addirittura trovare che la figura coranica di Gesù è più bella di quella dei Vangeli. Cio’ che importa è che non coincide con quella dei Vangeli. E questo è il loro diritto più assoluto, purché sia chiaro che si tratta della figura coranica di Gesù!

E lo stesso vale per cio’ che chiamano “profeti”, che sono spesso figure bibliche, non necessariamente dei profeti. Quanto ai grandi profeti della Bibbia (Isaia, Geremia, Zaccharia, ecc) non sono nemmeno menzionati né nel Corano né nella Sunna.

Il Papa e i cristiani possono riconoscere Muhammad come profeta?

E che significa “che il Papa e tutte le chiese cristiane” devono prima riconoscere “il profeta Maometto”? E che c’entra il Papa con “tutte le chiese cristiane”, trattandosi dell’eventuale costruzione di una chiesa per i cattolici, che era la richiesta fatta il 6 dicembre scorso nell’incontro tra il Papa e il re Abdallah? Come se il Papa avesse una qualunque autorità su altre chiese … o vice versa!

Ma la cosa più strana è che il Papa dovrebbe riconoscere il carattere profetico di Muhammad. E come si fa a riconoscerlo tale? Anzi, a riconoscere che egli è “il sigillo dei profeti” secondo l’espressione coranica ripresa da tutta la tradizione musulmana? Come il cristiano può credere, nello stesso tempo, che Cristo è il Verbo di Dio, il messaggio ultimo di Dio all’umanità, la Parola divina incarnata, e che dopo di lui Dio suo Padre abbia mandato un altro profeta a chiudere la Rivelazione, cioè a completare, correggere, contraddire ciò che di lui si dice nei Vangeli?

C’è un principio di coerenza e di non auto-contraddizione, oltre a questioni dogmatiche, che impediscono al Papa come al semplice fedele, di affermare che Muhammad è stato mandato da Dio al mondo intero (e non solo agli Arabi) per proclamare il Messaggio divino messo nel cuore di Adamo (che era mussulmano, come lo dice il Corano) e rivelato in plenitudine con lui.

Capisco che il musulmano si sente afflitto dal fatto che nessun cristiano coerente può proclamare che Dio abbia mandato messaggeri dopo Cristo, se non per seguire Cristo, imitarlo, e proclamare il suo messaggio. Anzi, il mussulmano sente una forma d’ingiustizia: “Noi, pensa, riconosciamo Gesù come profeta di Dio, perché voi non riconoscete Muhammad come profeta di Dio?”

La risposta è che non si tratta di scambiare dei favori: “Ti do questo e tu mi dai quello!” Non siamo al mercato. Si tratta di dire la propria fede, con sincerità e onestà, non per aggredire o umiliare chiunque, ma per non cadere nell’ipocrisia o il doppio linguaggio. Io cristiano non posso chiedere al mussulmano di riconoscere la divinità di Cristo, in cambio del riconoscimento della profezia di Muhammad. E se il musulmano fosse pronto a farlo, allora dovrebbe farsi battezzare e diventare cristiano.

Ugualmente, se il cristiano riconoscesse che Muhammad è profeta, per forza dovrebbe essere riconosciuto come musulmano. Perché? Perché è musulmano chiunque recita la doppia professione di fede: “Rendo testimonianza che non c’è Dio al di fuori di Dio, e che Muhammad è il messaggero di Dio”. Ora, la prima testimonianza la facciamo tutti i giorni; se aggiungo la seconda, allora sono irrimediabilmente diventato musulmano.

Si può essere e musulmano e cristiano?

Vorrei tanto poter essere e musulmano e cristiano. Ma non si puo’. Perché su alcuni punti le due religioni, non solo sono diverse, ma sono opposte. E questo non è un male. Come dice Muhammad ai pagani, nel Corano: “Avete la vostra religione, e io ho la mia!”. L’importante è il rispetto che ci portiamo gli uni agli altri. Più ancora del rispetto: l’affetto e l’amore.

Caro fratello musulmano, Dio ti ama come ama ogni sua creatura umana. Si fedele alla tua fede, e spingimi ad essere fedele alla mia. Anch’io ho il dovere di essere fedele alla mia fede, e di spingerti ad essere fedele alla tua. Ma non si può fare un ricatto dicendo: "Se il Papa non riconoscerà la figura del profeta Maometto, non potrà essere costruita alcuna chiesa in Arabia Saudita!". Ne si può ricattare dicendo: “Se i musulmani non riconosceranno la figura di Cristo Figlio di Dio, non potrà essere costruita alcuna moschea in Occidente!”

La vera tolleranza è riconoscere l’altro com’è, non come vorrei che fosse! Tu non puoi riconoscere la divinità di Cristo (che è pure il dogma essenziale dei cristiani), come io non posso riconoscere la profezia di Muhammad (che è pure il dogma essenziale dei mussulmani).

Invece, posso provare a capire perché è fondamentale per te che Muhammad sia profeta di Dio, anzi il “sigillo dei profeti”, e rispettare per questo motivo la figura di Muhammad. E tu puoi provare a capire perché è fondamentale per me che Cristo sia il “Figlio di Dio”, e rispettare per questo motivo la figura di Gesù. Allora si, potremmo vivere insieme da buoni amici o addirittura da fratelli, avendo riconosciuto che siamo diversi ed essendo felice per questa diversità.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
09/01/2008 VATICANO - ISLAM
L’improbabile dialogo di Benedetto XVI con i 138 saggi musulmani
di Samir Khalil Samir, sj
12/09/2006 VATICANO - GERMANIA
Papa: Fede e ragione per sfuggire alla violenza e al suicidio dell' Illuminismo
17/10/2007 ISLAM - CRISTIANESIMO
La Lettera dei 138 dotti musulmani al Papa e ai Capi cristiani
di Samir Khalil Samir, sj
19/04/2010 VATICANO
I 5 anni di Benedetto XVI
di Bernardo Cervellera
27/03/2008 VATICANO - ISLAM
Magdi Cristiano Allam, una conversione contestata
di Samir Khalil Samir, sj

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate