26 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/06/2012
LAOS
Cristiani in Laos: epurazioni e arresti per chi pratica la fede
Nella provincia nord-occidentale di Luang Namtha le autorità hanno arrestato quattro persone, di cui due thai, per diffusione della fede “senza permesso”. Disposto subito il loro trasferimento nel carcere principale, senza attendere la conclusione delle indagini. A Savannakhet due agenti della sicurezza cacciati perché si sono convertiti.

Vientiane (AsiaNews/Agenzie) - Funzionari governativi laotiani hanno arrestato due cristiani locali, assieme ad altri due fedeli di origine thailandese. Il fermo è avvenuto nei giorni scorsi nella provincia di Luang Namtha, nel nord-ovest del Paese, ma è emerso solo ieri in seguito alla denuncia di un'organizzazione locale. Fonti di Human Rights Watch for Lao Religious Freedom (Hrwlrf) raccontano che gli agenti hanno prelevato il gruppetto da una residenza privata nel distretto di Long, perché colpevoli di diffondere "senza permesso" la fede cristiana. In un secondo episodio, le autorità laotiane hanno anche arrestato un pastore nella stessa provincia e cacciato due agenti della sicurezza a Savannakhet, in seguito alla scelta di "convertirsi al cristianesimo".

Fonti di Hrwlrf a Luang Namtha riferiscono che il 16 giugno scorso i quattro cristiani - due laotiani e due thai - sono stati arrestati e incriminati per "diffusione della fede cristiana, senza l'approvazione degli ufficiali di governo". Un testimone, dietro garanzia di anonimato, parla di vicenda "ironica", visto che è pressoché impossibile ottenere le autorizzazioni di rito per poter svolgere l'opera di evangelizzazione.

I fratelli cristiani thai Jonasa e Phanthakorn Wiwatdamrong, assieme ai due laotiani - uno conosciuto col nome di battesimo, Chalar, mentre l'altra identità è tuttora ignota - sono stati trasferiti nel carcere provinciale di Luang Namtha. Attivisti denunciano che, secondo la normale procedura, essi dovevano rimanere almeno 36 ore nella prigione del villaggio o del distretto, per completare le indagini preliminari. In questo caso, invece, è stato subito disposto il trasferimento nel principale complesso detentivo della provincia.

In un secondo episodio, il comandante dell'esercito del distretto di Phin, nella provincia di Savannakhet, il 14 giugno scorso ha cacciato due membri della sicurezza del villaggio di Alowmai, identificati con i nomi di Khamsorn e Tonglai, per essersi convertiti al cristianesimo.

In Laos, nazione guidata da un regime comunista, la maggioranza della popolazione (il 67%) è buddista; su un totale di sei milioni di abitanti, i cristiani sono il 2% circa della popolazione, di cui lo 0,7% cattolici. I casi più frequenti di persecuzioni a sfondo religioso avvengono ai danni della comunità cristiana protestante: nel recente passato AsiaNews ha documentato i casi di contadini privati del cibo per la loro fede (cfr. AsiaNews 25/02/2011 Niente cibo per 65 contadini laotiani, finché non abbandoneranno il cristianesimo) o di pastori arrestati dalle autorità (cfr. AsiaNews 12/07/2011 Laos, allarme per la vita di due pastori protestanti in carcere da sei mesi).


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/03/2014 LAOS
Laos, famiglie cristiane in fuga dal loro villaggio: hanno rifiutato di convertirsi al buddismo
22/12/2011 LAOS
Natale in prigione per otto cristiani laotiani
19/10/2012 LAOS
Giuramenti tribali e animismo, cristiani laotiani costretti a rinnegare la fede
12/01/2011 LAOS
Celebravano il Natale: arrestati 11 cristiani laotiani, 3 restano in carcere
28/05/2014 LAOS
Laos, niente esami per tre studentesse: "Sono cristiane, non dovrebbero neanche studiare"

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate