18 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/06/2012
LAOS
Cristiani in Laos: epurazioni e arresti per chi pratica la fede
Nella provincia nord-occidentale di Luang Namtha le autorità hanno arrestato quattro persone, di cui due thai, per diffusione della fede “senza permesso”. Disposto subito il loro trasferimento nel carcere principale, senza attendere la conclusione delle indagini. A Savannakhet due agenti della sicurezza cacciati perché si sono convertiti.

Vientiane (AsiaNews/Agenzie) - Funzionari governativi laotiani hanno arrestato due cristiani locali, assieme ad altri due fedeli di origine thailandese. Il fermo è avvenuto nei giorni scorsi nella provincia di Luang Namtha, nel nord-ovest del Paese, ma è emerso solo ieri in seguito alla denuncia di un'organizzazione locale. Fonti di Human Rights Watch for Lao Religious Freedom (Hrwlrf) raccontano che gli agenti hanno prelevato il gruppetto da una residenza privata nel distretto di Long, perché colpevoli di diffondere "senza permesso" la fede cristiana. In un secondo episodio, le autorità laotiane hanno anche arrestato un pastore nella stessa provincia e cacciato due agenti della sicurezza a Savannakhet, in seguito alla scelta di "convertirsi al cristianesimo".

Fonti di Hrwlrf a Luang Namtha riferiscono che il 16 giugno scorso i quattro cristiani - due laotiani e due thai - sono stati arrestati e incriminati per "diffusione della fede cristiana, senza l'approvazione degli ufficiali di governo". Un testimone, dietro garanzia di anonimato, parla di vicenda "ironica", visto che è pressoché impossibile ottenere le autorizzazioni di rito per poter svolgere l'opera di evangelizzazione.

I fratelli cristiani thai Jonasa e Phanthakorn Wiwatdamrong, assieme ai due laotiani - uno conosciuto col nome di battesimo, Chalar, mentre l'altra identità è tuttora ignota - sono stati trasferiti nel carcere provinciale di Luang Namtha. Attivisti denunciano che, secondo la normale procedura, essi dovevano rimanere almeno 36 ore nella prigione del villaggio o del distretto, per completare le indagini preliminari. In questo caso, invece, è stato subito disposto il trasferimento nel principale complesso detentivo della provincia.

In un secondo episodio, il comandante dell'esercito del distretto di Phin, nella provincia di Savannakhet, il 14 giugno scorso ha cacciato due membri della sicurezza del villaggio di Alowmai, identificati con i nomi di Khamsorn e Tonglai, per essersi convertiti al cristianesimo.

In Laos, nazione guidata da un regime comunista, la maggioranza della popolazione (il 67%) è buddista; su un totale di sei milioni di abitanti, i cristiani sono il 2% circa della popolazione, di cui lo 0,7% cattolici. I casi più frequenti di persecuzioni a sfondo religioso avvengono ai danni della comunità cristiana protestante: nel recente passato AsiaNews ha documentato i casi di contadini privati del cibo per la loro fede (cfr. AsiaNews 25/02/2011 Niente cibo per 65 contadini laotiani, finché non abbandoneranno il cristianesimo) o di pastori arrestati dalle autorità (cfr. AsiaNews 12/07/2011 Laos, allarme per la vita di due pastori protestanti in carcere da sei mesi).


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/03/2014 LAOS
Laos, famiglie cristiane in fuga dal loro villaggio: hanno rifiutato di convertirsi al buddismo
22/12/2011 LAOS
Natale in prigione per otto cristiani laotiani
19/10/2012 LAOS
Giuramenti tribali e animismo, cristiani laotiani costretti a rinnegare la fede
12/01/2011 LAOS
Celebravano il Natale: arrestati 11 cristiani laotiani, 3 restano in carcere
28/05/2014 LAOS
Laos, niente esami per tre studentesse: "Sono cristiane, non dovrebbero neanche studiare"

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate