25 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/06/2012, 00.00

    LAOS

    Cristiani in Laos: epurazioni e arresti per chi pratica la fede



    Nella provincia nord-occidentale di Luang Namtha le autorità hanno arrestato quattro persone, di cui due thai, per diffusione della fede “senza permesso”. Disposto subito il loro trasferimento nel carcere principale, senza attendere la conclusione delle indagini. A Savannakhet due agenti della sicurezza cacciati perché si sono convertiti.

    Vientiane (AsiaNews/Agenzie) - Funzionari governativi laotiani hanno arrestato due cristiani locali, assieme ad altri due fedeli di origine thailandese. Il fermo è avvenuto nei giorni scorsi nella provincia di Luang Namtha, nel nord-ovest del Paese, ma è emerso solo ieri in seguito alla denuncia di un'organizzazione locale. Fonti di Human Rights Watch for Lao Religious Freedom (Hrwlrf) raccontano che gli agenti hanno prelevato il gruppetto da una residenza privata nel distretto di Long, perché colpevoli di diffondere "senza permesso" la fede cristiana. In un secondo episodio, le autorità laotiane hanno anche arrestato un pastore nella stessa provincia e cacciato due agenti della sicurezza a Savannakhet, in seguito alla scelta di "convertirsi al cristianesimo".

    Fonti di Hrwlrf a Luang Namtha riferiscono che il 16 giugno scorso i quattro cristiani - due laotiani e due thai - sono stati arrestati e incriminati per "diffusione della fede cristiana, senza l'approvazione degli ufficiali di governo". Un testimone, dietro garanzia di anonimato, parla di vicenda "ironica", visto che è pressoché impossibile ottenere le autorizzazioni di rito per poter svolgere l'opera di evangelizzazione.

    I fratelli cristiani thai Jonasa e Phanthakorn Wiwatdamrong, assieme ai due laotiani - uno conosciuto col nome di battesimo, Chalar, mentre l'altra identità è tuttora ignota - sono stati trasferiti nel carcere provinciale di Luang Namtha. Attivisti denunciano che, secondo la normale procedura, essi dovevano rimanere almeno 36 ore nella prigione del villaggio o del distretto, per completare le indagini preliminari. In questo caso, invece, è stato subito disposto il trasferimento nel principale complesso detentivo della provincia.

    In un secondo episodio, il comandante dell'esercito del distretto di Phin, nella provincia di Savannakhet, il 14 giugno scorso ha cacciato due membri della sicurezza del villaggio di Alowmai, identificati con i nomi di Khamsorn e Tonglai, per essersi convertiti al cristianesimo.

    In Laos, nazione guidata da un regime comunista, la maggioranza della popolazione (il 67%) è buddista; su un totale di sei milioni di abitanti, i cristiani sono il 2% circa della popolazione, di cui lo 0,7% cattolici. I casi più frequenti di persecuzioni a sfondo religioso avvengono ai danni della comunità cristiana protestante: nel recente passato AsiaNews ha documentato i casi di contadini privati del cibo per la loro fede (cfr. AsiaNews 25/02/2011 Niente cibo per 65 contadini laotiani, finché non abbandoneranno il cristianesimo) o di pastori arrestati dalle autorità (cfr. AsiaNews 12/07/2011 Laos, allarme per la vita di due pastori protestanti in carcere da sei mesi).

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    21/09/2015 LAOS
    Arrestato per aver pregato, cristiano laotiano muore in carcere senza cure
    Tiang, sposato e padre di sei figli, è deceduto in cella in attesa del processo di appello. Nonostante il diabete, i vertici del carcere hanno più volte impedito all’uomo di curarsi. Egli era stato arrestato, insieme ad altre quattro persone, per aver pregato al capezzale di una malata terminale. Per le autorità era un “trattamento medico” improprio.

    15/09/2015 LAOS
    Laos, leader cristiano ucciso durante un tentativo di sequestro. Coinvolto un poliziotto
    Il pastore protestante Singkeaw Wongkongpheng è stato assassinato da cinque ignoti assalitori. Uno di loro sarebbe un poliziotto di servizio come guardia carceraria. Per i fedeli si tratta di omicidio a sangue freddo, esclusa l’ipotesi della rapina. Dietro la violenza la fede cristiana dell’uomo e l’opera di proselitismo.

    07/09/2015 LAOS
    Khammouane: due cristiani laotiani arrestati con l’accusa di “diffondere la fede"
    Da cinque giorni due uomini, sposati ed entrambi padri di tre figli, sono rinchiusi nel carcere di Khounkham. Sono stati fermati il 2 settembre, per aver visitato una famiglia e recitato una preghiera comune prima di pranzo. Dietro l’arresto la campagna lanciata dalle autorità per fermare la crescita del cristianesimo.

    28/03/2014 LAOS
    Laos, famiglie cristiane in fuga dal loro villaggio: hanno rifiutato di convertirsi al buddismo
    È quanto denunciano gli attivisti di Hrwlrf, secondo cui i cristiani hanno subito a lungo pressioni per abbandonare la loro fede. Per le autorità essi avrebbero lasciato il villaggio di loro “spontanea volontà”. Ora hanno ricostruito una piccola comunità in una nuova zona, più sicura, e con piena libertà di culto.

    22/12/2011 LAOS
    Natale in prigione per otto cristiani laotiani
    Al momento le autorità non hanno ancora emesso un'accusa precisa a loro carico. Sono stati fermati per aver "organizzato" una celebrazione, cui hanno partecipato oltre 200 fedeli. Riunione fra ufficiali di polizia e capi villaggio per decidere della loro sorte. Continuano le privazioni alla libertà religiosa nel Paese comunista.



    In evidenza

    ASIA-GMG
    Card. Gracias: Alla Gmg di Cracovia i giovani asiatici portano i valori asiatici

    Nirmala Carvalho

    I nostri pellegrini asiatici non portano solo la grandezza, la vitalità e la bellezza dell’Asia, ma anche la diversità multi-culturale, il pluralismo e i valori asiatici dell'ospitalità, la famiglia e, naturalmente, la Chiesa dei giovani. Alla scoperta di Cracovia e del carisma di Giovanni Paolo II, iniziatore della Gmg.


    SIRIA
    Orrore ad Aleppo: gruppo ribelle “moderato” decapita un bambino palestinese



    Il movimento Nur Eddin Zanki ha sgozzato l’11enne Abdallah Issa al grido di “Allah Akhbar”. Il bambino è stato giustiziato per aver collaborato con l’esercito governativo. Prima di morire egli è stato vittima di torture. Il comando generale, prende una (timida) distanza dalla barbara uccisione. Il gruppo è sostenuto da Turchia, Usa, Qatar e Arabia saudita.

     


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®