21 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/08/2012
IRAN - ONU
Critiche di Israele e Stati Uniti sulla visita di Ban Ki-moon in Iran
Il segretario Onu sarà presente al summit del movimento dei Paesi non allineati, a cui intervengono anche Egitto e India. Gli Stati Uniti temono "manipolazioni". Il premier israeliano Netanyahu ha chiesto a Ban Ki-moon di non andarvi.

New York (AsiaNews/Agenzie) - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha deciso di partecipare all'incontro dei Paesi non allineati, che si terrà la prossima settimana nella capitale iraniana. Ma vi sono critiche in Israele e Stati Uniti che chiedevano il boicottaggio dell'incontro.

Il summit dei Paesi non allineati si svolge a Teheran dal 26 al 31 agosto. Ban vi parteciperà dal 29 al 31. In una dichiarazione Onu di due giorni fa si afferma che il segretario generale "prende sul serio la sua responsabilità e quella delle Nazioni Unite di perseguire l'impegno diplomatico con tutti i suoi Stati membri" e che spiegherà all'Iran "le preoccupazioni e le attese della comunità internazionale", comprese le questioni riguardo al programma nucleare iraniano, che molti sospettano sia finalizzato a produrre armi atomiche.

La decisione di Ban Ki-moon ha aspetti coraggiosi: solo la scorsa settimana, prima il grande ayatollah Khamenei e poi il presidente Mahmud Ahmadinejad hanno minacciato l'esistenza di Israele. Il primo ha dichiarato che Israele un giorno cesserà di esistere e che la terra verrà ridata ai palestinesi: il secondo ha affermato - con slogan ripetuti altre volte - che non vi è posto in Medio oriente per Israele, mettendo in discussione le cifre dell'Olocausto.

Ban ha criticato con forza le loro dichiarazioni accusandole di essere "offensive e provocatorie". Per questo, qualcuno della leadership iraniana pensava che egli non sarebbe andato a Teheran.

Gli Stati Uniti e il premier israeliano Benjamin Netanyahu avevano chiesto a Ban Ki-moon di non partecipare al summit, per timore di "manipolazioni". Ad accrescere la tensione, da tempo in Israele si discute sulla possibilità di un attacco aereo alle centrali nucleari iraniane.

Diplomatici Onu fanno notare che il movimento dei non allineati raccoglie un importante gruppo di almeno 120 Paesi e che il segretario generale dell'Onu "non può non andare".

Nato nel 1950 a Bandung (Indonesia), e costituitosi in modo ufficiale nel 1961 a Belgrado, il movimento dei Paesi non allineati raccoglieva in maggioranza Paesi in via di sviluppo che cercavano una neutralità nei confronti dei blocchi Urss-Usa, finendo però per ruotare nella galassia vicina al mondo anti-americano. L'Iran è presidente del gruppo (una carica a rotazione) e a questo incontro passerà il testimone all'Egitto. Il presidente Mohammed Morsi sarà il primo leader egiziano a recarsi a Teheran dopo la rottura dei rapporti diplomatici fra il Cairo e l'Iran nel1980, dopo la rivoluzione di Khomeini. Sarà presente anche il premier indiano Manmohan Singh. La Cina partecipa come osservatore.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/02/2014 IRAN-USA-ISRAELE
Khamenei, Usa e Netanyahu pessimisti verso i negoziati sul nucleare iraniano
18/01/2007 USA - NAZIONI UNITE
Segretario Onu, “necessario” lavorare insieme agli Usa
di Theresa Kim Hwa-young
19/09/2013 IRAN
Rouhani, nuovi passi verso il dialogo: ‘L’Iran non vuole la bomba atomica’
06/03/2006 Iran - Nazioni Unite
Iran, oggi la decisione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica
20/03/2010 IRAN – STATI UNITI
Obama rinnova l’offerta di dialogo a Teheran, ma ne sottolinea "l'isolamento"

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate