03 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 04/01/2016, 00.00

    BANGLADESH

    Dhaka, gli uccisori di un blogger: condanne “troppo lievi”

    Sumon Corraya

    Ahmed Rajib Haider è stato il primo scrittore ad essere assassinato nel 2013 per ateismo e idee contrarie all’islam. Un tribunale speciale della capitale ha emesso due sentenze di morte e sei a pene detentive per i suoi assassini. Solo cinque anni di carcere al leader islamico istigatore dell’omicidio. Il padre della vittima: “Giudizio erroneo e discordante. Farò appello”.

    Dhaka (AsiaNews) – Si è concluso con due condanne a morte e sei sanzioni carcerarie il primo processo contro gli uccisori di un blogger “ateo” in Bangladesh. Un tribunale speciale veloce ha emesso il verdetto per i responsabili dell’assassinio di Ahmed Rajib Haider, ucciso nel 2013 e primo di una lista di vittime del fondamentalismo islamico che continua ad aggiornarsi.

    Foysal Bin Nayeem e Rezanur Azad Rana, studenti, sono stati messi a morte e obbligati al pagamento di 10mila taka (circa 116 euro). Rana è ancora latitante. Maksudul Hassan Anik, anche lui responsabile dell’uccisione del blogger, è stato condannato all’ergastolo e al pagamento della multa. Ahsanur Reza Rumman, Nafis Imtiaz e Nayeem Shikdar Irad hanno ricevuto cinque anni di carcere e una sanzione di 5mila taka.

    Queste sono le prime condanne per gli uccisori di un blogger. La decisione della corte di risparmiare la vita alla maggior parte dei responsabili ha però scatenato le proteste della società civile e della famiglia della vittima. La sentenza ritenuta più ingiusta riguarda il leader musulmano Jasimuddin Rahmani, ritenuto l’istigatore di ben cinque omicidi di blogger, condannato a soli cinque anni di carcere.

    I membri del Ganajagaran Mancha, movimento per i diritti dei blogger, si sono scagliati contro la punizione “clemente” inflitta al fomentatore dell’omicidio di Haider, scendendo in piazza a Dhaka e inscenando una protesta. Imran Sarker, un dimostrante, afferma: “In ogni processo gli istigatori ricevono la pena più alta. Ma questo uomo [Rahmani ndr] ha avuto solo cinque anni di prigione. E uno dei due condannati a morte deve essere ancora arrestato. Questo non è per nulla il verdetto che la gente si aspettava. Rifiutiamo questo giudizio”.

    Nazim Uddin, padre dell’ucciso, si chiede come “degli assassini rei confessi” possano farla franca e non essere messi a morte. L’uomo ha annunciato che farà appello all’Alta corte contro questo verdetto “erroneo e discordante”.

    Da diverso tempo estremisti islamici prendono di mira liberi pensatori e attivisti democratici perché giudicati “atei”. Ahmed Rajib Haider è stato il primo blogger a essere ucciso per le sue idee “contrarie all’islam”. Dall’inizio del 2015, altri cinque blogger hanno perso la vita: a febbraio Avijt Roy è stato assassinato vicino all’Università di Dhaka; a fine marzo, nella capitale, fondamentalisti musulmani hanno ammazzato a colpi di machete Oyasiqur Rahman; due mesi più tardi è stato il turno di Ananta Bijoy Das, ucciso a Sylhet; l’ultimo, Niloy Chakrabarti, è stato giustiziato ad agosto in pieno giorno, sotto gli occhi della madre e della sorella. Il 31 ottobre, Faisal Arefin Dipan editore dalle idee progressiste è stato ucciso a coltellate.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    08/04/2016 09:04:00 BANGLADESH
    Dhaka, gli studenti protestano per l’uccisione del blogger Nazimuddin Samad

    Il blogger è stato ucciso per le sue idee laiche e democratiche. I compagni di studio hanno bloccato le strade intorno all’università dove il ragazzo studiava e hanno protestato contro l’inazione del governo. Secondo gli studenti, l’incapacità della polizia nel perseguire i colpevoli degli omicidi di altri quattro blogger, avrebbe “contribuito” alla morte di Nazimuddin.



    25/08/2014 CINA
    Xinjiang, eseguite 8 condanne a morte: uccisi anche gli attentatori di Tiananmen
    Il governo cinese ha rivelato le identità di 7 terroristi, uccisi per crimini che vanno dall'attentato all'aver guardato online video sull'estremismo religioso. Dissidente uighuro: "Condanne di chiara matrice politica per fiaccare lo spirito della provincia".

    21/05/2015 BANGLADESH
    Bangladesh, estremisti islamici minacciano “giusta morte” a 10 intellettuali e blogger
    La lista delle “prossime vittime” è stata redatta dal gruppo fondamentalista “Al Kaida Ansarullah Bangla Team 13” e inviata ai “colpevoli”. Nel Paese è emergenza sicurezza: già tre critici dell’islam uccisi a colpi di machete. Blogger cattolico: “Non mi sento più al sicuro”.

    18/10/2016 08:58:00 BANGLADESH
    Dhaka, aveva ucciso un blogger “ateo”. Ora chiede perdono

    Rashidun Nabi Bhuiyan è un membro del gruppo militante Ansarullah Bangla Team, bandito dalle autorità. È stato arrestato il 16 ottobre e in maniera inaspettata ha detto di “essere dispiaciuto” per l’assassinio. Il blogger Nazimuddin Samad è stato punito per aver criticato su Facebook l’islam radicale.



    01/07/2010 BANGLADESH
    Dhaka, leader islamici accusati di blasfemia: proteste e più di 100 arresti
    Le manifestazioni scatenate dall’arresto dei tre capi del partito Jamaat-e-Islami, accusati di offese a Maometto. Secondo il vicesegretario generale è “una cospirazione politica contro l’islam e i musulmani”. Islam abusato per scopi politici.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®