01/02/2010, 00.00
BANGLADESH
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Dhaka dà il via libera all’esportazione di coccodrilli

di William Gomes
Il governo autorizza l’unica azienda specializzata del Paese a inviare 67 esemplari in una università tedesca. Essi saranno utilizzati per studi scientifici e ricerche. Manager della Reptile Farm Ltd.: fonte di valuta estera “importante”. L’obiettivo è raggiungere un volume di affari di 5 milioni di dollari entro il 2015.
Dhaka (AsiaNews) – Per la prima volta nella sua storia, il Bangladesh avvia l’esportazione di coccodrilli a fini commerciali. Il 21 gennaio scorso, infatti, il Dipartimento governativo delle foreste ha autorizzato l’unica azienda specializzata del Paese, la Reptile Farm Ltd., a vendere i rettili in Germania. Il settore degli animali esotici offre un vasto mercato in Europa, Stati Uniti e in diversi Paesi asiatici. L’obiettivo è raggiungere una rendita di almeno 5 milioni di dollari entro il 2015.
 
Mushtaq Ahmed, direttore commerciale e CEO della Reptile Farm Ltd., spiega che il 31 agosto scorso l’azienda ha chiesto il permesso al governo di esportare 67 coccodrilli “ibernati” in Germania e di importarne 10 vivi dalla Malaysia. Dopo mesi di attesa, “il Dipartimento delle foreste ha dato il nulla osta” aggiunge il manager.
 
Ahmed conferma l’accordo raggiunto con l’università tedesca di Heidelberg, alla quale verranno consegnati 67 esemplari di varie dimensioni: da 22 cm a un metro e mezzo circa. Essi verranno utilizzati dai ricercatori per esperimenti e studi scientifici. “L’esportazione – commenta – partirà dal mese prossimo”. La Reptile Farm Ltd., situata nel villaggio di Hatiber (distretto di Mymensingh), possiede 825 esemplari di coccodrillo d’acqua salata, di cui 67 di grossa taglia e i restanti di dimensioni medie e piccole.
 
Il manager sottolinea che il commercio dei rettili può costituire “una fonte di valuta estera importante” per il Paese. L’obiettivo è esportare più di 5000 pelli di coccodrillo all’anno e gettare le basi per guadagni che possono arrivare “fino a 5 milioni di dollari entro il 2015”. Vi è infatti una massiccia richiesta di esemplari in diverse nazioni europee fra cui Francia, Germania, Italia e Spagna.
 
Pelle, carne, ossa dei rettili sono un bene ambito, insieme ai frammenti tratti dallo scheletro, che vengono utilizzati nell’industria dei profumi. Per rispondere alla domanda, aggiunge, è necessario creare “più aziende sul territorio”.
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