24/07/2017, 10.31
TIMOR EST
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Dili, il partito di sinistra del premier Mari Alkatiri ha vinto le elezioni

Il Fretilin (Fronte Rivoluzionario di Timor Est Indipendente) di Alkatiri, che ha ottenuto il 30 per cento dei voti, dovrà allearsi con il partito di Gusmao, eroe dell'indipendenza del Paese, che ha preso il 28 per cento. A marzo era stato eletto presidente Francisco Guterrez. Il Paese sta attraversando una forte crisi economica con un alto tasso di disoccupazione. Dal trattato sui confini marittimi con l'Australia la speranza di reperire delle risorse petrolifere.

Dili (AsiaNews/Agenzie) - Il partito di sinistra sostenuto dal primo ministro Mari Alkatiri ha vinto le elezioni parlamentari di Timor Est che si sono svolte sabato 22 luglio. L'appuntamento elettorale è giunto dopo che le elezioni presidenziali svoltesi in marzo avevano portato all’elezione di Francisco Guterrez.

Tuttavia il Fretilin (Fronte Rivoluzionario di Timor Est Indipendente) di Alkatiri non si è aggiudicato i 33 seggi necessari su 65 per avere il controllo del parlamento che a Timor Est viene eletto con il sistema proporzionale. In questa tornata elettorale si sono state presentate 21 liste di candidati. Con l’88 per cento di voti scrutinati il Fretilin ha ottenuto il 30 per cento dei voti.

In una dichiarazione Alkatiri ha già aperto la strada alla formazione di un governo di coalizione per i prossimi cinque anni. In particolare si è rivolto a Xanana Gusmao, eroe dell'indipendenza del Paese, il cui partito, il Congresso Nazionale per la Ricostruzione di Timor (Cnrt),  si è piazzato al secondo posto con il 28 per cento dei voti.

"Faremo di tutto per allargare la coalizione di governo, ma continueremo a lavorare con Xanana Gusmao, figura imprescindibile per questo Paese, per rispondere al chiaro messaggio del nostro popolo", ha detto Alkatiri.

La più giovane democrazia dell’Asia si è presentata al voto a 15 anni dalla dichiarazione di indipendenza dall’Indonesia in una situazione economica particolarmente difficile con un alto tasso di disoccupazione e una serie di trattati sui confini marittimi con l'Australia da sottoscrivere. Determinanti al fine del possibile sfruttamento di giacimenti petroliferi e per il reperimento di nuove risorse economiche.

Su una popolazione di 1,2 milioni, a Timor Est i cattolici sono il 96%.

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