11 Febbraio 2012         
Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/01/2010 11:16
CINA
Due terzi dei migranti cinesi lavorano in nero
Secondo un’indagine indipendente gran parte delle piccole e medie aziende non firma alcun contratto e non riconosce salari e altri diritti come per legge. Il governo dice invece che va tutto bene. Il timore è che si continuino a privilegiare gli interessi degli investitori esteri a danno degli operai cinesi.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Solo il 34% delle decine di milioni di lavoratori migranti cinesi ha un regolare contratto. Gli altri continuano a lavorare in nero, nonostante la legge entrata in vigore 2 anni fa prescriva il contratto obbligatorio.

E’ l’esito di un’indagine della ditta legale Beijing Zhicheng che nel primo semestre del 2008 ha intervistato 581 migranti provenienti da 15 province e municipalità. Un’altra sua contemporanea indagine ha sentito 2.592 dipendenti presso 16 Centri per i diritti dei lavoratori, accertando che solo il 20% circa aveva regolare contratto.

La situazione è migliorata rispetto al 2007, quando appena il 12,5% dei migranti risultava avere un contratto. Ma la nuova normativa, celebrata dal governo come la soluzione per i diritti dei migranti, risulta poco applicata, specie da parte di piccole e medie imprese. Tra l’altro, questo significa che questi lavoratori sono privi dell’assicurazione sociale e che possono essere licenziati in ogni momento.

Inoltre circa il 40% di chi è stato sentito presso i Centri per i diritti ha sofferto infortuni sul lavoro e il 55% non ha ancora ricevuto tutti i salari arretrati. E’ del pari frequente la violazione degli altri diritti previsti dalla nuova legge: più della metà degli operai deve lavorare oltre le 8 ore quotidiane e il 93% riceve bassi compensi per il lavoro straordinario o addirittura nulla.

Il dato è in totale contrasto con quelli ufficiali del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, i cui accertamenti indicano che il 93% delle imprese di buone dimensioni ha siglato regolare contratto coi dipendenti.

Gli esperti osservano che gli accertamenti devono riguardare, piuttosto, le piccole e medie imprese, che fanno maggior uso di mano d’opera migrante e che hanno maggiori vantaggi a violare la legge. Dicono che vanno aumentati i controlli pubblici, se davvero il governo vuole tutelare i lavoratori invece che sacrificarli ancora alle esigenze delle aziende estere, invogliate a investire in Cina anche per la scarsa tutela ai diritti dei dipendenti. A dicembre è esploso lo scandalo della multinazionale francese Carrefour, accusata di costringere i lavoratori a siglare il contratto con una terza parte procacciatrice di mano d’opera, così da evitare ogni responsabilità diretta.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/03/2008 CINA
Le opere olimpiche costruite con “il sangue” degli operai migranti
02/06/2010 CINA
La “nuova” classe proletaria cinese, disposta al suicidio per non piegarsi
08/02/2010 CINA
Pechino ordina ai governi locali di impedire dispute dei migranti per la paga
16/03/2006 CINA
Wang, il paladino dei migranti, i paria dello sviluppo economico cinese
07/02/2011 CINA
Migrante si uccide perché gli negano i salari arretrati

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate