22/11/2013, 00.00
EGITTO
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Egitto, gli studenti islamisti manifestano in tutto il Paese contro al-Azhar

Iniziate lo scorso 21 novembre con l'occupazione dell'ateneo sunnita, le proteste si sono intensificate dopo la morte di uno studente. I giovani si sono scagliati per l'ennesima volta contro Ahmed Al-Tayeb grande imam di al-Azhar accusato di essere in combutta con i militari. Per evitare nuove occupazioni le forze dell'ordine hanno blindato l'ingresso all'università e arrestato 38 persone, la maggior di età compresa fra i 14 e i 17 anni.

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Continuano le proteste degli studenti affiliati ai gruppi islamisti in tutte le università del Paese dopo la morte di uno studente ucciso durante un'irruzione della polizia nell'Università di al-Azhar. Per tre giorni il più importante ateneo sunnita è stato occupata da gruppi di giovani sostenitori del presidente Mohamed Morsi. Al momento la polizia ha arrestato 38 persone, in gran parte minorenni. Oggi il governo ad interim del presidente Adly Mansour ha autorizzato la polizia a presidiare l'interno del campus di al-Azhar per evitare nuovi disordini. La decisione, presa a detta dei leader degli studenti senza il benestare delle autorità dell'ateneo, ha scatenato una nuova ondata di proteste in varie università del Paese.

Gli scontri iniziano lo scorso 21 novembre  quando alcune decine di studenti delle varie università del Cairo fanno irruzione nel campus di al-Azhar armati di bombe molotov, armi da fuoco rudimentali e bastoni. A loro si aggiungono altri sostenitori dei Fratelli Musulmani iscritti all'ateneo cairota, dando il via una manifestazione con canti e slogan contro Ahmed al-Tayeb, grande imam di al-Azhar. Gli insulti contro una delle più importanti personalità dell'islam sunnita scatenano la reazione degli altri studenti del campo, che invece sostengono il governo ad interim. Per dividere i gruppi la polizia non esita ad entrare nell'ateneo sparando gas lacrimogeni. Nel caos muore un giovane studente, scatenando nuove sollevazioni nelle altre università della città.  

Ieri centinaia di sostenitori di Mohammed Morsi, ma anche membri del 'Way of the Revolution Front', gruppo che si oppone e agli islamisti e ai militari, si sono radunati davanti all'Ein Shams University (università di ingegneria), bloccando la strada che conduce all'aeroporto internazionale del Cairo. Le proteste hanno coinvolto anche gli atenei di Alessandria, dove decine di studenti affiliati ai Fratelli Musulmani hanno marciato per la strade interrompendo il traffico sulla via che costeggia il lungo mare.

Le manifestazioni di questi giorni giungono dopo le proteste avvenute lo scorso 19 novembre davanti alla sede della Lega Araba (piazza Tahrir) in occasione dell'anniversario del massacro di Mohammed Mahmoud street (20 novembre 2011). Negli scontri sono morte due persone. Ieri, la polizia egiziana ha posto sotto indagine sette adolescenti fra i 14 e i 17 anni arrestati durante gli scontri. Sui giovani gravano accuse di omicidio, possesso illegale di armi e vandalismo.  

 

 

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