09/05/2013, 00.00
INDIA
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Elezioni in Karnataka: il popolo dice basta ai fondamentalisti indù

di Nirmala Carvalho
Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), commenta la sconfitta del Bharatiya Janata Party (Bjp) alle ultime elezioni nello Stato. I risultati del voto sono un monito per tutti i partiti a “non strumentalizzare la religione, proteggere le minoranze e lavorare per il bene comune”.

Mumbai (AsiaNews) - "Il popolo del Karnataka ha dimostrato in modo chiaro che i principi fondamentali della Costituzione indiana - giustizia, libertà, uguaglianza e fraternità - non possono essere mai sacrificati sull'altare di un'ideologia fascista, basata sull'odio e sulle divisioni". Ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), commenta così la sconfitta del Bharatiya Janata Paty (Bjp, partito nazionalista indù) alle ultime elezioni dello Stato. Dopo nove anni il Bjp ha perso il controllo del Karnataka, che sarà ora guidato da un governo targato Congress, primo partito dell'India, uscito vincitore da questo voto.

"Le grida disperate dei più deboli - spiega il leader cristiano - hanno sconfitto le forze fasciste e ultranazionaliste del Karnataka, esprimendo un verdetto decisivo contro le forze della corruzione, morale e sociale, che fanno parte della classe politica che ha dominato lo Stato".

Sajan George ricorda che "negli anni passati le minoranze religiose del Karnataka sono state prese di mira in modo sistematico. Nel 2012 il Gcic ha registrato 41 attacchi anticristiani. Nel 2013 siamo già a sette. Tuttavia, questi dati si riferiscono solo a chiese distrutte e a fedeli aggrediti o imprigionati. Se dovessimo tenere il conto di ogni episodio di intimidazione, persecuzione, insulti o detenzioni temporanee, il numero sarebbe molto più alto".

"L'agenda nascosta del Bjp - sottolinea il presidente del Gcic - era avere il sostegno politico dei militanti hindutva (ideologia che considera l'induismo un'identità etnica, culturale, politica ed esclusiva - ndr), ed è la ragione principale dietro gli attacchi contro i cristiani e le altre minoranze dello Stato".

Con la sconfitta del Bjp, aggiunge, "la popolazione del Karnataka ha lanciato anche un grande messaggio a tutti i partiti, in vista delle elezioni generali del 2014: bisogna fermare l'uso politico della religione, proteggere le minoranze e lavorare per il bene comune". 

 

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