22 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/03/2009
CINA
Ex spia cinese: i servizi segreti vogliono stroncare chi lotta per i diritti umani in Cina
I servizi cinesi “controllano” dissidenti, gruppi religiosi, chiunque protesta contro le ingiustizie e reprimono i diritti umani. Secondo l’ex spia è importante che i governi occidentali parlino a Pechino non solo di economia, ma anche di diritti umani. E’ la prima volta che una spia cinese “tradisce”.

Washington (AsiaNews/Agenzie) – L’ex spia cinese Li Fengzhi, rifugiatosi all’estero da anni, denuncia l’operazione in atto dei servizi segreti della Cina per sopprimere ogni dissenso nella popolazione cinese, anche all’estero, e invita i politici occidentali a chiedere a Pechino di rispettare i diritti umani. Finora non era mai successo che una spia cinese si rivelasse al pubblico.

Ieri sera a Washington, un nervoso Li ha detto in conferenza stampa che egli ha operato per anni per il ministero cinese della Sicurezza dello Stato, ma che lo ha poi lasciato perché il suo “lavoro” era spiare dissidenti, gruppi spirituali, cittadini qualsiasi che protestano per le ingiustizie, disoccupati, contadini poveri privati della terra. Ha anche rinunciato ad essere membro del Partito comunista cinese, quando il movimento spirituale Falun Gong, perseguitato da Pechino, ha chiesto a tutti gli iscritti di strappare la tessera.

Li ha detto che “il governo cinese non solo usa violenza e menzogne per sopprimere i basilari diritti umani della gente, ma fa anche quanto possibile per nascondere la verità alla comunità internazionale”. Da qui una diretta critica contro quei politici occidentali, fra cui Hillary Clinton, che nel rapporto con Pechino “fanno attenzione solo ai temporanei vantaggi politici e economici ma rimangono in silenzio riguardo ai diritti  umani”.

Li è convinto che, nonostante la rapida crescita economica, il governo cinese non sia stabile, proprio per le diffuse violazioni e soppressioni dei diritti umani. E’ convinto che il potere comunista sarà sovvertito dagli stessi cinesi esasperati, ma chiede ai governi occidentali di sollecitare a loro volta Pechino a rispettare i fondamentali diritti della persona.

L’ex spia non ha fornito particolari specifici del suo lavoro, svolto soprattutto in Europa orientale e Asia centrale, temendo per la sicurezza della sua famiglia che vive in Cina. Ha chiesto asilo politico e ha precisato che solo i leader centrali conoscono tutte le ramificazioni della rete spionistica del Paese. Ha insistito che c’è  un grande impiego di mezzi per controllare i cittadini cinesi e sopprimerne i diritti, anche all’estero.

Nel 2005 Chen Yonglin, diplomatico a Sidney, ha chiesto asilo e ha parlato di oltre 1.000 agenti cinesi in Australia, che anche rapiscono e rimpatriano i cinesi fuggiti all’estero per ragioni politiche.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/06/2006 STATI UNITI – CINA
Usa, accuse "congelate" per la donna che alla Casa Bianca ha interrotto Hu Jintao
24/04/2009 CINA - STATI UNITI
La moglie dell’avvocato attivista Gao Zhisheng si appella al Congresso Usa
03/05/2006 Stati Uniti – Cina
Washington, arrestati cristiani che manifestavano in difesa di Wang Winyi
26/04/2006 cina - stati uniti
Pechino condanna il Falun Gong come "gruppo politico anti-Cina"
17/05/2010 CINA
Cina e Usa discutono di diritti, mentre Pechino opprime i dissidenti in carcere

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate