24 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/08/2012
PAKISTAN
Faisalabad, brutale omicidio di un 14enne cristiano: corpo smembrato e volto sfigurato
di Shafique Khokhar
Suneel Masih, orfano, era scomparso il 19 agosto. Il suo cadavere è stato rinvenuto due giorni più tardi, in un’area isolata. Depredati alcuni organi interni, forse destinati al mercato nero. I tratti del viso sfigurati con acido. Agente di polizia: mai visto “un simile assassinio”. La comunità cristiana chiede giustizia, ma sinora non è nemmeno partita l’inchiesta.

Faisalabad (AsiaNews) - Un omicidio brutale, dai contorni ancora incerti, ha scosso la comunità cristiana in Pakistan già segnata dalla vicenda della bambina disabile incarcerata per blasfemia a Islamabad, l'11 enne Rimsha Masih (cfr. AsiaNews 19/08/2012 Islamabad, 11enne disabile cristiana arrestata per blasfemia; 300 famiglie in fuga). Il 21 agosto scorso la polizia di Faisalabad ha rinvenuto in un luogo isolato il cadavere orribilmente mutilato di Suneel Masih, orfano cristiano originario della città, scomparso due giorni prima. Per cogliere la ferocia degli assassini bastano le parole affidate ad AsiaNews di un ufficiale di polizia, che ha chiesto l'anonimato perché non autorizzato a parlare con la stampa: "È la prima volta - ha affermato l'ispettore - che mi trovo al cospetto di un simile assassinio". Il corpo è stato trovato con orecchie, naso e lingua strappati, le membra staccate dal corpo, il ventre squarciato e gli organi interni (fra cui fegato e reni) prelevati, forse per essere venduti al mercato nero. Gli assassini hanno infine versato dell'acido sul suo volto, forse per renderlo irriconoscibile.

Gli inquirenti non hanno sinora aperto un fascicolo di inchiesta sul terribile assassinio del 14enne orfano cristiano, i cui funerali si sono svolti ieri alla presenza di leader della minoranza e politici locali. Per le vie di Faisalabad si è anche snodata una marcia di protesta, durante la quale la gente ha chiesto più volte "giustizia" per il 14enne Suneel Masih (nella foto). Domani si svolgerà l'autopsia sui resti del ragazzino, per chiarire se vi sia stata anche violenza sessuale prima della morte.

Secondo il racconto di alcuni testimoni informati sui fatti, il 19 agosto scorso Suneel - studente della classe 5a - si è recato in un negozio del Liberty Market per acquistare una maglietta. Quella sera il ragazzo non è rientrato a casa e la famiglia ha lanciato l'allarme. Una ricerca disperata, che si è rivelata inutile e cui è seguita la denuncia alla polizia per smarrimento. Due giorni più tardi, il 21, gli agenti hanno rinvenuto in un'area industriale isolata il cadavere del ragazzino, orribilmente mutilato.

La comunità cristiana è sotto shock e chiede a gran voce giustizia, forse invano perché sinora la polizia non ha nemmeno aperto un'inchiesta ufficiale. Interpellato da AsiaNews p. Nisar Barkat, direttore diocesano della Commissione nazionale di Giustizia e pace della Chiesa cattolica pakistana (Ncjp), si appella al governo e alle forze dell'ordine perché assicurino i colpevoli alla giustizia "il prima possibile". La comunità cristiana, aggiunge il sacerdote, si sente insicura e non smette di pensare a questo orribile caso. Indù e cristiani "vivono in preda alla paura". Gli fa eco il parlamentare cristiano del Punjab Joel Aamir Sohotra, secondo cui "questo brutale omicidio pone una seria riflessione sulle libertà di cui godono le minoranze, perché "non siamo al cospetto dell'assassinio di un ragazzino cristiano, ma alla libertà di tutte le minoranze".

L'avvocato cristiano Kamal Chughtai conferma di non aver mai visto "un fatto simile, con questa dose di crudeltà in tutta la mia vita". Egli condanna "con forza" questa "atrocità" e chiede l'arresto immediato dei colpevoli. E se non verranno consegnati alla giustizia in due giorni, come promesso dalle forze dell'ordine, tutti i cristiani della città scenderanno in piazza per chiedere giustizia. 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/02/2010 PAKISTAN
Attivisti pakistani: l’omicidio della 12enne cristiana a rischio impunità
di Fareed Khan
23/02/2012 PAKISTAN
Faisalabad: estremisti islamici attaccano una comunità cristiana, feriti due fedeli
25/10/2013 PAKISTAN
Peshawar, a un mese dalla strage cristiani ancora “insicuri” e isolati
di Jibran Khan
23/09/2013 PAKISTAN
Cristiani e musulmani pakistani condannano il “codardo” attentato alla chiesa di Peshawar
di Jibran Khan
22/09/2013 PAKISTAN
Peshawar, due kamikaze attaccano una chiesa protestante: oltre cento morti e 130 feriti

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate