17 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 29/07/2016, 13.13

    PAKISTAN

    Giustizia e pace: I libri di testo sono pieni di intolleranza e odio verso i non musulmani

    Kamran Chaudhry

    La Commissione episcopale ha presentato uno studio approfondito sul contenuto violento dei programmi scolastici. Numerosi riferimenti all’odio e all’intolleranza accrescono il clima di violenza, il fanatismo religioso e l’estremismo. Negli anni sono stati eliminati dai libri di testo le imprese di eroi non musulmani. Si è scelto di osannare “come eroi coloro che brandiscono le armi”.

    Lahore (AsiaNews) – I libri di testo approvati dai programmi scolastici statali sono pieni di riferimenti che incitano all’odio e all’intolleranza contro i non musulmani. È quanto emerge da uno studio pubblicato dalla Commissione nazionale Giustizia e pace (Ncjp) del Pakistan e presentato ieri a Lahore. Cecil Shane Chaudhry, direttore esecutivo di Ncjp, ha detto: “Non è una questione che riguarda solo le minoranze religiose, ma un problema nazionale. È una bandiera rossa per il governo, che deve chiede l’intervento della Chiesa nel promuovere il ruolo delle minoranze per la creazione e la difesa del Paese”.

    Secondo lo studio di 40 pagine, i programmi scolastici approvati dal governo, e diffusi nelle quattro province del Paese, sono responsabili dell’aumento delle violenze di massa, del fanatismo religioso e dell’estremismo.

    Esso prende in esame gli effetti dei testi islamici sulla società, ragiona su ulteriori indicazioni degli studenti musulmani e indaga sulle riforme nel campo dell’educazione. Inoltre si sofferma punto per punto sulle violazioni dei diritti umani nel sistema educativo, che distorce fatti storici. L’analisi si conclude con dei consigli pratici da parte della Commissione episcopale.

    Cecil Shane Chaudhry racconta: “Quando frequentavo la sesta classe [le scuole medie, ndr], ero pieno di orgoglio nel leggere le imprese di mio padre [noto aviatore, studioso cattolico e attivista, ha combattuto nelle guerre di liberazione dall’India, ndr] sui libri di testo. Ma poi il suo nome, insieme a quelli di molti altri eroi non musulmani, è scomparso negli anni dell’università. Queste modifiche deliberate sono un campanello d’allarme”.

    Il Pakistan e l’Afghanistan sono gli unici due Paesi dell’Asia meridionale che impongono l’insegnamento islamico nelle scuole. Entrambi escludono dai programmi qualsiasi altra religione. Da quando le autorità di Islamabad hanno avviato un dialogo sul sistema educativo nel 2006, gli educatori cattolici chiedono una riforma del curriculum di studio. Per l’anno in corso nei libri di storia è stato aggiunto un capitolo sul ruolo delle minoranze.

    Dall’analisi emerge che il 74% dei libri approvati incoraggia la militanza e il “discorso dell’odio”. Per esempio, a pag. 85 del volume di storia che circola nelle classi di Peshawar (considerata la città natale di molti estremisti talebani), si legge: “Gli inglesi hanno imposto il governo sui musulmani, perciò essi considerano i musulmani come loro nemici. Essi hanno chiuso tutte le possibilità di sviluppo per i musulmani. Per questo motivo ai musulmani non rimane altra scelta che combattere gli inglesi…I pastori cristiani hanno convertito in modo forzato la popolazione locale al cristianesimo”.

    Asma Bukhari, legislatrice musulmana, afferma: “Le barbe stanno diventando sempre più lunghe ma l’umanità sta scomparendo. Sia le donne che l’islam vengono manipolati. I nostri libri scolastici sono pieni di opinioni personali, che non hanno niente a che fare con l’islam. Ci imbarazza il fatto che gli estremisti gridino ‘Allah è grande’ mentre si fanno esplodere”.

    Mohammad Tahseen, direttore del South Asia Partnership Pakistan, un consorzio di Ong canadesi e pakistane, loda l’iniziativa coraggiosa di Giustizia e pace: “È molto di più di un lavoro accademico. I riferimenti citati sono condivisi da molti parlamentari. Stiamo creando militanti islamici perché abbiamo scelto come nostri eroi i guerrieri che brandiscono le armi, piuttosto che i poeti o gli illuminati sufi”. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    17/11/2016 15:56:00 PAKISTAN
    Peshawar, i partiti islamici impediscono la revisione dei programmi scolastici

    In tutto il Paese i libri di testo sono pieni di pregiudizi e commenti discriminatori verso le minoranze. Nel Sindh e Punjab inclusi capitoli sul ruolo delle donne e di noti filantropi. Una ricerca effettuata dalla Commissione nazionale Giustizia e Pace.



    13/09/2017 12:15:00 PAKISTAN
    Il padre dello studente cristiano ucciso: L’uniforme della scuola è diventata il suo sudario

    Sharoon Masih è stato ucciso il terzo giorno di lezione dai suoi compagni di scuola. Giustizia e pace sostiene che il suo omicidio è colpa delle autorità della scuola. La morte “non una disputa tra adolescenti, ma causata da intolleranza, discriminazione e comportamento disumano”.



    29/03/2016 15:32:00 PAKISTAN
    Giustizia e pace: Il governo affronti il fondamentalismo una volta per tutte

    La Commissione episcopale: “Uccidere in nome della religione è inaccettabile, tanto più se a morire sono degli innocenti. Le risposte militari però non bastano: serve una campagna ad ampio raggio che individui e sradichi le radici del fondamentalismo violento”.



    26/07/2017 08:59:00 PAKISTAN
    Giustizia e pace condanna l’attentato di Lahore: salvare i giovani dal demone del terrorismo

    L’attentatore affiliato ai talebani aveva tra i 16 e i 18 anni. I gruppi estremisti usano “i nostri giovani per portare distruzione”. Educatore: “Non basta uccidere qualche sospettato. Il terrorismo è un’ideologia sbagliata che si insinua nel profondo della nostra società”.



    28/02/2008 PAKISTAN
    Mons. Saldanha: una nuova ondata di estremismo contro i cristiani
    L’arcivescovo di Lahore e presidente della Conferenza episcopale pakistana parla di nuove forme di violenza contro la minoranza cristiana del Pakistan: conversioni forzate, violenza e discriminazione. Un appello al governo, perché protegga i cristiani “cittadini come tutti gli altri”.



    In evidenza

    MYANMAR
    Non solo Rohingya: la persecuzione delle minoranze cristiane in Myanmar



    La sofferenza di Kachin, Chin e Naga. La discriminazione su basi religiose è in certi casi addirittura istituzionalizzata. I cristiani sono visti come espressione di una fede straniera ed in contrasto con la visione nazionalista. Per anni il regime militare ha introdotto feroci misure discriminatorie.


    VATICANO - ASIA
    Il mondo ha urgenza della missione della Chiesa

    Bernardo Cervellera

    Ottobre è un mese consacrato al risveglio della missione fra i cristiani. Nel mondo c’è indifferenza o inimicizia verso Dio e la Chiesa. Le religioni sono considerate la fonte di tutte le guerre. Il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che cambia la vita del fedele e lo mette al servizio delle ferite del mondo, lacerato da frustrazioni e guerre fratricide. L’esempio del patriarca di Baghdad e del presidente della Corea del Sud.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®