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    » 03/08/2012, 00.00

    SIRIA - ISLAM

    Gregorio III Laham: Cristiani e musulmani pregano e digiunano insieme per la fine delle violenze



    I cattolici hanno iniziato lo scorso 1° agosto il digiuno per la dormizione della Vergine, che durerà fino al 15 agosto. Esso coincide in parte con il Ramadan musulmano (20 - 18 agosto). Le funzioni religiose e i momenti di astinenza e preghiera si tengono in contemporanea nelle chiese e nelle moschee. AsiaNews pubblica il messaggio di Gregorio III Laham, patriarca Melchita di Antiochia. Il prelato invita cristiani e musulmani a utilizzare questo periodo per ritrovare il valore della carità, del dialogo e della riconciliazione.

    Damasco (AsiaNews) -  "Cristiani e musulmani digiunate e pregate insieme per la pace in Siria e per la fine delle violenze". E' quanto afferma mons. Gregorio III Laham, patriarca melchita di Antiochia, nel suo messaggio ai cattolici in occasione del digiuno per la festa della Dormizione della Vergine, che durerà dal 1 al 15 agosto, festa dell'Assunta. Il periodo di astinenza coincide in parte con il Ramadan, mese di preghiera e digiuno per i musulmani, che terminerà il prossimo 18 agosto. I momenti di astinenza e preghiera si terranno in contemporanea nelle chiese e nelle moschee. Nella lettera pastorale ai cattolici, il prelato si rivolge anche al resto della popolazione e sottolinea che "i siriani sono ancora capaci di amare e perdonarsi".  Secondo mons. Laham, pregare insieme per la fine della guerra aiuta tutti a testimoniare il valore del dialogo, della riconciliazione e della tolleranza nel Paese martoriato dalle violenze fra ribelli e regime degli Assad.

    Ecco il messaggio integrale di mons. Gregorio III Laham, diffuso in questi giorni:

    Ai nostri fratelli vescovi, membri del nostro Santo sinodo in Medio oriente e a tutto il mondo!

    Ai nostri figli e figlie: sacerdoti, monaci, suore e ai fedeli greco cattolici!

    Possa "la pace di Dio che sorpassa ogni intelligenza, custodire i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù". (Filippesi 4: 7)

    Cari fratelli e sorelle!

    Ancora una volta, cristiani e musulmani stanno digiunando e pregando negli stessi giorni. Questo è uno dei più bei gesti e segni del loro vivere insieme in solidarietà.

    I musulmani hanno iniziato il digiuno del mese del Ramadan  (dal 20 luglio al 18 agosto.) In questi giorni, i cristiani iniziano il digiuno della Dormizione della Madre di Dio, che durerà dal 1° fino al 15 agosto. Questo digiuno è un digiuno estivo. Il primo è quello autunnale  che precede il Natale e dura 40 giorni. Ad esso segue il digiuno quaresimale o invernale (che dura dai 40 ai 50 giorni) e precede la grande festa della Resurrezione, in seguito vi è quello primaverile o detto anche degli Apostoli che si tiene nel mese di giugno per 25 giorni.

    Il digiuno o periodo di astinenza della Vergine è molto popolare e amato dalle famiglie cristiane. Durante questi 15 giorni si celebra la consolazione o l'invocazione chiamata in greco paraklesis. Si tratta di una pratica religiosa molto popolare che riempie i nostri cuori di speranza, consolazione e gioia. Si celebra per varie intenzioni, soprattutto per i malati, i feriti, i viaggiatori, le persone in lutto, gli orfani, i profughi,  gli esiliati, i defunti ...

    Invitiamo i nostri fedeli, specialmente nella nostra eparchia patriarcale a Damasco, a partecipare a questi servizi, con il digiuno, la preghiera e il pentimento.

    Le funzioni si terranno contemporaneamente nelle chiese, nelle moschee. Musulmani e cristiani parteciperanno ai momenti di digiuno e preghiera, e nei luoghi di culto e nelle proprie abitazioni. Che bella armonia di fede!

    Insieme pregheremo soprattutto per la salvezza di tutti i siriani e per la fine delle violenze che seminano paura in quartieri un tempo tranquilli e hanno causato lo sfollamento e la fuga di migliaia di persone costretti a lasciare le loro case e proprietà! Durante questo periodo, preghiamo anche per il ritorno della carità, amicizia, fratellanza e compassione tra tutti i cittadini. I siriani sono ancora capaci di amare e di perdonarsi a vicenda, di riconciliarsi e di avere tolleranza. Insieme si potrà ricostruire un Paese rinnovato, libero, sicuro e armonioso in cui i cittadini avranno libertà, dignità, lavoro ed educazione a prescindere dal gruppo, partito e religione essi appartengano. Insieme possiamo ricostruire ciò che è stato distrutto lavorare per lo sviluppo, la prosperità e un futuro migliore per tutta la popolazione.

    Insieme preghiamo: "O Signore, salva il tuo popolo e benedici la tua eredità. Concedi la pace al tuo mondo! Concedi la pace in Siria! Attraverso la Croce, preserva il tuo popolo! "

    Chiediamo a tutti di aggiungere durante le funzioni preghiere per la pace e la riconciliazione.

    A tutti, auguro un santo digiuno!

    Con il mio affetto!

    Uniti nella preghiera!

     

    Gregorio III

    Patriarca di Antiochia e di tutto l'Oriente,

    Di Alessandria e Gerusalemme

     

     

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