08/05/2017, 11.54
VIETNAM
Invia ad un amico

Hanoi, rimosso Dinh La Thang, astro nascente del Partito comunista

Avrebbe commesso “gravi” violazioni e cattive operazioni da presidente della PetroVietnam. Inusuale per il Partito licenziare un membro del Politburo in carica. Il capo del Partito comunista ha lanciato una campagna anticorruzione. Sospetti che i recenti arresti e processi di alto profilo siano il risultato di un conflitto politico interno.

Ho Chi Minh (AsiaNews/Agenzie) – Il Partito comunista vietnamita ha rimosso Dinh La Thang, capo dell'unità del Partito a Ho Chi Minh, dal Politburo. La rimozione dal più alto organo decisionale, avvenuta ieri, è una punizione per la presunta cattiva gestione del gigante energetico statale PetroVietnam.

È molto inusuale per il Partito licenziare un membro del Politburo in carica. La decisione è stata presa quando i più alti membri del Partito comunista del Paese si sono riuniti ad Hanoi per un grande raduno di una settimana iniziata lo scorso 5 maggio. La Vietnam News Agency ha riferito che più del 90% del Comitato centrale del Partito, composto da circa 200 membri, ha votato a favore del   la rimozione di Thang.

Il Comitato Centrale ha dichiarato che Thang ha commesso “gravi” mancanze e violazioni durante il suo mandato come presidente del gruppo, dal 2009 al 2011. Tali violazioni hanno causato “indignazione tra i membri del Partito Comunista, i funzionari statali e il pubblico”, giustificando la punizione. È probabile che Thang, 56, sia ora anche rimosso dalla posizione di leader della città di Ho Chi Minh.

Alla fine dello scorso aprile, il Comitato centrale d’ispezione aveva raccomandato azioni disciplinari contro Thang, ritenendolo responsabile di una serie di “gravi” violazioni e cattive operazioni. Secondo quanto dichiarato dal governo sul suo sito web, gli ispettori del Partito hanno rilevato responsabilità di Thang in alcuni provvedimenti illegali, compresi gli investimenti nell’istituto di credito locale OceanBank e in “grandi pacchetti di offerta”. Secondo il Comitato, Thang sarebbe anche colpevole di aver “consigliato al Primo ministro molti pacchetti di offerta che non soddisfacevano la normativa”. Tali investimenti e offerte si sono in seguito rivelate come fallimentari.

Thang è stato votato tra i 19 membri del Politburo all'inizio del 2016. È diventato capo del Partito della città di Ho Chi Minh lo stesso anno. Nominato ministro dei Trasporti all'età di 51 anni, Thang era considerato abbastanza giovane dall’apparato politico del Vietnam per essere destinato in futuro agli incarichi più alti.

Il capo del Partito comunista, Nguyen Phu Trong, sta servendo il suo secondo mandato. Egli ha lanciato una campagna anticorruzione e ha emesso risoluzioni volte a migliorare il comportamento etico tra i membri del Partito. Tuttavia, i critici sostengono che i recenti arresti e processi di alto profilo sono di fatto il risultato di un conflitto politico interno.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Hanoi, a processo per corruzione 22 alti funzionari e dirigenti
10/01/2018 15:08
Si allarga la protesta dei cattolici vietnamiti che chiedono giustizia
15/01/2008
Vietnam: scandalo corruzione, si dimette il ministro dei Trasporti
04/04/2006
Vietnam: aperto il 10mo Congresso di un Partito comunista in crisi
20/04/2006
Hanoi, il parlamento approva la legge sulle religioni. Limiti alla libertà di culto
23/11/2016 11:09