23/04/2019, 16.16
SRI LANKA
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I funerali delle vittime nella chiesa di St. Sebastian. L’Is rivendica gli attentati (Foto)

di Melani Manel Perera

Parenti e amici hanno dato l’ultimo saluto ai morti della chiesa di St. Sebastian. Il governo invita alla prudenza dopo la rivendicazione del Califfato. Per Colombo, gli autori sono due gruppi islamici locali, che volevano vendicarsi degli attacchi alle moschee in Nuova Zelanda. Probabili legami con l’estero. Il presidente Sirisena promette di ricostruire in fretta la chiesa.

Katuwapitiya (AsiaNews) – Lo Stato islamico (Is) rivendica la responsabilità degli attentati, ma il governo di Colombo afferma che le bombe sono una “rappresaglia per Christchurch”: sono gli ultimi aggiornamenti nella giornata di lutto nazionale in Sri Lanka. Nella chiesa di St. Sebastian di Katuwapitiya, a Negombo, si sono svolti i funerali di 15 cattolici uccisi. Al momento le persone assassinate in quella chiesa sono 102. Intanto prosegue la conta delle vittime – arrivate a 321 – degli attacchi avvenuti a Pasqua contro tre chiese e tre hotel di Colombo. Secondo le autorità, la rivendicazione da parte dei militanti del Califfato va presa con estrema cautela perché a darne notizia è Amaq, l’organo ufficiale di stampa dell’Is, che però non porta alcuna prova a sostegno della dichiarazione. Il governo ritiene che la responsabilità sia da attribuire a due gruppi islamici locali: il National Thowheed Jamath (Ntj) e il Jamaat-ul-Mujahideen, che però avrebbero agito col sostegno di forze straniere. Il ministro della Difesa Ruwan Wijewardene afferma in Parlamento che le “indagini preliminari hanno rivelato che quanto avvenuto in Sri Lanka è stato una ritorsione per gli attacchi contro i musulmani a Christchurch”, in Nuova Zelanda, compiuti a marzo in due moschee. Tuttavia anche il ministro non ha fornito ulteriori dettagli. Nel frattempo le autorità hanno prolungato il coprifuoco dalle 21 di stasera alle 4 di domani. Il racconto dei funerali dalla corrispondente (traduzione a cura di AsiaNews).

Alcuni fedeli cattolici che erano andati alla messa nella Domenica di Pasqua il 21 aprile, oggi hanno fatto insieme l’ultimo viaggio. Hanno detto addio per sempre alla parrocchia e ai loro cari. Durante la benedizione delle salme, il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha affermato: “Nessuno ha il diritto di togliere la vita. La vita è un dono di Dio. Qual è lo scopo di uccidere persone innocenti? Collezionare tesori in questo mondo? O assumere il potere e governare questo Paese sul sangue di poveri innocenti? Sui corpi di persone senza alcuna colpa? Vi esorto ad interrompere lo spargimento di sangue. Basta uccidere, almeno in questo momento. Vi esorto per amore di Dio. È ciò che gli assassinati si aspettano da noi”.

Sotto rigido controllo, alle 10 di questa mattina si sono svolti i funerali comuni per coloro che lo avevano richiesto. Alcune salme sono state portate nel cortile della chiesa di Katuwapitiya dove era stata allestita una grande tenda per ospitare 15 bare. Solo i familiari, i religiosi e i giornalisti hanno potuto partecipare alla benedizione del card. Ranjith, dei vescovi ausiliari mons. Maxwell Silva e mons. J.D. Anthony, insieme ad altri sacerdoti. Erano presenti molti sacerdoti. Dopo la benedizione, i familiari hanno portato i defunti al cimitero. La maggior parte dei corpi è stata interrata.

L’arcivescovo di Colombo ha affermato: “La vita è un segreto. Solo Dio ha il potere di decidere e noi dobbiamo obbedire al suo volere. Forse in questo momento ci sta ascoltando qualcuno dei responsabili di questa tragedia. Dobbiamo dire a tutti loro che noi non accettiamo simili atti per nessun motivo. Qualunque sia l’aspettativa, è sbagliato fare queste cose”.

“Quando giungerà il tempo della pace e della riconciliazione tra le persone – ha aggiunto – quando verrà il tempo di stabilire questa pace, Dio vi punirà per quel che avete fatto. Non avete il diritto di togliere la vita a persone innocenti. La vostra coscienza sa bene che nessuno ha il diritto di distruggere il corpo dell’altro. I nostri fedeli sono venuti come una famiglia, come singoli individui ad adorare Dio, così come erano venuti coloro che hanno perso la vita. È un’esperienza troppo dolorosa. Qualunque debolezza essi avessero, per noi tutti avevano valore, perché essi avevano ricevuto la vita da Dio. Le vittime di questi attacchi sono diventate ancora più vittime”.

L’arcivescovo sostiene: “Credo che tutti questi nostri fratelli defunti sono già martiri. Nessuno di essi avrebbe mai pensato di non fare ritorno a casa, eppure essi non torneranno mai più a casa”.

La decisione di fare una benedizione dei fedeli assassinati è stata presa durante una riunione presieduta da p. Srilal Fonseka, parroco della chiesa di St. Sebastian a Katuwapitiya. Ieri, durante l’incontro, è stato rivelato che 102 salme si trovavano in ospedale e altre 62 persone si trovano al momento ricoverate. Due pazienti si trovano nell’unità di terapia intensiva all’ospedale di Negombo. Di questi 102 morti, 86 sono stati identificati. Gli altri si trovano all’obitorio.

Stamattina il presidente Maithripala Sirisena ha visitato la chiesa distrutta di St. Sebastian per avere informazioni sulla situazione e esaminare i danni provocati alla struttura. Egli ha incontrato il parroco p. Fonseka e offerto le sue condoglianze a lui e a tutti i cattolici della zona.

Il presidente Sirisena si è informato sui lavori di ricostruzione. Poi ha detto di aver ordinato all’esercito dello Sri Lanka di completare i lavori al più presto. Durante l’incontro egli ha anche affermato che il governo ha adottato tutte le misure necessarie a prevenire il ripetersi di simili atti di violenza nel Paese.

Allo stesso tempo il presidente si è unito all’ultimo saluto ai defunti che sono rimasti uccisi nell’esplosione. Ha visitato diverse case della zona e portato il suo saluto e le condoglianze ai familiari delle vittime e a tutta la comunità cattolica.

CCTV footage of the suspected suicide bomber
CCTV footage of the suspected suicide bomber
President Sirisena visits St. Sebastian's church
President Sirisena visits St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
Funeral service in St. Sebastian's church
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