18 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 03/02/2018, 12.28

    CINA-VATICANO

    I nuovi regolamenti religiosi di Pechino: prime vittime i giovani

    Wang Zhicheng

    Dal primo febbraio molte parrocchie in Shanxi e Mongolia interna hanno ricevuto l’ordine di non tenere campi per i giovani, in prossimità del Capodanno cinese. Proibito anche tenere raduni religiosi privati in scuole a università. Tentare di fermare la crescita religiosa fra i giovani.

    Pechino (AsiaNews) – Dal primo febbraio, sono entrati in atto i nuovi regolamenti per le attività religiose, pubblicati lo scorso ottobre. Essi prevedono un controllo serrato di tutte le comunità ufficiali e multe, arresti e espropri per i membri delle comunità non ufficiali. Fra le prime vittime di questo indurimento vi sono i giovani.

    Fonti di AsiaNews confermano che dal primo febbraio, l’Ufficio affari religiosi e il Dipartimento del Fronte unito hanno iniziato a chiamare tutte le parrocchie cattoliche per mettere in chiaro che d’ora in poi non si potranno tenere campi (primaverili o estivi) dove radunare i giovani per alcuni giorni di vacanza e di spiritualità. I nuovi regolamenti infatti impongono che le “scuole religiose” si possono effettuare solo in luoghi registrati e sotto il controllo dello Stato. Lo stare in tenda, all’aperto o in qualche albergo poco costoso, e tenere incontri e addirittura messe insieme ai giovani sarà considerata “attività religiosa illegale”. L’urgenza dell’ordine viene anche per il sopraggiungere della lunga vacanza in occasione del capodanno cinese, che comincia il 16 febbraio.

    Diversi sacerdoti dello Shanxi, della Mongolia interna e di altre parti della Cina hanno già ricevuto questo avvertimento. Alcune parrocchie hanno ricevuto la lettera dall’Ufficio affari religiosi.

    I nuovi regolamenti impongono anche che “i gruppi non religiosi, le scuole non confessionali, i siti di attività non religiose non devono effettuare formazione religiosa”, come pure le “accademie non religiose… non devono avere attività religiose” (art. 41). Per seguire queste indicazioni, già da diversi anni – non solo con i nuovi regolamenti – le università e le scuole proibiscono le celebrazioni del Natale, anche solo i Christmas parties, le decorazioni e gli auguri natalizi in nome della “identità culturale cinese”, permettendo però – ad esempio - la diffusione del gioco del calcio.

    Un fatto che già è attuato fra i musulmani cinesi, è il divieto ai giovani sotto i 18 anni di frequentare la moschea. Fra i cristiani questo divieto è meno osservato. Ma lo scorso agosto, almeno 100 comunità protestanti hanno ricevuto l’ordine di non portare più i loro figli a partecipare alle cerimonie religiose e al catechismo.

    Cercare di fermare la fede nei giovani sembra essere il tentativo più urgente per il Partito. Secondo una statistica di alcuni anni fa, più del 60% degli studenti universitari cinesi di Pechino e Shanghai sono desiderosi di conoscere il cristianesimo. ll risveglio religioso in Cina sembra ormai incontrollabile.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/09/2017 11:16:00 CINA
    Wang Zuoan: Religioni straniere si ‘infiltrano’ e minacciano la Cina

    Il direttore dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi difende i nuovi regolamenti sulle attività religiose. Il “pericolo” di discussioni religiose su internet e di raduni religiosi “illegali”.



    05/02/2018 16:09:00 CINA-VATICANO
    Pastore protestante: Resistere ai nuovi regolamenti sulle attività religiose

    In un’analisi sui nuovi regolamenti, il pastore Wang Yi di Chengdu (Sichuan) promette – costi quel che costi – di combattere contro questa legislazione che produce una grande violazione della libertà religiosa. L’appello a tutti i cristiani.



    07/02/2017 10:31:00 CINA
    Richard Madsen: Il “sogno cinese” di Xi Jinping passa attraverso il controllo sulle religioni – Quinta parte

    L’idea nazionalista di Xi Jinping è vicina a quella di Donald Trump (“rendere di nuovo grande la Cina”, “rendere di nuovo grande l’America”). I fedeli delle religioni hanno possibilità di cambiare la società, ma a partire dai loro ambienti personali. Il nazionalismo cinese si scontra con la globalizzazione e i rapporti internazionali.



    03/02/2017 11:15:00 CINA
    Richard Madsen: I creativi cristiani cinesi sfuggono al controllo delle Associazioni patriottiche (Terza parte)

    Il controllo crea il contraccolpo delle comunità sotterranee. Queste sono organizzate in molti modi e non sono a priori “nemiche” del governo, anzi collaborano allo sviluppo sociale. L’aiuto delle comunità per stabilizzare i matrimoni è visto in modo positivo dallo Stato. I nuovi regolamenti sulle attività religiose varati da Xi Jinping sono forse destinati al fallimento.



    06/02/2017 08:44:00 CINA
    Richard Madsen: La Cina è un Paese religioso. L’85% ha una qualche credenza – Quarta parte

    La gente è spinta a credere dall’insicurezza sociale e politica. Molti membri del Partito comunista vivono in segreto la fede, anche se è loro vietato. Il governo enfatizza la stabilità proprio perché invece c’è una potenziale instabilità e la gente è molto preoccupata. Le considerazioni del prof. Madsen, sociologo delle religioni dell’università di San Diego.





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®