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» 23/10/2009 14:30
INDIA
I radicali indù del Karnataka dichiarano guerra ai musulmani di Love Jihad
Pramod Mutalik, capo del Sri Rama Sene, annuncia una campagna contro il movimento che adesca ragazze con promesse di matrimonio per poi costringerle a convertirsi all’islam. Ai suoi seguaci ha chiesto “che per ogni ragazza indù convertita all’islam con vi siano almeno cinque ragazze musulmane convertite all’induismo”.

Bangalore (AsiaNews) - Il movimento radicale indù Sri Rama Sene del Karnataka dichiara guerra a Love Jhad, la rete di giovani che adescano ragazze con promesse di matrimonio per poi costringerle a convertirsi all’islam. Ad annunciarlo Pramod Mutalik, fondatore della cosiddetta “Armata del dio Ram”, che nello Stato del sud dell’India è noto per le posizioni intransigenti contro la secolarizzazione dei costumi e la diffusione delle religioni non tradizionali.
 
Mutalik afferma di aver chiesto “agli attivisti del Sene che per ogni ragazza indù convertita all’islam con Love Jhad vi siano almeno cinque ragazze musulmane convertite all’induismo”.
 
La discesa in campo del Srs, annunciata con una conferenza stampa il 21 ottobre, avviene negli stessi giorni in cui la Corte del Karnataka lancia l’allarme sulla diffusione del fenomeno Love Jhad tra i giovani dei college e delle università dello Stato.
 
A sollevare la preoccupazione delle autorità di Bangalore e spingere il ministro degli interni V.S. Acharya ad annunciare provvedimenti  è stata la vicenda di Siljaraj Selvaraj. La giovane, del distretto di Chamarajnagar, è rimasta vittima della rete di Love Jhad.  Dopo aver conosciuto e sposato un giovane del Kerala è stata sottoposta ad indottrinamento religioso. Le dinamiche della vicenda di Siljaraj sono molto simili a quelle di altri casi legati a Love Jhad avvenuti nel Kerala (vedi AsiaNews, 05/10/2009, “Love Jihad: adescano ragazze on-line e le costringono a convertirsi all’islam”) .
 
Mutailik ha organizzato una campagna di diffusione di materiale illustrativo tra i giovani del Karnataka per allertarli sul fenomeno e sollecitarli a denunciare casi sospetti. Nella conferenza stampa, il fondatore del Srs ha anche affermato che molte delle ragazze circuite vengono poi indirizzate all’estremismo islamico in chiave anti-indù. (NC)

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