23/10/2006, 00.00
INDIA
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Il Gujarat non risarcisce le vittime delle violenze del 2002

di Nirmala Carvalho

Un rapporto della Commissione nazionale per le minoranze accusa il governo locale di aver pagato solo una piccola parte dei risarcimenti previsti, mentre da quattro anni nei campi profughi le vittime degli scontri interreligiosi vivono in condizioni limite.

Mumbai (AsiaNews) – La Commissione nazionale per le minoranze (Nmc) in India condanna il governo del Gujarat per non avere ancora provveduto, in 4 anni, a risarcire le vittime delle violenze di Godhra. La dura critica è contenuta nell'ultimo rapporto della Nmc: finora sono stati pagati solo il 7 per cento dei risarcimenti previsti e la gente continua a vivere in condizioni limite.

Lo scorso 17 ottobre una delegazione della Nmc ha incontrato il Chief Minister del Gujarat, Narendra Modi, dopo aver fatto visita ai campi di riabilitazione per le vittime delle violenze seguite alla tragedia di Godhra. Nel corso del 2002 un conflitto di stampo etnico religioso ha sconvolto lo Stato indiano del Gujarat facendo almeno mille morti, in gran parte musulmani. Le violenze sono scoppiate dopo che 60 indù sono morti nell'attacco a un treno nella città di Godhra da parte di un presunto gruppo islamico. A marzo dell'anno scorso, una Commissione  federale d'indagine sul rogo al treno ha, però, scagionato la comunità musulmana da ogni responsabilità.

Il governo locale, già all'epoca retto dal Bharatiya Janata Party (Bjp), è aspramente criticato per la gestione parziale della crisi e per non aver reso giustizia alle vittime. 

Il rapporto della Commissione per le minoranze prende in considerazione 47 campi di aiuto in cui vivono 5 mila dei numerosi musulmani costretti alla fuga dalle rappresaglie dei fondamentalisti indù dopo l'incendio al treno. Secondo la Nmc sono diversi i punti in cui Modi ha fallito e la Commissione avanza delle proposte: finora il governo ha pagato solo 410 milioni di rupie in risarcimenti per le perdite e i danni subiti dalle vittime a fronte dei 6 miliardi e 870 milioni di rupie di danni totali (il Chief Minister ha sempre rifiutato di fornire spiegazioni al riguardo); la Nmc propone la definizione di una politica nazionale per il trattamento degli sfollati; si devono prevedere pacchetti di risarcimento anche per la comunità sikh coinvolta negli scontri interreligiosi del 2002.

I delegati della Nmc riferiscono che alle loro lamentele Modi ha risposto che lo Stato non ha fatto distinzione tra comunità di minoranza e maggioranza nei programmi di riabilitazione.

Il gesuita p. Cedrick Prakash - direttore di Prashant, Centro che si occupa di diritti umani, giustizia e pace - definisce il rapporto della Nmc come un "passo significativo". "Il governo del Gujarat – aggiunge – fa finta che le violenze del 2002 non siano proprio esistite e continua a dire che è stato fatto tutto il necessario, ma centinaia di persone vivono ancora senza servizi di base e se non fosse per alcune organizzazioni musulmane starebbero molto peggio".

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