26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/06/2010 08:13
KIRGHIZISTAN
Il Kirghizistan sull’orlo della guerra civile, richiamo generale alle armi
Continuano le violenze interetniche, almeno 113 morti. Richiamate alle armi tutte le persone abili fino ai 50 anni. La Russia rifiuta il richiesto aiuto militare. Decine di migliaia di etnici uzbeki fuggono in Uzbekistan, che allestisce campi profughi. L'Onu manda un suo inviato.

Bishkek (AsiaNews/Agenzie) – Proseguono le violenze interetniche esplose il 10 giugno scorso, portando il bilancio ad almeno 113 morti e 1.292 feriti (contando solo quelli che si sono rivolti a ospedali). Ieri gruppi armati si sono scontrati soprattutto nei villaggi intorno a  Osh, seconda maggiore città kirghiza. Fonti locali riferiscono che polizia ed esercito non sono in grado di riprendere il controllo della zona, ormai in preda a bande armate. Il centro di Osh è stato teatro di danneggiamenti, incendi, saccheggi. Duri conflitti a fuoco segnalati a Jalalabad con morti e feriti, soprattutto tra gli etnici uzbeki. Case incendiate anche a Furkat.

Il governo provvisorio, incapace di riprendere il controllo del sud del Paese, ha richiamato alle armi tutti gli uomini abili con meno di 50 anni e ha invitato gli altri ad arruolarsi comunque come volontari. L’uso dell’esercito per sedare proteste civili è considerato un grave rischio che potrebbe aprire la strada a una dittatura militare e dimostra la disperazione del governo di Rosa Otunmbayeva. In precedenza la Russia aveva rifiutato il richiesto invio di una “forza di pace”. Fonti non ufficiali avevano fatto sapere che identico diniego sarebbe venuto dagli Stati Uniti, se richiesti, che hanno una base militare a Manas nel nord vicino al confine kazako. La Russia ha inviato 150 soldati solo per difendere una loro base militare nel nord.

Esperti commentano che è l’ultima possibilità per riprendere il controllo, ma che l’intervento militare potrebbe aggravare il conflitto per la sua connotazione  interetnica, tra la minoranza di etnia uzbeka molto forte nel sud e fedele all’ex presidente Kurmanbek Bakiyev e la maggioranza kirghisa. I cambiamenti politici di aprile, con la deposizione di Bakiyev e l’avvento di un governo provvisorio, appaiono avere acuito la frustrazione sociale del sud, che da sempre lamenta che il nord sfrutta le sue risorse e opera discriminazioni. Peraltro fonti locali riferiscono che queste banda armate spesso agiscono come gruppi delinquenti che rubano, incendiano, violentano e rapiscono la gente.

La situazione appare tranquilla nella capital Bishkek e nel nord. Nel distretto di Aravan, vicino Osh, parecchi etnici kirghisi si sono rivolti all’esercito chiedendo armi per aiutare a soffocare la rivolta.

A Osh file di oltre 1.000 persone si sono formate avanti al Mercato per accaparrarsi generi di prima necessità. L’Uzbekistan ha aperto i confini e allestito campi profughi (nella foto) per i molti fuggitivi dal Kirghizistan, che Tashkent stima in almeno 75mila mentre Bishkek dice che sono non più di 6mila. L’agenzia Eurasianet dice che sono tra 200 e 300mila i profughi già ospitati nei campi uzbeki, tutte le scuole dei villaggi di confine sono state destinate ad accoglierli.

Esperti militari ammoniscono che una simile situazione può aprire la strada a infiltrazioni di estremisti islamici, che già controllano intere province del confinante Uzbekistan. Il segretario dell'Onu, Ban Ki-moon ha ordinato a un suo inviato di andare a Bishkek.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/09/2010 RUSSIA
Il "mattatoio" Daghestan non è la Cecenia
di Nina Achmatova
25/06/2010 KIRGHIZISTAN
Decine di migliaia di profughi tornano in Kirghizistan
12/06/2010 KIRGHIZISTAN
Continuano le violenze fra kirghizi e uzbeki: 49 morti e centinaia di feriti
01/07/2010 KIRGHIZISTAN
Bishkek, forze di polizia dell'Ocse per fermare le violenze etniche
28/06/2010 KIRGHIZISTAN
Kirghizistan, la nuova costituzione approvata con oltre il 90% dei voti

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate