25 Agosto 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 05/04/2006, 00.00

    libano

    "Il Libano deve uscire dalla crisi", il grido dei vescovi maroniti

    Youssef Hourani

    I presuli ed il card. Sfeir criticano il rinvio del Dialogo interlibanese. Per il patriarca, il presidente Lahoud non è più in grado di guidare il Paese.

    Beirut (AsiaNews) – "Dobbiamo uscire da questa crisi": è il grido lanciato dai vescovi maroniti al termine del loro incontro mensile, presieduto dal patriarca Nasrallah Sfeir, per chiamare i responsabili politici a superare lo stallo delle istituzioni, aggravato dalla decisione dei partecipanti al Dialogo interlibanese di sospendere le loro riunioni fino al 28 di questo mese di aprile.

    Nel comunicato finale dei loro lavori, i vescovi hanno condannato le dichiarazioni che sono state fatte dopo il vertice della Lega araba, dove si è evidenziato il conflitto esistente tra il presidente del Consiglio, Fouad Siniora e il Gruppo del 14 marzo da una parte e il presidente della Repubblica Emile Lahoud dall'altra. A questo proposito, vasta eco hanno sollevato le parole dette dal patriarca Sfeir in un'intervista al settimanale francese "Le point". Il card. Sfeir ha infatti sostenuto che "la presidenza e isolata ed il Presidente Lahoud non è più in grado di governare il paese, quando i responsabili e gli ambasciatori dei Paesi non recano più dal presidente nel suo palazzo presidenziale". Il patriarca ha anche rinnovato il suo rifiuto categorico all'elezione di un militare a capo dello Stato, aggiungendo che il generale Michel Aoun "ha lasciato l'abito militare da più di vent'anni". Il card. Sfeir ha espresso il suo appoggio alle iniziative prese dal presidente della Camera dei deputati, Nabih Berri, che presiede le riunioni del dialogo inrterlibanese, ed ha espresso il suo malessere per la sospensione delle riunioni fino al 28.

    Della presidenza della Repubblica non parla invece il comunicato dei vescovi e ciò sembra indicare una presa di distanza dell'episcopato nei confronti delle dure affermazioni del card. Sfeir.

    I vescovi, invece, disapprovano l'atteggiamento di Lahoud ed Aoun a favore di Hezbollah, il "Partito di Dio", sostenendo che "fa parte della resistenza libanese".

    I vescovi, infine, esortano i responsabili della vita politica ad assumersi le loro responsabilità, facendo ripartire la vita politica, ed a seguire il linguaggio della ragione per permettere al Paese di uscire dalla crisi politica ed economica.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    31/10/2005 libano
    Il Libano vive un momento difficile e guarda al patriarca Sfeir

    Aoun e Geagea si dicono pronti a seguire le indicazioni del cardinale, che parla di "molte strade pericolose" davanti al Paese. Da Joumblatt l'invito all'unità delle forze cristiane per decidere il futuro presidente della Repubblica, che dovrà essere, dice, maronita. Il leader druso ammonisce Assad a non rifiutare la collaborazione con la comunità internazionale.



    07/03/2006 libano
    Il patriarca Sfeir esorta a riflettere sul futuro della libertà in Libano

    Al termine del quarto giorno del colloquio interlibanese affrontati alcuni temi chiave, come l'applicazione degli accordi di Taeff e della risoluzione 1559. Una speciale commissione esaminerà il problema del disarmo delle milizie.



    22/05/2006 libano
    Card. Sfeir, i cristiani divisi si accordino almeno su sovranità, indipendenza e libertà del Liban

    Il futuro presidente della Repubblica, a giudizio del patriarca maronita, deve essere "equidistante da tutti, uomo di esperienza e di fiducia, disinteressato".



    01/06/2006 libano
    Geagea: l'8 giugno cercheremo di risolvere le questioni di Lahoud e Hezbollah

    Il card. Sfeir auspica che la nuova legge elettorale permette un voto più rappresentativo. Secondo anticipazioni di stampa prevederebbe 77 parlamentari eletti col maggioritario e 51 su base proporzionale.



    06/09/2006 LIBANO
    L'emorragia di cristiani libanesi e la questione Lahoud nell'appello dei vescovi maroniti
    Nel messaggio che esce oggi, i presuli invitano i cristiani a tornare in patria, malgrado la crisi economica. Speranza negli aiuti internazionali e nella forza di pace.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Nei dialoghi Cina-Santa Sede c’è silenzio sul destino dei preti sotterranei

    Zhao Nanxiong

    Entro la fine dell’anno, tutti i sacerdoti devono registrarsi per ricevere un certificato che permetta loro di esercitare il ministero. Ma la richiesta deve passare attraverso l’Associazione patriottica, i cui statuti sono “incompatibili” con la dottrina cattolica. Molti sacerdoti, ufficiali e non ufficiali, sono in un grande dilemma.


    IRAQ
    Alqosh, nonostante l'Isis la Chiesa festeggia la prima comunione di cento bambini



    Nella festa dell’Assunta l’intera comunità ha partecipato alla funzione, celebrata da Mar Sako. Vicario patriarcale: momento storico per una cittadina di frontiera a lungo minacciata dai jihadisti. Il primate caldeo invita i bambini a “contribuire alla vita della comunità”. A Kirkuk sua beatitudine ha inaugurato una grotta dedicata alla Madonna. 


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®