09/06/2010, 00.00
VATICANO–VIETNAM
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Il card. Pham Minh Man rientrato in patria, al termine degli incontri in Vaticano

di J.B. Vu
L’arcivescovo di Ho Chi Minh City ha visto il prefetto del dicastero missionario e il “ministro degli esteri” della Santa Sede. Un aiuto per i vescovi vietnamiti a ridurre l’attuale “crisi umana” e a vivere insieme con i fedeli una “nuova vita” nell’amore di Gesù e della Signora di La Vang. Le dimissioni di mons. Kiet accettate solo per rispetto della sua volontà.
Ho Chi Minh City (AsiaNews) – Servirà ad aiutare i vescovi vietnamiti a ridurre l’attuale “crisi umana” e a vivere insieme con i fedeli una “nuova vita” nell’amore di Gesù e della Signora di La Vang la visita compiuta in Vaticano dal cardinale di Ho Chi Minh City, Jean Baptiste Pham Minh Man. E’ il primo bilancio del rientrante porporato, che nei prossimi giorni riferirà dei suoi incontri romani alla Conferenza episcopale.
 
Arrivato a Roma il 31 maggio, il cardinale al termine dei suoi incontri con il card. Ivan Dias, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e con mons. Dominique Mamberti, segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, il “ministro degli esteri” del Papa, ha dichiarato che “la Santa Sede conosce molto bene l’attuale situazione della Chiesa in Vietnam”.
 
Intervistato dal programma vietnamita della Radio vaticana, il cardinale ha parlato anche della nomina di mons. Pierre Nguyen Van Nhon a Hanoi al posto del dimissionario mons. Joseph Kiet, evidenziando come la Segreteria di Stato nell’informare il governo vietnamita abbia sottolineato che le dimissioni di mons. Kiet erano state accettate solo per rispettare la sua volontà. Affermazione che va collegata alla richiesta di allontanare mons. Kiet da Hanoi avanzata più volte dalle autorità del Paese.
 
Quanto all’incontro con il card. Dias, il card. Pham Minh Man ha riferito che il responsabile del dicastero per le missioni ha raccomandato in particolare la comunione all’interno della Chiesa. “Prima di tutto i cattolici vietnamiti debbono aiutarsi l’un con l’altro. Vescovi e sacerdoti aiutino i fedeli a vivere in comunione tra loro, sulla base della fede. In secondo luogo aiutiamo i cattolici vietnamiti in patria e all’estero a pregare sempre di più Nostra Signora di La Vang”.
 
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