23/08/2017, 08.26
RUSSIA-VATICANO
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Il cardinale Parolin a colloquio col Patriarca di Mosca

di Vladimir Rozanskij

Ribadita l’importanza della collaborazione delle due Chiese per sostenere i cristiani del Medio oriente. Il pellegrinaggio della reliquia di san Nicola, “un piccolo mattone nella costruzione di un rapporto nuovo”. Hilarion: Non si è parlato di un incontro fra papa Francesco e il patriarca Kirill.

Mosca (AsiaNews) - “Il comune sostegno ai cristiani del Medio Oriente aiuterà a portare le relazioni tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa a un livello più alto”: lo ha affermato il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, durante l’incontro con il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, svoltosi ieri pomeriggio nella residenza patriarcale del monastero di s. Daniele a Mosca.

“La nostra Chiesa prende attivamente parte alla destinazione di aiuti umanitari per le vittime del conflitto in Siria e negli altri stati del Vicino oriente. E in quest’opera è molto importante contare sul più ampio sostegno di tutto il mondo cristiano. Ritengo che le relazioni reciproche tra la Chiesa ortodossa e la Chiesa Cattolica nell’assicurare aiuti umanitari in Medio Oriente, sarebbero un importante fattore di unificazione; la comunanza di posizioni ci dà la possibilità di fare insieme dei piani concreti in questo senso”, ha detto Kirill.

Il capo della Chiesa ortodossa russa ha ricordato che nel 2016 è stato attivato un gruppo di lavoro congiunto per la fornitura di aiuti umanitari, e ha espresso la speranza che la prosecuzione dell’opera comune dia impulso a nuovi progetti per portare soccorso ai cristiani della regione mediorientale. “Penso che sviluppando la collaborazione in quest’ambito, noi potremo porre le fondamenta per dei progetti comuni, legati al sostentamento di coloro che soffrono a causa dei conflitti bellici nel Vicino oriente”, ha ribadito il patriarca.

Durante l’incontro i rappresentanti delle due principali Chiese cristiane hanno anche discusso della situazione dell’Ucraina. Secondo il patriarca, la Chiesa deve essere un fattore di pacificazione, e non immischiarsi nel conflitto: “Quando gli esseri umani si trovano in conflitto tra di loro, la Chiesa non può giocare alcun altro ruolo, se non quello di costruttrice di pace. Se la Chiesa non prende parte direttamente al conflitto e mantiene il suo potenziale di riconciliazione, essa può diventare un importante fattore per la comprensione tra gli uomini”.

Le due parti hanno scambiato opinioni sugli esiti del pellegrinaggio della reliquia del santo Nicola il Taumaturgo, sulla traslazione della quale il patriarca Kirill e il papa Francesco si erano accordati durante lo storico incontro dell’Avana nel febbraio 2016. Come ha sottolineato il segretario di Stato vaticano, quest’evento ha avuto un grande impatto sulle relazioni tra le Chiese.

“Questo aspetto accelera il nostro movimento in avanti nelle relazioni tra le nostre Chiese. Naturalmente sono stato molto felice di vedere che tale avvenimento ha avuto luogo, e come esso è stato accolto dalla Chiesa ortodossa russa, e sono lieto dei risultati di esso. Si può dire che una delle conseguenze dell’arrivo della reliquia è il nuovo clima, la nuova atmosfera positiva che aiuta a comunicare tra noi, un piccolo mattone nella costruzione di un rapporto nuovo”, ha osservato il rappresentante della Santa Sede.

A conclusione dell’incontro il patriarca Kirill ha regalato al card. Parolin un’icona della Madre di Dio e il suo libro “Libertà e responsabilità” in italiano, una raccolta dei suoi discorsi “sociali”, in cui “si parla delle relazioni dei cristiani con i valori liberali moderni”, come ha spiegato il metropolita Hilarion, primo collaboratore del patriarca.

Rispondendo a una domanda su un possibile incontro tra papa Francesco e il patriarca di Mosca, Hilarion ha dichiarato che la questione non è stata affrontata durante il colloquio: “Per ora quest’idea non è risuonata da nessuna delle due parti. Abbiamo di fronte delle grandi sfide, che sono state individuate durante l’incontro dell’Avana, e che dobbiamo affrontare”, ha aggiunto il metropolita.

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