28 Aprile 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/03/2017, 09.08

    IRAN

    Il figlio di Mehdi Kharroubi denuncia: mio padre e mio fratello puniti senza base legale



    Dal 2011, Mehdi Kharroubi è agli arresti domiciliari per aver partecipato alle proteste pacifiche dell’Onda verde. Non è mai stato sottoposto a processo. Mohammed Hussein Kharrubi condannato per aver pubblicato una lettera del padre.

    Teheran (AsiaNews/Agenzie) –  Intervistato da Voa Persian, Mohammad Taghi Kharroubi parla dall’Inghilterra della condanna del fratello Hossein a sei mesi di prigione, e della situazione del padre Mehdi, che dal 2011 si trova agli arresti domiciliari e il controllo costante degli agenti di sicurezza.

    Parlando della condanna del fratello dello scorso 13 marzo, Taghi dichiara che “non ha alcuna base legale”, e “serve solo a fare pressioni sulla famiglia”.

    Secondo l’agenzia stampa a guida nazionale Ilna, l’accusa è di propaganda anti-governativa per aver reso pubblica una lettera che il padre aveva indirizzato al presidente Rouhani nell’aprile 2016. Kharroubi chiedeva di essere sottoposto a processo. “Non credo che pubblicare una simile richiesta possa avere conseguenze legali per chiunque,” afferma Taghi. Il giorno stesso della sentenza, egli ha reso noto con un tweet che la lettera non ha ancora ricevuto risposta.

    Mehdi Kharroubi, 79 anni, aveva senza successo portato aventi una campagna presidenziale nelle discusse elezioni del 2009. I risultati avevano assicurato il secondo mandato al presidente Mahmoud Ahmadinejad, sollevando le proteste dell’opposizione. L’accusa di broglio elettorale e il sostegno alle manifestazioni pacifiche dell’Onda verde hanno portato Kharroubi a essere confinato agli arresti domiciliari dal febbraio 2011. A condividere il suo destino, Mir Hossein Mousavi e sua moglie Zahra Rahnavard, attivista per i diritti delle donne. Nessuno dei tre ha accuse formali a carico. Intanto, i media iraniani non possono parlare della questione e il movimento Onda verde, al tempo represso in modo violento, è ancora etichettato come sovversivo.

    “Riguardo l’impatto di sei anni di arresti domiciliari su una persona dell’età di mio padre, tutto quello che posso dire è che il regime sarà responsabile di qualsiasi cosa gli accadrà a causa di queste restrizioni.” Taghi ha riferito al Centro per i diritti umani in Iran (Chri) che il telefono del piano dove vivono i genitori è staccato, quindi se succede qualcosa sono costretti ad avvisare prima gli agenti di sicurezza. In caso di malore, come accaduto la settimana scorsa, Kharroubi deve essere portato all’ospedale del Ministero della sicurezza, la cui struttura è troppo lontana dall’abitazione.

    Taghi denuncia un controllo completo della vita privata dei genitori: “Ogni basilare faccenda domestica è nelle loro mani.” Gli agenti, che vivono al primo piano dell’edificio, devono essere informati di ogni cosa, anche il minimo acquisto per la casa deve essere approvato prima di essere portato al piano superiore, dove vive la coppia. “Vogliono tagliare fuori mio padre dalle correnti politiche e sociali del Paese. E ci sono riusciti.”

    Secondo Taghi, la condizione in cui vivono il padre e gli altri due dissidenti non si può definire arresti domiciliari, ma “un limbo legale, una situazione senza precedenti e per questo non si può cercare giustizia attraverso i normali canali giudiziari. Il problema è che vengono puniti senza essere condannati.”

    Mohammad Jalilian, avvocato di Hossein, riferisce che quest’ultimo ha intenzione di ricorrere contro la condanna. La magistratura iraniana non ha rilasciato commenti, e non è chiaro quando verrà deposto il ricorso o se Hossein sarà detenuto ad interim.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    30/01/2010 IRAN
    Folla a Qom grida “Morte a Khamenei”, in ricordo di Montazeri
    Nonostante rigidi controlli e posti di blocco, un gruppo di persone si è radunata a 40 giorni dalla morte dell’ayatollah defunto. Non si placa la pressione dell’Onda verde, anche se aumenta la repressione.

    01/03/2011 IRAN
    Teheran reprime le proteste contro gli arresti di Mousavi e Kharroubi
    Le milizie Basij attaccano i dimostranti con bastoni, armi da fuoco e gas lacrimogeni. Decine di arresti. Manifestazioni a Teheran e nelle piazze di altre grandi città dell’Iran. Un video da Shiraz. L’Onda verde vuole che tutti i leader vengano liberati. Un'altra manifestazione è programmata per il 15 marzo. Parlamentari hanno domandato che Mousavi e Kharroubi siano processati e impiccati.

    03/02/2014 IRAN
    Teheran: Mehdi Karroubi ancora ai domiciliari, ma a casa sua
    Le autorità hanno alleggerito la detenzione del leader dell'Onda verde, che ora potrà vivere all'interno della sua abitazione nel quartiere di Jamaran. Amici esprimono "cauto ottimismo" per il suo futuro e per quello di Mousavi.

    13/05/2010 IRAN
    Teheran, condannato giornalista per aver scritto sull’Onda verde
    Si tratta di Maziar Bahari, iraniano-canadese. È stato condannato “in absentia”. Era stato liberato su cauzione. Almeno 30 giornalisti rimangono in prigione per aver sostenuto l’opposizione ad Ahmadinejad.

    17/03/2010 IRAN
    Polizia schierata per frenare la festa iraniana del fuoco
    Khamenei: Questa festa porta danni e corruzione, è meglio evitarla. L’opposizione invita a usare la festa per manifestare contro il regime. Vi sono stati 50 arresti, ma per “disturbo della quiete pubblica”.



    In evidenza

    VATICANO-EGITTO
    Papa Francesco in videomessaggio: Caro popolo d’Egitto…

    Papa Francesco

    In occasione della sua visita al Paese (28-29 aprile), oggi papa Francesco ha trasmesso un videomessaggio al popolo egiziano. “Il nostro mondo, dilaniato dalla violenza cieca – che ha colpito anche il cuore della vostra cara terra – ha bisogno di pace, di amore e di misericordia; ha bisogno di operatori di pace”.


    ISLAM
    Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano

    Kamel Abderrahmani

    Dopo ogni attentato terrorista si tende a dire: “Questo non è l’islam”. Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati dai testi che sono il riferimento dei musulmani e delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, da parte degli stessi musulmani. La convivenza con le altre religioni è la strada per togliere l’islam dalla sclerosi e dalla stagnazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®