24 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  •    - Kazakistan
  •    - Kyrgyzstan
  •    - Tagikistan
  •    - Turkmenistan
  •    - Uzbekistan
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/01/2011, 00.00

    ISLAM - EGITTO

    Imam e intellettuali egiziani: Rinnovare l’Islam verso la modernità

    Samir Khalil Samir

    Il programma – davvero rivoluzionario – vuole ripensare al valore della donna, alla mescolanza fra i sessi, al rapporto alla pari coi cristiani. E desidera pure ripulire le interpretazioni sui detti di Maometto e sui miti del salafismo fondamentalista, rifiutando le influenze che provengono dall’Arabia saudita.
    Roma (AsiaNews) – Ripensare alla mescolanza dei sessi; aprire le porte alle donne fino alla presidenza della Repubblica; garantire il diritto dei cristiani ad accedere a posti di prestigio (anche alla presidenza); reinterpretare e purificare i detti del Profeta (le Hadith); avvicinare la gente a Dio attraverso la gratitudine e la saggezza e non con le minacce…: sono alcune delle proposte – davvero rivoluzionarie – che un gruppo di professori, teologi e imam egiziani fanno alla loro comunità. Il tentativo è di modernizzare la vita dei musulmani, frenando (e perfino bloccando) le influenze fondamentaliste che provengono dall’Arabia saudita. Al gruppo di studiosi sta a cuore sia il rinnovamento dell’insegnamento dell’islam, sia un rapporto di concordia con i cristiani.
     
     
    Una ventina di teologi e intellettuali di Al Azhar hanno diffuso un testo di enorme importanza dal titolo “Documento per il rinnovamento del discorso religioso”. Il testo è stato “postato” su internet lo scorso 24 gennaio, alle 18.27, sul sito del settimanale Yawm al-Sâbi’ (“Il settimo giorno”).
    L’importanza del documento deriva anche dai suoi firmatari, tutti noti studiosi e profondi fedeli islamici.
     
    Fra questi vale la pena citare: il dott. Nasr Farid Wasel, ex gran Mufti dell’Egitto; l’imam Safwat Hegazi; il dott. Gamal al-Banna, fratello del fondatore dei Fratelli Musulmani; i professori Malakah Zirâr e Âminah Noseir; il celebre scrittore islamista Fahmi Huweidi; il dott. Mabruk Atiyyah ; un gran numero di predicatori (du‘ât), incaricati della Propaganda islamica quali Khalid al-Gindi, Muhammad Hedâyah, Mustafa Husni, ecc.
     
    È la prima volta che avviene un tentativo del genere da parte di personalità islamiche riconosciute. Non appena pubblicato sul sito, il documento ha ricevuto in un giorno 153 commenti. La maggior parte (88,25%) condannano il testo, dicendo che esso snatura l’islam o tenta di fondare una nuova religione. Solo 18 persone si congratulano con gli autori. Ciò significa che il cammino di rinnovamento sarà lungo e richiederà molto tempo e sforzi.
     
    Il testo originale del documento (in arabo) e i commenti si possono trovare a questo indirizzo: http://www.youm7.com/News.asp?NewsID=343007.
     
    Riportiamo qui una traduzione nostra (a caldo) del documento, che potrà forse aver bisogno di una revisione. Nei prossimi giorni daremo anche un commento su alcune delle proposte.
     
     
    Documento per il rinnovamento del discorso religioso
     
    1. Riesaminare i libri delle Hadith (le parole attribuite a Maometto) e i Commentari coranici per epurarli.
    2. Mettere a punto il vocabolario politico-religioso islamico, come ad esempio la gizyah (l’imposta speciale richiesta ai dhimmi, i cittadini di seconda classe).
    3. Trovare una nuova espressione del concetto di mescolanza fra i sessi.
    4. Mettere a punto la visione islamica riguardo alla donna e trovare modi convenienti per il diritto matrimoniale.
    5. L’islam è una religione della creatività.
    6. Spiegare il concetto islamico di gihâd, e precisare norme ed obblighi che la reggono.
    7. Bloccare le aggressioni sulla religiosità esteriore e gli usi stranieri che ci giungono dagli Stati vicini [un eufemismo che mira a denunciare l’influenza dell’Arabia saudita-ndr].
    8. Separare la religione dallo Stato.
    9. Purificare il patrimonio dei “primi secoli dell’islam” (salafismo), eliminando i miti e le aggressioni contro la religione.
    10. Dare una preparazione adeguata ai predicatori missionari (du‘ât) e in questo campo aprire le porte a coloro che non hanno studiato all’università di Al Azhar, secondo criteri ben chiari.
    11. Formulare le virtù comuni alle tre religioni rivelate.
    12. Eliminare gli usi sbagliati e dare orientamenti riguardo agli usi occidentali.
    13. Formulare la relazione che deve esistere fra membri delle religioni attraverso la scuola, la moschea e la chiesa.
    14. Redigere in maniera differente [adattata] per l’occidente la presentazione della biografia del Profeta.
    15. Non allontanare le persone dai sistemi economici con l’interdizione di trattare con le banche.
    16. Riconoscere il diritto delle donne alla presidenza della Repubblica.
    17. Combattere le pretese settarie, [sottolineando] che la bandiera dell’islam [deve essere] unica.
    18. Invitare la gente ad andare a Dio mediante la gratitudine e la saggezza, e non con le minacce.
    19. Far evolvere l’insegnamento di Al Azhar.
    20. Riconoscere il diritto dei cristiani [ad accedere] a posizioni importanti e [anche] alla presidenza della Repubblica.
    21. Separare il discorso religioso dal potere e ristabilire il legame con i bisogni della società.
    22. Stabilire il legame fra la Da’wah (l’appello alla conversione all’Islam) e la tecnologia moderna, le catene satellitari e il mercato delle cassette islamiche.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/01/2011 ISLAM – EGITTO
    Egitto, la rivolta non è solo politica, ma anche spirituale e islamica
    Intellettuali e teologi islamici disegnano le prospettive per un cambiamento anche dell’islam: valore della donna e mescolanza fra sessi; rifiuto del salafismo integralista; ricerca di una religiosità del cuore e della libertà, contro il formalismo del velo, della barba e delle pratiche rituali astruse. E soprattutto danno il benvenuto alla laicità, alla separazione dell’islam dalla politica.

    01/09/2005 ISLAM
    Fondamentalismo: "diabolica" unità fra religione e politica

    Prima parte di una serie su "Islam e Occidente", a cura di p. Samir Khalil Samir, grande esperto di islam e cristianesimo. Gesuita egiziano, p. Samir  è docente di storia della cultura araba e di islamologia presso l'Università Saint-Joseph di Beirut.



    29/08/2007 ISLAM - EGITTO
    Il caso Hegazi: l’ossessione dell’Islam per le conversioni
    Il caso di Mohammad Hegazi, giovane egiziano convertito al cristianesimo, che vuole essere riconosciuto tale anche dal punto di vista legale, ha aperto nel mondo islamico un nuovo dibattito sulle conversioni, viste spesso come un’azione di apostasia che merita la morte. È emersa anche una vera e propria ossessione dell’Islam per le conversioni personali, essendo questa religione ridotta più a una sottomissione di tipo etnico e sociologico. Vi è chi parla perfino di un disegno per convertire all’Islam l’Europa e il mondo, al quale i governi europei danno una mano. La Prima parte di un’analisi di p. Samir Khalil Samir, gesuita egiziano, esperto di Islam.

    06/03/2009 ISLAM
    La crisi del mondo islamico, l’anti-americanismo e la lotta contro Israele
    I Paesi arabi e musulmani cercano la via per riaffermare dignità e diritti umani, ma si rinchiudono sempre più nell’islamismo che predica la Sharia e il Califfato. L’appoggio della politica americana a Israele e la corruzione dei regimi arabi alimentano la spinta fondamentalista. Il mondo islamico è in attesa di poter coniugare la sua fede con la modernità.

    30/08/2007 ISLAM - EGITTO
    Il caso Hegazi: proselitismo islamico e cristiano
    Mohammad Ahmad Hegazi, il giovane egiziano convertito al cristianesimo, che vuole essere riconosciuto tale anche dal punto di vista legale, rischia una condanna a morte per apostasia. Il mondo islamico si difende dalle conversioni anche con leggi che esaltano la propaganda musulmana e proibiscono quella delle altre religioni. Almeno 10 mila cristiani ogni anno divengono musulmani. Ma quasi nessuno per motivi religiosi. La malattia dell’Islam: la mancanza di spiritualità e la riduzione della religione a elemento etnico, sociologico, politico. La Seconda parte di un’analisi di p. Samir Khalil Samir, gesuita egiziano, esperto di Islam.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    La persecuzione dei cattolici durante la Rivoluzione culturale

    Sergio Ticozzi

    La documentazione di quel violento periodo è stata bruciata o è sepolta negli archivi. Solo alcuni sopravvissuti ne parlano. I persecutori tacciono nella paura. I roghi degli oggetti religiosi e arredi nell’Hebei. Vescovi umiliati e arrestati nell’Henan; suore battute e uccise con bastoni, o sepolte vive. La persecuzione “non è ancora finita”; oggi è forse solo più sottile.


    CINA
    Il silenzio sui 50 anni della Rivoluzione Culturale in Cina e in occidente

    Bernardo Cervellera

    La sanguinosa campagna lanciata da Mao Zedong ha ucciso quasi 2 milioni di persone e mandato nei lager altri 4 milioni. Ogni cinese è stato segnato dalla paura. Ma oggi, nessuna cerimonia in memoria è stata prevista e non è apparso nessun articolo di giornale. Le lotte interne del Partito e il timore di Xi Jinping di finire come l’Urss. Anche oggi, come allora, in Europa c’è chi tace e osanna il mito della Cina. Molti predicono un ritorno al “grande caos”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®