12/05/2005, 00.00
QATAR
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In Qatar un organo governativo denuncia: "molte violazioni dei diritti umani"

Doha (AsiaNews/Agenzie) – Lunghe detenzioni cautelari, maltrattamenti di lavoratori stranieri, abusi contro donne e bambini. Sono i casi più evidente di violazoni dei diritti umani denunciati dal primo rapporto annuale del Comitato governativo per i diritti umani nella nazione, organo costituito in Qatar nel 2003 per “consolidare la marcia del Paese verso la democrazia”.

Su 145 proteste ricevute dal Comitato nel 2004, 20 riguardano casi di detenzione. Il comitato ha anche “registrato il frequente utilizzo della custodia cautelare in carcere”, che spesso “costituisce una dura punizione” senza previo processo. E’ duramente criticata anche la lentezza dei processi e le sue conseguenze negative “in special modo per i lavoratori stranieri ai quali viene proibito ogni spostamento e tolto il diritto di lavorare o cambiare lavoro”.

Il Comitato ha ricevuto 24 reclami in materia di occupazione, alcuni relativi a maltrattamenti di lavoratori esteri da parte del datore di lavoro (specie nel lavoro domestico) e ha anche riscontrato casi nei quali “i lavoratori non hanno ricevuto il compenso per lungo periodo, anche per 6 mesi, cosa che impediva loro una vita dignitosa”.

I gruppi internazionali per la tutela dei diritti umani hanno a lungo criticato gli stati del Golfo - come il Qatar - per gli abusi contro le centinaia di migliaia di lavoratori non specializzati, soprattutto asiatici, che ricevono salari inferiori rispetto ai residenti e spesso non hanno tutela contro l’arbitrio dei datori di lavoro, che li tengono in condizione di semi-schiavitù.

Il rapporto esprime “preoccupazione” per le violenze contro le donne, alle quali spesso le convenzioni sociali impediscono le denunce. Secondo il Comitato “la violenza contro donne e bambini è molteplice: torture psichiche, percosse, reclusioni, violenze fisiche e sessuali da parte di mariti, custodi e parenti”. “Le leggi –conclude - non sono adeguate ad affrontare il problema della violenza domestica e non ci sono centri che assistano donne e bambini in difficoltà”.

Particolare preoccupazione è espressa per “l’uso di bambini come fantini nelle popolari corse dei cammelli”. I bambini – anche di soli 4 anni – sono richiesti come fantini perché pesano poco, ma cavalcano senza sella o cinghia e rischiano pericolose cadute dal dorso del cammello o di venire calpestati.

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