10/07/2017, 15.18
THAILANDIA
Invia ad un amico

In onda “Missioni d’amore”, la soap thai che promuove il patriottismo

Al centro della storia le missioni e gli amori di quattro ufficiali. Lo spettacolo televisivo si è rivelato un vero successo per milioni di spettatori. I critici: “è propaganda militare”. Il gen. Kongcheep Tantravanich, portavoce della Difesa: “Stiamo consentendo l’utilizzo di basi e offriamo suggerimenti su costumi e trucco”.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – “Love missions”, la nuova soap opera prodotta per promuovere l’immagine della giunta militare e il patriottismo, divide milioni di thailandesi tra appassionati e critici.

La serie si concentra sulle storie dei quattro protagonisti, uno per ciascun ramo delle forze armate e la polizia, mentre danno la caccia a trafficanti di droga, terroristi stranieri e, naturalmente, attraversano il campo di battaglia dell'amore.

La giunta, che ha preso il potere nel 2014 in seguito ad un colpo di Stato, non finanzia in maniera diretta la serie, ma ha offerto il proprio sostegno per le attività di produzione. Il gen. Kongcheep Tantravanich, portavoce del ministro della Difesa, ha dichiarato di recente: “Stiamo consentendo loro di utilizzare le basi militari come località di ripresa e offriamo suggerimenti sui giusti costumi e sul trucco. Stiamo anche lasciando che usino i nostri soldati, veicoli militari ed elicotteri”.

Sin dalla prima puntata, andata in onda il primo luglio scorso su Channel 7, lo spettacolo televisivo si è rivelato un vero successo per milioni di spettatori, trepidanti per la storia d'amore tra un'infermiera e un soldato che combatteva bande straniere di narcotrafficanti al confine. Tuttavia, in molti hanno criticato con durezza la serie, accusandola di romanticizzare la vita nelle caserme e definendola “propaganda di un'istituzione che spesso rovescia i governi eletti democraticamente e protagonista di una lunga storia di repressione”.

Il colpo di stato del 2014 ha rappresentato la 12esima presa di potere da parte dei militari da quando la Thailandia ha adottato una democrazia parlamentare, 85 anni fa. I generali hanno promesso un ritorno alla democrazia ma continuano a ritardare le elezioni, un tempo previste per il 2018. Essi hanno anche scritto una nuova Costituzione, che limita il potere dei politici eletti e stabilisce la sorveglianza militare di ogni futuro governo, per i prossimi 20 anni. Nelle ultime settimane, il premier Prayut Chan-o-cha ha escluso un suo ritiro, alimentando la speculazione che si sta preparando a contestare i risultati delle elezioni sondaggio.

Il primo ministro ha dichiarato di non aver ancora preso visione della serie tv. L'anno scorso, dopo aver visto il dramma sudcoreano “Descendants Of The Sun”, Prayut aveva espresso il desiderio che le soap opera thai fossero più patriottiche ed aveva esortato i suoi cittadini a guardare lo spettacolo. Il capo della giunta spesso commenta la cultura che disapprova. Il mese scorso, ha usato tre incontri separati con la stampa per riprendere una cantante pop adolescente per le sue mosse di danza ed abiti corti.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Revocato il passaporto all'ex premier Thaksin
11/01/2007
Bangkok, quattro anni di giunta militare: bloccata manifestazione pro-democrazia
22/05/2018 10:35
Bangkok: il Comitato per le riforme boccia la nuova Costituzione, slittano le elezioni
07/09/2015
Bangkok, al via il processo contro Yingluck Shinawatra. L’ex premier: sono innocente
19/05/2015
Bangkok, la giunta nomina un nuovo Parlamento: la metà dei membri è nell'esercito
01/08/2014