18 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/06/2011
INDONESIA-ARABIA SAUDITA
Indonesiana decapitata in Arabia Saudita. Jakarta minaccia di bloccare il flusso di migranti
di Mathias Hariyadi
Una donna di 54 anni è stata decapitata il 18 giugno per aver ucciso il suo datore di lavoro. L’ambasciata indonesiana non era al corrente del processo, e non è stata informata dal governo saudita. Forti reazioni nell’opinione pubblica indonesiana.

Jakarta (AsiaNews) – L’opinione pubblica indonesiana reagisce con indignazione alla notizia della decapitazione di una connazionale, Ruyati binti Satubi Saruna, 54 anni, in Arabia saudita, condannata a morte per un caso di omicidio. E gli indonesiani criticano il proprio governo accusandolo di non fare abbastanza per difendere i lavoratori migranti, a differenza delle Filippine.

Nel 2007 l’allora presidente Gloria Macapagal Arroyo si è impegnata fortemente per salvare la vita di una domestica pinoy condannata a morte in Kuwait il 9 dicembre 2007. Il 9 dicembre 2009 l’emiro del Kuwait Sheikh Sabah al-Ahmad al-Sabah ha fornito la sua promessa che non avrebbe firmato l’ordine di esecuzione contro Marillou Ranario che doveva essere impiccata per aver ucciso il suo datore di lavoro nel 2005. Arroyo è volata in Medio oriente per discutere del caso con l’emiro. Ranario è scampata alla forca.

La notizia della decapitazione avvenuta il 18 giugno è stata accolta nel Paese come un segnale che il governo indonesiano è indifferente alla sorte dei suoi cittadini all’estero. La notizia ha provocato un innalzamento della tensione fra Jakarta e Riyadh, dal momento che il governo indonesiano, così come l’ambasciata a Jeddah non hanno avuto nessuna comunicazione ufficiale sul processo che si è svolto a carico di Ruyati.
 
Ruyati binti Satubi Saruna è stata condannata e decapitate per aver ucciso il suo datore di lavoro, in una storia di abusi e problemi psicologici.
Il suo corpo è già stato sepolto da qualche parte in Arabia. Secondo la legge saudita il corpo di un decapitato non può essere riportato nel Paese natio. E questa notizia ha dato il via a reazioni emotive molto forti nell’opinione pubblica indonesiana. La risposta ufficiale è stato il richiamo in patria dell’ambasciatore indonesiano in Arabia saudita, Gatoy Abdullah Mansyur, per “consultazioni”.
 
Il ministro degli Esteri indonesiano, Marty Natalegawa ha dichiarato che questo significa che l’Indonesia sta studiando serie misure in risposta all’esecuzione. Marty è stato molto criticato perché il rappresentante a Jeddah era all’oscuro del processo e non ha fornito assistenza legale. Marty ha ammesso che l’ambasciata “non era a conoscenza” del fatto, e che l’esecuzione è avvenuta senza il consenso indonesiano. “E’ inaccettabile il fatto che non ci sia stata nessuna comunicazione da parte delle autorità saudite” ha dichiarato.

Il ministro indonesiano del Lavoro Muhaimin Iskandar ha minacciato una “moratoria” sull’invio di lavoratori indonesiani in Arabia saudita. “Sarebbe meglio avere una moratoria. Quest’assenza di informazioni ufficiali ha seriamente danneggiato i rapporti fra le due nazioni” ha dichiarato Heru Lelono, assistente speciale del Presidente.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/06/2011 INDONESIA-ARABIA SAUDITA
Dopo la decapitazione di Ruyati, Jakarta blocca i migranti verso l’Arabia Saudita
di Mathias Hariyadi
29/03/2011 TAIWAN
Pena di morte a Taiwan: la Chiesa si oppone, ma l’opinione pubblica è contro la moratoria
di Paul K.
02/07/2011 INDONESIA - ARABIA SAUDITA
L’Arabia Saudita “caccerà” tutti i migranti indonesiani
di Mathias Hariyadi
17/04/2015 INDONESIA - ARABIA SAUDITA
Arabia Saudita, decapitata un'altra indonesiana. "Shock e dolore" a Jakarta
di Mathias Hariyadi
15/04/2015 ARABIA SAUDITA - INDONESIA
Arabia Saudita, giustiziata "a sorpresa" una migrante indonesiana. Proteste di Jakarta

In evidenza
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”
ASIA
Pasqua: il silenzio degli innocenti e il bavaglio
di Bernardo CervelleraLe violazioni alla libertà religiosa e l'atteggiamento ipocrita dell'Occidente su questo argomento rischiano di trascinare il mondo in un caos mai visto prima. Ma anche nel silenzio – della morte accettata per amore o inflitta dal potere – Dio opera. Una speranza indistruttibile sorge al mattino di Pasqua e una piccola apertura del cuore basta per invadere in un attimo tutta la vita. Buona Pasqua.
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate